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Ildefonso Falcones

Traduttore: N. Di Girolamo
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2010
Pagine: 911 p. , Brossura

73° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Di ambientazione storica

  • EAN: 9788830428980
Usato su Libraccio.it € 7,56

Recensioni dei clienti

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    Sergio

    12/01/2015 21.11.21

    Sono passati 200 anni da 'La cattedrale del mare', e tutto è cambiato. L'amore è diventato odio feroce che arriva al massacro, ed è la guerra di religione. Un romanzo che non si distigue dalla Storia e che, comunque lascia una sensibile traccia di sentimenti. Un altro grande libro di Falcones, che guida lungo le pagine senza dubbi né retropensieri: la storia è lì. Tante pagine ma ,quando pensi di deporre il libro, senti la voce: continua a leggere, continua a leggere, contin.......

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    Pifoyde

    01/08/2014 15.46.23

    Libro impegnativo da leggere non solo per le oltre 900 pagine, ma lo spessore dei personaggi nonché la dettagliata descrizione storica, in aggiunta al fatto che mai lo stesso volume risulti noioso lo rendono consigliabile, anche se non per tutti. Le ultime cento pagine sono particolarmente drammatiche, però il finale... Quanti crimini in nome della religione, soprattutto di quella cattolica, l'umanità non ha ancora imparato, ahime.

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    Mariflo

    27/08/2013 22.31.25

    Se il libro fosse terminato dopo 600 pagine circa, avrei dato in giudizio migliore. Nonostante il libro sia scritto molto bene e affronti un capitolo della storia davvero ricco di spunti, la sua durata lo rende, alla fine, faticoso e pesante. La parte relativa ai libri plumbei e al vangelo di Barnaba, è troppo lunga e priva di particolare interesse. La storia dei protagonisti, infine, finisce con l'essere davvero inverosimile, sebbene in un romanzo ci si possa concedere anche questo.

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    annamaria

    22/02/2012 15.54.53

    L'ho trovato scritto con una dovizia di particolari che non risultano affatto pedanti..anzi ti fa venire voglia di visitare quei luoghi e le cattedrali, la storia è avvincente ed è in bellissimo spunto di riflessione su una questione molto importante come quella delle religioni.

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    dino dibiase

    18/01/2012 13.24.00

    Ancora una volta Falcones riesce a coinvolgermi del tutto.All'inizio il libro si basa molto su descrizioni di luoghi e personaggi e man mano che lo si legge cresce l'aspetto emotivo e umano di questi ultimi.

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    Roberta

    05/01/2012 17.25.16

    Questa storia è molto più impegnativa rispetto a "La cattedrale del mare"... In alcuni tratti è veramente pesante.. tra ingiustizie, stupri e massacri è difficile non farsi prendere dalla disperazione! Una frase ripetuta più volte nel libro racchiude un po' la sua atmosfera: "La vita è un cammino faticoso perché la morte è una lunga attesa." Lo consiglio? Solo a lettori coraggiosi!!

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    debora

    05/12/2011 14.05.09

    Libro meraviglioso, sicuramente un pò lento negli accenni storici comunque necessari per dare un quadro della condizione storica. Personaggi indimenticabili, una storia ricca di emozioni e sentimenti.

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    dino63

    31/07/2011 16.56.46

    La seconda opera è sempre un importante banco di prova per un autore e purtroppo Falcones, a mio parere, fallisce questo esame scrivendo un libro inutilmente prolisso e soprattutto molto noioso. I colpi di scena non mancano, ma sono troppo diluiti in una trama dispersiva, che non arriva quasi mai a destare il mio interesse. Un romanzo storico è innanzitutto un romanzo e la Storia dovrebbe fare da sfondo alla vicenda, senza sovrapporsi troppo alla narrazione appesantendola inutilmente (Ken Follett, sotto questo aspetto, mi sembra un esempio da tenere in assoluta considerazione). Avrei dato 3/5 al romanzo se si fosse concluso prima delle ultime 100 pagine, che ho trovate assurde e inverosimili soprattutto dal punto di vista narrativo e totalmente prive di rispetto per le protagoniste femminili e per la famiglia del protagonista. Quindi mi trovo costretto ad assegnare a questo romanzo un misero e deludente 2/5

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    omar

    24/06/2011 18.49.58

    la storia è interessante,i nomi dei personaggi difficili da ricordare,la lettura a tratti troppo lenta e piena di particolari a volte noiosi. sono contento che a prevalso l'unione della famiglia,ma deluso dal fatto che dopo più o meno 4 secoli le persone continuino a fare guerre solamente per diversità di religione.speriamo che un giorno capiranno che DIO è uno solo

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    gianca

    06/06/2011 16.22.54

    Libro non solo lento e a tratti noioso, almeno nella prima metà, ma anche scritto male con personaggi poco credibili e stereotipati: il buono che è sempre buono e il cattivo che non si smentisce mai. Per chi ama la letteratura e vuole che questa sia uno specchio della realtà si tenga lontano dalla lettura di questo romanzo. Scritto per far gola ad un pubblico vasto con una scarsa conoscenza degli elementi che compongono la commedia umana. Se poi si cerca la semplice "evasione" meglio concentrarsi su romanzi che almeno non hanno la pretesa di essere "storici".

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    barbara

    10/01/2011 20.02.48

    Il libro è a dir poco entusiasmante, mi ha fatto piangere, mi ha sconvolto in alcune parti e sicuramente mi ha fatto pensare e tanto. Falcones è capace di trasportarti in un mondo fatto di sentimenti, a volte duri, a volte tenerissimi. Non si può non amare il protagonista Hernando, un eroe che vive più di cinquecento anni fa ma che è attualissimo soprattutto nella sua lotta per la libertà e per l'affermazione di un'identità che sembra perduta. L'autore ha una capacità rara di scavare nell'io umano indagandone gli aspetti più terribili ma anche quelli più profondi: l'amore, il coraggio, la capacità di non tradire chi si ama costi quello che costi. L'attenzione che presta ai perseguitati, alla ricostruzione di un mondo in cui la violenza la fà da padrone è più attuale che mai, credo che abbia un talento innato e lo ringrazio personalmente perchè nonostante siano passati due giorni da quando ho terminato il libro ancora non smetto di pensarci. Non vedo l'ora che ne scriva un altro. Grazie anche perchè, leggendo la mano di fatima, ho veramente imparato tanto, questo non è solo un romanzo, è una lezione su quello che siamo e su quello che dovremmo essere.

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