La Marie del porto

Georges Simenon

Traduttore: G. Luzzani
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2019
Formato: Tascabile
In commercio dal: 17 gennaio 2019
Pagine: 151 p., Brossura
  • EAN: 9788845933493
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Descrizione
Terminato nell'ottobre del 1937 e apparso a stampa l'anno seguente, "La Marie del porto" suscitò l'entusiasmo di Gide, che annotò: «Ottimo da tutti i punti di vista. Uno dei migliori».

Oggi lo presentiamo arricchito da un testo di Georges Simenon apparso sulla «Nouvelle Revue Française» nel novembre del 1938. Nel 1949 Marcel Carné ne diresse l'adattamento: le scene del film (distribuito in Italia con il titolo "La vergine scaltra") furono disegnate (su suggerimento dello stesso Simenon) da Maurice de Vlaminck, ai dialoghi partecipò (non accreditato) Jacques Prévert e il protagonista maschile fu Jean Gabin.

«Ora, ammesso che un autore possa esprimere un desiderio, mi piacerebbe essere giudicato sulla Marie del porto ... insomma sui due o tre romanzi che ho scritto quest'anno, senza alcuna fretta, checché se ne dica, e sempre alla ricerca di una verità più semplice e più densa». - GEORGES SIMENON

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    Sergio

    17/01/2019 11:23:34

    IL grande capolavoro di Simenon. Un romanzo memorabile, giustamente ripubblicato.

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    Renzo Montagnoli

    09/06/2017 06:07:31

    Per questo romanzo, che presenta una caratteristica particolare, oltre al fatto che non è né un giallo né un noir, Simenon ha voluto andare sul sicuro e se la novità è il ritratto di una donna, abile stratega e in possesso anche di notevoli capacità tattiche, il resto è tipico della sua produzione, reso come pressoché sempre nel migliore dei modi. L’ambiente è quello della provincia francese, un paesino di pescatori, dove si vive secondo le maree, con personaggi che sembrano scolpiti nel legno, ma che rivelano insospettabili caratteristiche e per scoprire quali la mano del chirurgo Simenon é ferma, incide sicura e rivolta la carne, scopre il lato più oscuro di ognuno. L’atmosfera grigia, plumbea è già presente nelle prime pagine con il funerale del povero Jules, morto lasciando soli i figli, giacché la moglie era deceduta alcuni anni prima. C’è tutto il paese al funerale, una coralità di altri tempi se raffrontata a oggi, ma che è in grado di dare l’idea della stima di cui godeva il morto, la cui famiglia, composta per lo più da figli piccoli, ormai viene smembrata fra i parenti, fatta eccezione per Odile, la più grande, che si mormora faccia la vita a Cherbourg, e la giovane Marie, che nonostante l’età è un tipo molto determinato; al riguardo, si è prefissa lo scopo non solo di trovare un uomo di suo gradimento, e il compagno di Odile lo è. Simenon, procedendo con cautela, ma anche con sicurezza, ci accompagna a vedere l’abile tattica che Marie adotta, una tattica che rivela una notevole intelligenza, perché non è facile irretire un uomo quando non si è una bellezza, anche se lei non è brutta; non è facile soprattutto portarlo quasi all’esasperazione per fargli fare quello che vuole lei, e senza dimostrare disponibilità a concedersi, anzi tenendo le giuste distanze in un raro equilibrio che poco a poco darà i suoi frutti. La Marie del porto è certamente meritevole di lettura ed è una ulteriore conferma delle eccelse qualità del suon autore.

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    susanna bottini

    17/11/2016 17:18:18

    Un libro gradevole ma diverso dai Simenon a cui sono abituata. Una storia un po' anonima e fredda, che lascia poco.

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    luciano

    30/11/2015 22:54:54

    Sorpresa! E' un Simenon diverso dal Simenon che mi aspettavo. E' la storia di un innamoramento, con il dubbio che la persona che si ama in segreto non corrisponda al nostro amore. Un ottimo racconta che conferma la grandezza di Simenon.

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    claudio

    03/09/2015 18:52:00

    Altro grande romanzo di Simenon. La protagonista, soprannominata Acqua cheta, in realtà sa cosa fare della sua vita. Ambientato in un paese della costa della Normandia, un paese di pescatori, Marie è la seconda di cinque figli rimasti orfani. Ha una sorella maggiore diventata amante di un piccolo imprenditore di una città vicina e tre più piccoli. Ma in testa sa dove vuole arrivare e ci arriverà.

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    tiziano

    28/01/2014 23:00:45

    Simenon è un ritrattista eccezionale, capace di dare profondità e tridimensionalità a personaggi con poche pennellate precise e perfette; tuttavia la bellezza e l'oscurità della "Marie del porto" avrebbero meritato una conclusione più articolata e non convenzionale. "Ma nessuna capiva che cosa ci fosse negli occhi della Marie, che era sempre stata un'acqua cheta". Il lettore, però, si accorge che con il suo atteggiamento si rivela una donna fuori del comune, forte e determinata come poche. E' come se custodisse dentro sé una corrente sottomarina travolgente nascosta da una superficie d'acqua immobile. La capacità di Simenon di inchiodare il lettore al libro resta inossidabile.

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    Lilla

    30/11/2013 09:53:34

    Continuo a scoprire Simenon. La Marie del porto, contrariamente ai commenti positivi che ho letto, mi è piaciuto meno degli altri. Mantiene sempre il suo stile, con la solita atmosfera malinconica e i paesaggi portuali, ma la figura della Marie mi è sembrata un po troppo "acqua cheta" e quasi in secondo piano pur essendo in effetti il personaggio principale.

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    adriana

    29/07/2010 10:30:19

    Ancora un libro bellissimo e avvincente. Pur mantenendo sempre il suo stile, Simenon ha sfornato una quantità di libri sempre diversi e uno più bello dell'altro.

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    Simone

    01/09/2008 13:53:02

    Prosegue la mia personale scoperta del Georges Simenon romanziere, lontano dai gialli di Maigret. In particolare dei ritratti femminili che l'autore belga era capace di rendere immortali, splendidi, essenziali con pochi tratti e un linguaggio semplicissimo. Marie appartiene a questa categoria. E' giovane, non bellissima, povera, apparentemente molto più docile e tranquilla della sorella Odile, poco di buono. Eppure, come in tutti i libri di Simenon, non tutto è uguale a ciò che appare... Bel racconto di malinconie, atmosfere marittime, paesaggi portuali, personaggi veri. Leggerlo è come bere un bel bicchiere di Porto davanti al fuoco di un caminetto in una notte che minaccia pioggia. Puro relax.

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    Maria Francesca

    02/09/2005 17:06:02

    Un capolavoro...il personaggio di Marie è indimenticabile!

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    denis

    05/06/2004 10:28:12

    Una meraviglia!

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