Mani. Viaggi nel Peloponneso

Patrick Leigh Fermor

Traduttore: F. Salvatorelli
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
In commercio dal: 07/06/2006
Pagine: 394 p., Brossura
  • EAN: 9788845920660

15° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Guide turistiche e viaggi - Letteratura di viaggio

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 12,75

€ 15,00

Risparmi € 2,25 (15%)

Venduto e spedito da IBS

13 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Alessandro

    11/03/2016 00:43:39

    Libro eccezionale. Gli amanti della Grecia, della storia e del viaggio dovrebbero custodirlo gelosamente nella propria libreria. Fermor è un romantico insuperabile.

  • User Icon

    Vincenzo Onorato

    15/01/2015 17:35:57

    Libro solo apparentemente di viaggio in una regione marginale e circoscritta, ma denso di considerazioni che vagano in un mare di intrecci e conoscenza di mitologia, letteratura,filosofia e storia.Il tutto costruito da una persona piena di curiosità,umiltà ed amore per posti così diversi e così vicini alla storia europea da risultarmi familiari ed affini; una complessità descrittiva di luoghi e persone difficilmente ascrivibili ad un nordeuropeo,esaltandone l'analisi e l'approfondimento. Testo raro e prezioso di un autore a me sconosciuto e per questo mi affretto a leggere altri suoi scritti. Capolavoro.

  • User Icon

    roberto

    07/02/2013 12:01:48

    La cronaca di un viaggio affascinante in un mondo ormai perduto, visto che risale a piu' di mezzo secolo fa. Un testo colto, pieno di riferimenti antropologici e mitologici, un po' pesante per i "non addetti ai lavori".

  • User Icon

    maresa paoli

    19/05/2011 20:12:39

    ho trovato questo libro splendido e ne consiglio la lettura a chiunque voglia conoscere, insieme, lo spirito di un popolo e quello di un viaggiatore. non di un popolo qualunque, ma lo spirito dei greci di omero, rimasti tali fino a qualche decennio fa e tanto simili agli italiani del sud descritti da de martino. non di un viaggiatore qualunque: ma lo spirito di un essere libero e coraggioso che ha affrontato (come l'ulisse dantesco) un lungo cammino e molte difficoltà pur di assecondare e dissetare la sua immensa curiosità sugli uomini e sui luoghi. Un viaggiatore che non finirò mai di ringraziare per aver voluto condividere in modo così perfetto le sue emozioni con i suoi lettori.

  • User Icon

    madago

    09/03/2011 12:45:31

    un libro meraviglioso, una scoperta, altro che Bruce Chatwin o Paul Theroux... Patrick Leigh Fermor viaggia nel tempo e nella mente delle persone che incontra... solo che bisognerebbe avere atlanti ed enciclopedie di fianco per approfondire quello che scrive ... (compito impossibile!). Forse una cultura, una erudizione così vasta, anche se esposta con grande garbo e modestia, rende un po' ostica a volte la lettura. Che grande esperienza sarebbe viaggiare con lui!

  • User Icon

    Marco Bertagna

    02/09/2008 01:51:36

    Mani è un libro, anzi, il libro, che ogni amante della Grecia, ogni sognatore del mondo classico trasfuso nell'assolata realtà dell'Ellade moderna (per la verità, un'Ellade un poco più a margine e nascosta), dovrebbe leggere. Memorabili, acquarellati, malinconici e struggentemente belli alcuni passaggi che si alternano, sapientemente, ad altri che, più storici e nozionistici, ancorano a terra quello che altrimenti sarebbe un volo sognante nella penisola di Mani.

  • User Icon

    paul louis

    13/03/2006 16:45:24

    Sopravvive ancora nel Mani l'essenza del libro di Fermor, ma per trovarla è necessario abbandonare i tracciati del turismo moderno, anzi non devi essere per niente un turista ma un vagabondo curioso e rispettoso, senza date né mete. Solo chi è disposto a passare la notte all'aperto al faro di Capo Tenaro, o consumare per esempio una cena a base di pane e formaggio tra i sassi bianchi del Taigeto o solamente scambiare quattro parole (già tante!)con un anziano locale, potrà intuire quanto ancora è isolata quella regione e quanto ancora resiste nei cromosomi della popolazione quella sensazione di unico, irrepetibile ed eccezionale che trasmette il libro. E' vero, i luoghi sono cambiati e forse un po' anche la popolazione, ma il paesaggio, insieme desolato, aspro e affascinante, è ancora quello e la curiosità, l'accoglienza e l'intelligenza degli abitanti sono sempre pronte a stupirci e rendere il Mani, e i viaggi nel Peloponneso, un qualcosa di indimenticabile.

  • User Icon

    Giovanni

    17/09/2004 20:49:36

    Un libro coltissimo eppure lieve sul Peloponneso (a tratti, per chi la conosca, anche un'evocazione della cultura albanese). Impossibile leggerlo senza pensare al viaggio come ricerca di un'alterità ormai introvabile in un mondo omologato. "Chi lontano va de la sua terra..." (Ariosto, Orlando Furioso). Da leggere assolutamente prima di un viaggio da quelle parti (non foss'altro per convincersi che non vale la pena di partire).

Vedi tutte le 8 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione