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James Patterson

Traduttore: D. Cerutti Pini
Editore: TEA
Collana: Best TEA
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 323 p. , Brossura
  • EAN: 9788850238286
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Recensioni dei clienti

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    Antonio Ciccarelli

    29/08/2005 10.05.48

    Libro un pò lento ma dall'imprevedibile finale! Sembra quasi che Patterson abbia voluto finire il libro in un modo da impressionare...un pò forzando insomma...avrà un seguito?Non lo so...

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    Max Ghelfi

    11/07/2005 17.16.20

    Ottimo thriller di James Patterson , scorre molto fluido e finisce forse troppo presto , il finale ci lascia un pò lì in attesa del seguito. L'investigatore Alex Cross è molto saggio e riflessivo e secondo me l'interpretazione di Morgan Freeman lo rende molto reale.

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    marina80

    20/11/2004 19.19.16

    letto in un giorno e dimenticato in due ore.romanzo davvero pietoso,è l'unico libro di P. che ho letto e sicuramente anche l'ultimo

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    bado

    26/09/2004 16.59.07

    Dicono che il 3 sia il numero perfetto, forse è vero. Questo è il terzo libro di Patterson che ho letto e devo ammettere che mi è piaciuto, sopratutto la seconda metà del libro ed il finale davvero originale per questo genere. Gli altri due mi avevano decisamente deluso ma avendo visto i suoi film ("il collezionista" e "nella morsa del ragno") ero convinto della validità di questo scrittore anche se ha uno stile narrativo che nn mi coinvolge più di tanto.

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    Ines

    09/02/2004 09.40.46

    Niente male: la saga di Alex Cross continua

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    qgostino

    01/12/2003 18.44.47

    questo libro è un capolavoro x quanto riguarda i thriller

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    Nazario

    11/03/2003 10.30.43

    Mentre scrivo, la mia banca mi sta gustosamente uccellando il mio credito e dilapidando il fondo pensione. Schiumo dalla rabbia per la mia vulnerabilità! Lo confesso, ho sognato di essere Mastermind, lo sterminatore dei soprusi bancari! Beh, rassicuro, non sono così cattivo, ma Patterson ha descritto bene le mie paure, ambiguità e arrabbiature. Romanzo scritto con stile teso, nervoso, coinvolgente. A suo modo, per me convincente, l’autore rompe lo schema classico del romanzo thriller. Generalmente poco importa quanto cattivo, diabolico, perverso, assetato di sangue sia l’assassino: l’importante è che vinca il bene, il poliziotto buono. Inconsciamente vogliamo un epilogo in cui l’omicida o il serial killer venga preso e condannato. È rassicurante sapere, che nonostante tutto il male possibile, alla fine c’è sempre il nostro eroe che vince, l’istituzione che protegge. In questo racconto, le cose non vanno così. Non vanno come l’immaginazione vorrebbe: con la vittoria del bene, bensì con la sua sconfitta. Il male non viene esorcizzato. Riaffiora così l’insicurezza della quotidianità, con le sue tante paure. Il piacere della lettura rimane, ma il suo retrogusto è amaro.

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    angela

    08/03/2003 11.45.19

    Concordo pienamente con Romano de Marco. Ho letto tutti i romanzi di Patterson e se posso dire il mio parere, trovo che con Jack and Jill e Il gatto e il topo era partito molto bene, questo Mastermind sembra proprio tirato lì, scritto in fretta e furia, al solo scopo di far soldi, pubblicato e aihmè, venduto solo perchè firmato Patterson. Per fortuna con Il diario di Suzanne (altro genere ma splendido) e con l'ultimo, Primo a morire sembra essere tornato a scrivere con la voglia di piacere ai lettori e non solo al suo portafoglio. Se non conoscete Patterson evitate di iniziare da questo; controllate anche su ibs gli altri titoli. Saluti Angela

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    Luigi Azzarone

    10/07/2002 11.24.57

    Personalmente sono un grande estimatore di Patterson.Questo libro è davvero grande alla pari dei precedenti.La saga di Alex Cross è una delle più belle della letteratura mondiale.I colpi di scena sono abbondanti e il ritmo incalzante.E' un libro decisamente ottimo che consiglio di leggere a tutti.

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    Walter Droetto

    30/05/2002 11.41.41

    Ritengo che PATTERSON, tra gli attuali scrittori di thriller, sia uno dei migliori. Nonostante alcune 'recensioni' negative, penso che questo sia, tutto sommato, un buon romanzo con azione e suspense dosate in dosi sufficienti x mantenere sempre desta l'attenzione del lettore. L'unico difetto se così si può chiamare è forse la lunghezza del libro (piuttosto corto, circa 300 pagine); a mio parere poteva essere 'fuso' con la sua continuazione ai fini di ottenere un unico romanzo ben piu' corposo (ma in questo caso comanda la legge del mercato).

