I materiali del killer

Gianni Biondillo

Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 10 luglio 2013
Pagine: 359 p., Brossura
  • EAN: 9788850230518
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Descrizione
L'ispettore Ferraro è tornato. È tornato da una città che non ha mai capito, Roma, dove ha lasciato il commissario Elena Rinaldi, un'altra storia andata male. È tornato al commissariato di Quarto Oggiaro, solo e sconfitto, e dopo tre anni in trasferta deve ricominciare da capo. Con la barba incanutita, una nuova casa, la figlia Giulia in piena preadolescenza e Lanza trasferito a Bruxelles. Poi c'è il lavoro: una rapina in villa, con un epilogo tragico. Morto il rapinatore, uno zingaro, e morto il padrone di casa. Una vera rogna. E il solito Comaschi lì a fare battute idiote. Nello stesso momento, a Lodi, una rocambolesca evasione dal carcere finisce in un bagno di sangue. Una carneficina con mistero: l'evaso è un nero di piccolo calibro, come si spiega il commando malavitoso allestito per liberarlo? Chi è davvero Towongo Haile Moundou? Ironia del destino, a questa domanda dovrà trovare risposta proprio Elena Rinaldi. In un frenetico inseguimento da nord a sud attraverso un'Italia oppressa da un cielo plumbeo - con assolati squarci di un'Africa arsa da un sole crudele e desertico - Gianni Biondillo disegna con questo romanzo la mappa dettagliata e cupa di una nazione senza memoria. Un noir contemporaneo che scava nelle più grandi paure dell'Italia di oggi e ci restituisce un paesaggio preciso e puntuale del nostro Paese. Senza mai perdere di vista la speranza.

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Recensioni dei clienti

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    Alessandro

    18/06/2016 12:36:23

    Trama originale. Nonostante sia un giallo di fantasia è ambientato in scenari socio-politici molto attuali. L unico neo la trama a volte scorre lenta......e

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    maurizio .mau. codogno

    03/01/2016 17:41:12

    Sono molto in ritardo con la lettura dei polizieschi con l'ispettore Ferraro (D'accordo, sono in ritardo con tutto). È anche vero che _Per sempre giovane_ non mi aveva preso troppo. Stavolta però mi sono davvero goduto il libro. Come sempre c'è una doppia storia, quella del giallo vero e proprio e quella personale di Ferraro: però la seconda è ancora più milanese del solito, anche perché ci si sposta da Quarto Oggiaro e si vaga più per la periferia nord della città, forse perché Biondillo si è anch'egli trasferito come accennato nella postfazione. Probabilmente i puristi del poliziesco avranno storto un po' il naso, perché gli stili del testo sono volutamente variegati: ma io purista non sono.

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    Daniele B.

    02/07/2015 13:10:47

    L'unico episodio della serie dell'ispettore Ferraro che non ho apprezzato fino ad ora, peccato.

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    massimo

    22/03/2014 11:47:31

    ho letto tutti i precedenti romanzi scritti da biondillo con protagonista l ispettore ferraro e questo è sicuramente il meno bello . Spero nel successivo

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    annalisa

    11/11/2013 17:57:01

    Premetto che ho letto diversi romanzi di Biondillo e lo considero un autore bravissimo..capace di creare personaggi di spessore in linea con storie importanti...Ma, quasta volta, mi associo alla maggior parte dei suoi delusi seguaci...la trama è semplicemente brutta, sconclusionata e difficile da seguire e capire. Peccato...ma spetto di leggere altri suoi attesi lavori

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    Paolo

    04/06/2013 10:33:36

    ... Sono un appassionato di Biondillo, del personaggio Ferraro e delle storie di Quarto Oggiaro ... Questa volta però l'autore ha fatto un pò cilecca, la storia si arrotola tra deserti ed Africa, commercio di essere umani e malavita organzizata, Libia e Sudan ... Troppe cose tutte insieme, troppe ambizioni non pienamente soddisfatte, troppe digressioni non dovute ... Un voto di affetto all'autore, ma certamente ha dato migliori prove nei libri precedenti ...

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    Donat

    23/03/2013 23:12:20

    Orrendo noioso nulla a che vedere con i bellissimi gialli dell'esordio. Leggetevi quelli e non quest'ultimo, triviale e insignificante pseudo giallo: l'autore, dispiace dirlo, non ha più nulla da raccontare....

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    Giugi

    23/11/2012 11:36:00

    La prima pagina mi ha tratto in inganno. Sembrava preludere ad un romanzo raffinato, scritto bene, con proprietà di linguaggio. E invece...subito una caduta di stile, il registro è diventato a tratti anche volgare, estremamente grossolano al punto che mi sono chiesto se valesse la pena perdere tempo a continuare a leggere. Mi sono risposto di no.

