Marco Pannella. Biografia di un irregolare

Valter Vecellio

Editore: Rubbettino
Anno edizione: 2010
Pagine: 286 p., Rilegato
  • EAN: 9788849827767
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    Marco Porro

    28/01/2014 00:45:31

    Consiglio di leggere anche il libro di Alessandro Di Tizio:"La fantasia come necessità:i radicali provocatori qualunquisti o visionari consapevoli?"(Lindau ed.,2005,166 pagine)per approfondire l'argomento.

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Una delle espressioni più care a Pannella è il bergsoniano "la durata è la forma delle cose". Perciò mi lascia dubbioso il titolo di questa biografia. Pannella è infatti, come politico, tutt'altro che un "irregolare": è anzi da sempre coerente a se stesso, costante ed esigente fino alle minuzie nella costruzione di un'identità pubblica di durata – appunto – singolare, se non unica. Fatta questa precisazione, il libro ci consente finalmente di ripercorrere momenti essenziali, anche se poco noti, di un percorso troppo spesso letto in chiave di cronaca politologica, o magari deformato da un folklorismo di maniera. C'è un episodio che testimonia la continuità politica di Pannella: l'articolo che pubblicò sul quotidiano "Il Paese" nel lontano 1959. L'articolo fece scalpore: Pannella invitava Togliatti a dar vita, assieme ad altre energie da sollecitare, a quella che con felice espressione venne definita l'"unità laica delle sinistre", in contrapposizione all'altra, di stampo lamalfiano, che invocava l'"unità delle sinistre laiche". A quella formula Pannella è stato sempre fedele, dalla battaglia per il divorzio ai referendum, dalle campagne per la depenalizzazione della droga o per la giustizia, fino al tentativo di costruire una nuova entità politica, "La Rosa nel pugno", di stampo laico, liberale e socialista. Unità laica delle forze significava unità dei soggetti disponibili a creare un'alternativa al regime partitocratrico che soffoca la crescita politica e civile del paese. Il libro ripercorre questa appassionata ricerca, e getta un'interessante luce sul perché figure come Pasolini, Sciascia, Vittorini, Ionesco e via via fino a Sofri, in un momento o nell'altro, furono interlocutori o dialoganti con Pannella. Forse, il titolo più adeguato a questa biografia sarebbe potuto e dovuto essere "la costanza della ragione".
Angiolo Bandinelli