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    stefy

    02/05/2002 15.40.27

    Romeo, non capisco se è una recensione al libro o ai film!L'interpretazione di un registra può non rispettare il romanzo, ma prenderne solamente spunto.Vorrei che precisassi in modo più esauriente gli errori e le inesattezze.N.B.:la malattia della figlia è parallela alla trama plasma il personaggio Alex Cross, non la trama;non poteva certo descrivere le cure e le visite in ogni capitolo. Indiscutibilmente brutto è un'affermazione forte, ci sono persone che si accontentano e hanno gusti differenti dai tuoi.Io faccio parte di questo gruppo sono stata coinvolta dalla prima pagina e l'ho letto tutto d'un fiato e aspetto che venga tradotto "Violets are blue"... la continuazione. Può non esserti piaciuto ma questo divagare dai personaggi poco definiti ai film, dall'età di Morgan Freeman all'aspetto economico mi sembra poco preciso...

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    mirko

    23/04/2002 15.20.02

    Sono d'accordo con il lettore precedente,anche se ne ho letti solo tre di questo autore. L'ultimo film ha dato il colpo di grazia ad un libro che però aveva la sua coerenza..ma questo direi che è un classico. Il valore di questo protagonista si trova nella sua famiglia e amici,figure che nei film vengono completamente ignorate. Anche la sceneggiatura è ridotta ai minimi termini. In quest'ultimo lavoro ho avuto l'impressione che il finale sia stato buttato lì per vendere il prossimo. La trama però è abbastanza avvincente. Si legge volentieri sopratutto per la veloce chiusura dei capitoli, a mio parere caratteristica fondamentale di un buon libro di azione.

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    Romano De Marco

    22/04/2002 12.30.54

    Non basta un colpo di scena ad effetto nelle ultime righe per riscattare un romanzo decisamente, indiscutibilmente brutto!! Patterson ha trovato con il personaggio del detective-psicologo di colore Alex Cross una vera gallina dalle uova d'oro.. il successo del film "il collezionista" (tratto da "un bacio alle ragazze" seconda avvetura di Alex Cross) ha provocato un decollo delle vendite delle sue avventure, tanto che nel 2002 è arrivato il secondo film (tratto questa volta dalla prima avventura in ordine cronologico "Nella Morsa del ragno"). Il problema è che l'Alex Cross dello schermo e quello dei libri sono due personaggi completamente differenti! Morgan Freeman ha circa 70 anni (anche se ben portati) e il Cross dei libri è un atletico quarantenne! Della onnipresente famiglia di Cross nei film non c'è neanche l'ombra, ed anche il carattere e la psicologia del personaggio cambiano notevolmente sul grande schermo. Le sceneggiature, poi, sono ispirate ai libri ma presentano notevoli differenze non solo nei particolari.. Chiusa questa parentesi, bisogna dire che i romanzi "Jack e Jill" e "Il gatto e il topo" potevano essere apprezzati seppur si facesse notare qualche "furbata" narrativa inserita allo scopo evidente di dar corpo ad una vera e propria "saga" a discapito della veridicità e della suspance del racconto.. Col successivo "il gioco della donnola" c'è stato un crollo verticale che si accentua ancora di più in questo "Mastermind". La storia e l'intreccio giallo sono davvero inconsistenti e risibili e per tenere su la baracca Patterson infarcisce il tutto con i soliti, insopportabili, stucchevoli quadretti familiari che giungono all'apice del ridicolo quando un membro della sua famiglia si ammala di cancro al cervello e, dopo una ventina di pagine e una operazione lampo, torna "perfettamente in forma come prima" (parole testuali dell'autore)!! Alla faccia del realismo!! Abbondano poi errori ed inesattezze varie nello sviluppo temporale degli eventi, nella descrizione delle procedure della polizia, con carenze

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    FEDERICA

    19/04/2002 18.59.33

    COME TUTTI GLI ALTRI LIBRI ANCHE QUESTO E' MAGNIFICO E COINVOLGENTE MA CON QUALCOSA DI DIVERSO: IL FINALE. SECONDO VOI ALEX HA INTUITO CHI E' IL MASTERMIND OPPURE CI SARA'UN SEGUITO?

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    maurizio

    06/04/2002 11.54.06

    MERAVIGLIOSO!!!Da leggere e rileggere, Patterson conferma la sua straordinaria capacità di tenere il lettore incollato alle sue pagine sino all'ultima ed esibisce nuovamente un personaggio grandioso quale Alex Cross. P.S. Dovrebbe scriverne uno al mese.....

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    Raffaella

    25/03/2002 16.34.47

    semplicemente straordinario, come ogni libro di Patterson...ancora una volta il personaggio del profiler Alex Cross stupisce per le sue capacità analitiche e per la sua sensibilità fuori dal comune...adoro i libri di Patterson in generale, ma quelli in cui compare il detective Cross sono di gran lunga superiori a tutti gli altri...

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    Franca

    16/03/2002 14.07.20

    Letto in 2 giorni in una parola : FANTASTICO Patterson non dovrebbe lasciare i lettori senza la compagnia di Alex Cross per più di tre mesi. io personalmente ne leggerei uno alla settimana. Franca

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