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    Francesco

    20/03/2012 23:22:02

    È il primo romanzo che leggo di Biondillo e probabilmente sarà anche l'ultimo. L'ho trovato noiosissimo.

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    Oreste

    13/01/2012 16:03:43

    Non riesce proprio a prendere ritmo questo libro, troppe divagazioni che lo fanno diventare un giallo veramente scadente. Niente a che vedere coi precedenti.

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    ziobobo

    10/01/2012 14:56:09

    Molto deludente. Sconclusionato, privo di ritmo, saltalenante da un tono scherzoso ad un tono che vorrebbe essere da suspense, senza riuscirci in nessuno dei due casi. Ho fatto fatica a leggerlo sino alla fine.

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    MaxGepi

    02/12/2011 13:41:39

    Francamente molto deludente...troppo dispersivo e troppo lontano dal genere poliziesco/noir che speravo di trovare. A metà libro di azione se n'è letta ben poca ( per non dir pochissima se non nulla... ), mentre per lunghe pagine cadevo nella noia totale con descrizioni sociologiche , politiche ,sentimentali e di stili/bilanci di vita...insomma mi aspettavo tutto un altro tipo di libro , o meglio mi aspettavo un libro come i precedenti che mi erano piaciuti moltissimo

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    Gi

    13/11/2011 09:46:14

    E' molto più confusionario del solito, almeno per chi è abituato a leggere un poliziesco tradizionale; ma Biondillo non è tradizionale. Quindi, in fondo, è il solito Biondillo a dar vita al solito ispettore Ferraro che, ogni volta, quando più quando meno, arriva ad infastidire con il suo linguaggio un po' pesante, tanto da sembrare quasi forzato e quindi ancora più fastidioso. Però, come non apprezzare, la prosa che in questo libro più che in altri, o forse sono io ad averla apprezzata di più ora, prende e valorizza anche quella parte di libro che si avrebbe pure voglia di tagliare?. Cito solo come esempio il branco che inizia con: "E' lì che l'Appennino sembra cominciare senza chiedere il permesso a nessuno, meno che mai alla pianura sfranta dal cemento e dall'asfalto. ..." e via così per tutte le righe successive, una ventina circa. Fa venir voglia di rincorrere il Biondillo su altri temi che non il Ferraro, anche se l'ispettore gli fornisce il destro per toccare le realtà sociali in cui ogni giorno siamo tutti coinvolti.

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    andrea

    03/11/2011 20:22:31

    aspettando Ferraro,dopo le varie peregrinazioni in tangenziale,mi sono ritrovato con un personaggio e una trama lontani dalle emozioni che ricordavo di aver provato in precedenza:niente di straordinario, tutto un pò scontato; con il personaggio cattivo/buono <Haile> che sembra uscito da un fumetto della Marvel..ma, francamente sono rimasto deluso.

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    Massimo F.

    31/10/2011 21:29:40

    Romanzo leggibile e tutto sommato gradevole, anche se l'ho trovato un po' confuso: non tanto nello sviluppo della narrazione, quanto sulla 'geometria variabile' del focus che non si capisce bene se è sul protagonista (Commissario Ferraro) come uomo (con le sue vicissitudini personali), oppure sulle relazioni di lavoro (tra poliziotti), ovvero sull'interessante background del criminale oggetto della caccia all'uomo. Il racconto, orfano di un leit motif definito, si appoggia quasi esclusivamente sull'effervescenza dello stile (apprezzabile, ma magari un po' troppo 'gigione') che - caricato di eccessive responsabilità - troppo spesso tende ad andare sopra le righe.

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    Marco

    28/10/2011 14:23:57

    Così così, la volgarità (troppa) lo danneggia.

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    Leonardo O.

    20/10/2011 21:04:09

    Romanzo non eccelso, forse leggermente inferiore ai precedenti. Ma Biondillo si legge sempre con piacere

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    andrea

    05/10/2011 10:29:12

    Mi ha un pò deluso questo romanzo di Biondillo. Avevo letto tutte le altre avventure di Ferrero e mi avevano intricato di più. Stavolta la trama è un pò campata in aria. NOn mi ha appassionato molto. Attendo di meglio.

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    daniela graffigna

    17/09/2011 21:22:02

    Narrativamente ben costruito, senza dubbio: c'è però troppo autocompiacimento (quel continuo passare dalla narrazione alla riflessione, che vuole spaziare su tutti i temi possibili e immaginabili!!!); rovina molto, inoltre, anche l'eccessiva, insistita presenza di un linguaggio troppo volgare (non ci credo che tra poliziotti si parli così!). Insomma, bene, ma Biondillo ha provato a stare un po' troppo sopra le righe: fly down, non sei (ancora) Manzoni!

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    ERCOLE

    12/09/2011 22:23:06

    Veramente un grande biondillo. A mio avviso forse il suo libro più bello, una narrazione ricca ed avvincente, con modalità di approccio vario ed a volte geniale.

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