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Giovanni Guareschi

Collana: Narrativa
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 284 p.
  • EAN: 9788817107761

Recensioni dei clienti

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    V. Terzi

    24/10/2013 18.47.11

    Questo libro venne scritto nel 1943 e pubblicato nel 1944, uno dei bienni più cupi della nostra storia recente. Di lì a poco Giovannino Guareschi sarebbe stato deportato in un campo di prigionia. Eppure ecco un libro leggero, geniale, ironico, delicato e straordinariamente umoristico (e, perché no, leggermente didattico nella sua bonaria critica sociale). Se mai ve ne fosse stato bisogno, ecco la dimostrazione di quanto grande e geniale fosse quest'uomo, capace di sorridere e far sorridere in un momento terribile per il paese e per lui personalmente. Grazie Giovannino, per il tuo genio, la tua serenità e il tuo umorismo immortale.

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    Scrittrice

    05/08/2013 20.46.48

    Chiedetemi quale libro avrei voluto scrivere (e come mi piacerebbe scrivere). Il marito in collegio, Giovannino Guareschi. Magistralmente esilarante. Grazie, maestro!

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    lorena

    03/06/2013 09.36.55

    Molto divertente, mentre lo si legge sembra di essere a teatro. Consigliatissimo!

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    ADRY

    15/09/2012 14.37.21

    Un classico intramontabile, geniale e sempre godibile, partorito da quella mente eccelsa che era Giovannino Guareschi, il cui umorismo derivava forse anche dalla sua sofferenza (era stato in campo di concentramento). Uomo di grande intelligenza, ha creato i famosi Peppone e Don Camillo, con il Cristo parlante che già di per sé è un'opera d'arte, ma le opere al di fuori del Mondo Piccolo non sono da meno e questa, riletta dopo anni, va sicuramente ricordata, risegnalata. Un libro dove si ride, si riflette, si rivalutano i sentimenti. Fra tanti libri moderni scadenti, con questo romanzo si trova conforto nella letteratura che fu, nel tempo che fu.

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    mirandolina1974

    13/12/2009 13.57.38

    Assolutamente da leggere, divertentissimo. Si legge tutto d'un fiato

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    elisa

    24/02/2006 13.16.07

    è un libro molto bello, si legge velocemente e una volta iniziato si vorrebbe che non finisse mai. è davvero divertente e adatto a lettori di ogni età.

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    maria

    19/01/2006 11.27.54

    Grande ironia, grande sarcasmo contro i pregiudizi di classe, contro chi giudica una persona a partire da dove viene e da come appare, invece che per quello che è. Nonostante Guareschi venga classificato come uno scrittore di serie B(vedi G.Ferroni, Lettetatura Italiana del '900), è invece secondo me da ascrivere tra i grandi, per come caratterizza vizi e difetti dell'Italia che fu, e ahimè, dell'Italia che è. Leggere Guareschi significa tuffarsi in pagine che non esitano a chiamare le cose con il proprio nome, sempre con ironia sottile e elegante. Quest'opera, tra le altre, induce sempre al sorriso, e spesso al riso vero e proprio. Lo consiglio a tutti quelli che non sono grandi lettori, perchè un'opera del genere ti fa capire quanto ti può dare un libro, soprattutto se arrivi alla profondità del suo messaggio!!

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    omar1982

    24/11/2004 19.41.01

    strano libro,a ridottissima coponente socio-ambientale(è un guareschi irriconoscibile dal mondo piccolo)ma ad altissima godibilità.Come un soufflè,è fragile ma gustosissimo.La cornice è irreale,ricorda le commedie italiane dei"telefoni bianchi"tanto in auge ai tempi del fascismo...dò il massimo per la mia grande simpatia verso l'autore e perchè il libro è veramente divertente.Ideale per una trasposizione teatrale.

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