Marrakech Express di Gabriele Salvatores - DVD

Marrakech Express

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Quattro amici si ritrovano, dopo anni, per accorrere in aiuto di un quinto, detenuto in Marocco. Giunti sul posto, scoprono che si tratta di un espediente con cui l'amico vuole raccogliere denaro per un suo progetto strampalato: anche gli altri decidono di partecipare.
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    cat

    13/05/2020 14:15:10

    Film bellissimo, una metafora della vita vista attraverso il viaggio, che è insieme scoperta di sé e scoperta dell’altro, inteso sia come amico da comprendere fino in fondo, sia come estraneo, da capire lasciando da parte ogni stereotipo e pregiudizio. Sullo sfondo di questo viaggio dell’anima scorrono immagini di una bellezza e di una potenza unica, che solo gli spazi sconfinati dell’Africa possono donare, quasi come se al mutare dell’animo dei protagonisti facesse eco anche la serenità dello spazio circostante. Imperdibile la scena della partita di pallone sulle note del grande Francesco De Gregori, a dir poco iconica: indimenticabile, come tutto il film, del resto.

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    massimo

    21/01/2020 15:13:09

    Gran bel film in cui, come spesso accade, Salvatores dipinge dei personaggi in viaggio, in mutamento, direi, alla ricerca del meglio di sè..

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    seppia

    25/09/2019 10:44:13

    Questo film ormai ha trent'anni, eppure rimane un capolavoro indiscusso della cinematografia italiana, uno dei migliori in assoluto di Salvatores. Al di là della trama, godibilissima, e del cast eccezionale (sono riuniti alcuni dei nomi più importanti della commedia d’autore dell’epoca), quello che rimane nell'animo di questo film è soprattutto quello che evoca: l’importanza dell’amicizia che travalica qualsiasi differenza e problema, il senso di libertà che non vuole piegarsi alla grigia quotidianità, l’incertezza del futuro e la sicurezza di voler sempre e comunque procedere a testa alta, senza mai rinnegare se stessi. Panorami mozzafiato e colonna sonora incredibile completano magnificamente il quadro.

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    Luca

    25/02/2019 11:43:04

    Difficile aggiungere qualcosa a quanto detto nei precedenti commenti...è il classico film che per anni ("erano anni che non mi divertivo così"...) continui a citare e a sentirti citare dai soliti "quattro amici al bar". Il miglior trattato filmico sull'amicizia e sull'arte della fuga. Che altro aggiungere? Imperdibile per chi ha la fortuna di non averlo ancora visto con sguardo vergine.

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    Deborah

    23/04/2012 17:51:39

    La frase di apertura e' bellissima: «Non bastano tutti i cammelli del deserto per comprare un amico» (proverbio arabo). Non ho parole per questo film che personalmente amo, lo si vive guardandolo. Voto 5 ma è troppo poco.

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    luca68

    24/04/2009 15:25:17

    Il cult-movie per eccellenza della mia generazione. In particolare per i milanesi. Ora ho 41 anni e quando l'ho visto per la prima volta ne avevo 21 e una gran voglia di fuggire... Ormai ho perso il conto di quante volte l'ho rivisto, 20, 25? La regia è ancora un pò grezza, ma la sceneggiatura è spettacolare. Alcune delle battute sono entrate di diritto nella storia del cinema, peccato solo per noi italiani. Per non parlare di scene come la partita di calcio o la corsa in bici nel deserto. Un film "mitico".

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    MiXXo

    07/03/2008 12:15:19

    un capolavoro che continua ad emozionarmi nonstante l'abbia visto decine di volte. Imperdibile!

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    Michele

    23/03/2007 21:45:25

    Non solo l'elogio della fuga ma il viaggio e la convivenza. L'allontanarsi da noi stessi per ritrovare una via. Per mettere meglio a fuoco, per cambiare prospettiva. Un viaggio dentro l'amicizia. Quella vera che dorme per anni e poi ti bussa alla porta, ricucendo tutto quanto, in un attimo. Da vedere assolutamente. P.S. Così finalmente non dovrò spiegare a tutti che la partita italia-marocco sulla spiaggia non l'hanno inventata Aldo Giovanni e Giacomo.

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    giulia

    08/02/2007 09:22:12

    mi piace molto la parte quando si disperdono nel deserto e la parte del viaggio quando loro rimangono senza benzina.il film è molto carino

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    andrea

    25/09/2006 11:34:30

    Un film sul viaggio e sui rapporti d'amicizia. Un buon film, anche se Salvatores ha fatto di meglio (a mio avviso il suo capolavoro è "Io non ho paura"). I personaggi sono tutti molto credibili ed affiatati, si vede che c'è stata molta coesione nel girare il film. I diversi luoghi toccati dai personaggi durante il viaggio sono fotografati e descritti molto bene. Bentivoglio, come al solito sopra tutti.

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    Maurizio Zangani

    04/11/2005 23:57:22

    Marrakech Express resta il film migliore di Salvatores, con tutto il rispetto per l'Oscar a Mediterraneo. Molto azzeccate, ovviamente, le canzoni di Dalla e De Gregori che da sole conferiscono al film un ottimo livello e particolarmente azzeccata è anche l'interpretazione di Abatantuono. Ma la cosa più notevole del film rimane proprio la regia di Salvatores

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    ROSSELLA

    10/06/2005 18:36:03

    IL FILM E' STUPENDO E LA COLONNA SONORA E' IL MASSIMO ED ANCHE INTROVABILE VI PREGO AIUTATEMI A TROVARLA

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    Francesco

    18/03/2005 09:52:07

    Un cult degli anni '80. Il migliore di Salvatores, regista di altri capolavori quali Turnè, Mediterraneo, Puerto Escondido e Io non ho paura.

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    felipão

    25/02/2005 18:57:22

    Semplicemente MERAVIGLIOSO...

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    Atraghon

    08/11/2004 12:02:12

    Dopo aver "consumato" il VHS , sto "sfiancando" anche il DVD. Bellissimo, sempre, ogni volta che lo rivedi ti dona emozioni nuove. Personalmente lo ritengo un capolavoro del genere commedia.

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    stefano

    18/07/2004 10:14:21

    sono difficili le parole quando il film parla da solo

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    mtr

    04/03/2004 17:01:13

    capolavoro. Allo stesso tempo leggero ed impegnato comico e commovente. Attori superlativi, storia azzeccata, colonna sonora valida. Poesia totale

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    plotto

    29/12/2003 16:25:02

    amicizia,amore,sentimento e umorismo riescono a creare il film culto di una generazione,con due bravissimi attori:DIEGO ABATANTUONO e FABRIZIO BENTIVOGLIO.

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    orlando

    09/12/2003 13:49:12

    Bellissimo film di Salvatores.dove finalmente si da aria e rspiro ad artisti fino allora limitati in ruoli predefiniti, sotto la mano dell'ispirato Salvatores ,questo film sarà il capostipite di numerosi succesi dell'inetero cast di attori ,che arriveranno all'apice con "Mediterraneo",vincitore dell'Oscar. xxxx da vedere

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    Claudia

    26/10/2002 13:24:25

    Film splendido...amicizia, amore e tante emozioni create anche da una colonna sonora su misura! Da vedere assolutamente! Attori bravissimi e una regia ottima!

Vedi tutte le 21 recensioni cliente
  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2002
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 110 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,66:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; filmografie; biografie
  • Diego Abatantuono Cover

    "Attore italiano. Dopo aver esordito come cabarettista al Derby Club di Milano e con i Gatti di Vicolo Miracoli, viene notato da R. Arbore che lo inserisce nel cast del Pap’occhio (1980). Arrivato al successo nei primi anni ’80 nel ruolo del «terrunciello» in film come Viuuulentemente mia e Eccezzziunale... veramente (entrambi di C. Vanzina, 1982), imprime una svolta alla sua carriera con Regalo di Natale (1986) di P. Avati, in cui mostra pregevoli doti di attore drammatico. Il suo nome si lega poi al successo internazionale di G. Salvatores, per il quale dà vita a estrosi personaggi in Marrakech Express (1989), Turné (1990), Mediterraneo (1991), Puerto Escondido (1992), Nirvana (1997). La sua carriera discontinua alterna convincenti risultati in film d’autore (Il toro, 1994, di C. Mazzacurati;... Approfondisci
  • Fabrizio Bentivoglio Cover

    "Attore e regista italiano. Dopo gli studi alla Civica scuola d’arte drammatica e l’esordio sulle scene con Shakespeare, nel 1981 debutta nel cinema in La storia vera della signora delle Camelie di M. Bolognini. L’incontro con G. Salvatores in Marrakech Express (1989) e in Turné (1990) fa di lui il simbolo del trentenne intellettuale, idealista e un po’ insicuro. Per nulla schiavo del suo fascino personale, accetta ruoli «scomodi» come la guardia che scappa con una zingara in Un’anima divisa in due (1993) di S. Soldini e il prete pedofilo in Pianese Nunzio 14 anni a maggio (1996) di A. Capuano. A film d’impegno civile come Un eroe borghese (1995) di M. Placido e Testimone a rischio (1997) di P. Pozzessere, alterna pellicole di ispirazione letteraria come Le affinità elettive (1996) dei fratelli... Approfondisci
Note legali