A Matter of Life and Death

Artisti: Iron Maiden
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: PLG UK Frontline
Data di pubblicazione: 28 agosto 2006
  • EAN: 0094637232125
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Disco 1
  • 1 Different World
  • 2 These Colours Don't Run
  • 3 Brighter Than A Thousand Suns
  • 4 The Pilgrim
  • 5 The Longest Day
  • 6 Out Of The Shadows
  • 7 The Reincarnation Of Benjamin Breeg
  • 8 For The Greater Good Of God
  • 9 Lord Of Light
  • 10 The Legacy

Recensioni dei clienti

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    Cri

    26/10/2017 18:01:29

    Album sublime. 10 lode!

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    ac

    08/09/2015 22:14:22

    Personalmente ritengo che a matter of live and death un capolavo e se potessi darei un voto ben piu' alto...

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    GILBERTO

    20/09/2013 13:39:17

    Ascolto da un paio di anni gli iron maiden e devo ammettere di essere rimasto molto stupido dalla bellezza di questo album, nonostante siano passati piu di 30 anni dai loro esordi. è un album con molte belle canzoni soprattutto DIFFERENT WORLD - FOR THE GREATER GOOD OF GOD - THE LONGEST DAY. La voce di Bruce è davvero fantastica!! Consiglio questo album a tutti e come me rimarra' piacevolmente colpito.

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    achille

    23/06/2012 08:09:59

    album bellissimo e con dei testi decisamente profondi impegnati, un album che emoziona, i maiden sono maturati,evoluti, ma anche col passare degli anni riescono sempre ad emozionare con conzoni come for the greater good of god - the reincarnation of benjamin berg che sono sicuramente le piu' belle intense ed emozionanti canzoni presenti nel disco ma non sono da meno neanche differnt world e these colours don't run. da avere assolutamente !!

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    marmar

    22/07/2010 23:06:10

    Incredibile, 4 anni fa avevo dato ben 3/5 a questo disco, il mio amore per i Maiden, sbocciato in una lontana primavera dell'anno domini 1980, aveva ancora il sopravvento. Oggi sono forse un po' più vecchio e cattivo, ma se da quasi 4 anni a questa parte quest'album giace totalmente dimenticato tra i miei scaffali un motivo ci sarà. Maidenmattone!

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    sofaraway

    06/07/2007 14:06:04

    disco entusiasmante, in grado di emozionare, di caricare, di sorprendere. bruce è in gran forma ma devo dire che le parti strumentali sono da paura. Mi piace l'idea di avere canzoni così lunghe, complesse, strutturate. certo non è un disco facile ma alla lunga conquista (anche se a me ha fatto presa già al primo ascolto) la mia preferita è THE REINCARNATION OF BENJAMIN BREEG ma anche THE LONGEST DAY, FOR THE GREATER GOOD OF GOD, DIFFERENT WORLD sono da paura. Mi piace tantissimo anche la copertina

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    Luca

    22/06/2007 23:00:56

    Grandioso album! com'è grandioso il fatto che dopo 30anni la classic rock band di sempre riesca ancora a creare canzoni del genere. Ritengo che tutti coloro che abbiano criticato l'album debbano riascoltarselo, tradurre le canzoni, e prendere in cosiderazione l'idea che altri famosi album non contenevano canzoni migliori di queste. Sono stato al loro concerto a Roma e hanno suonato le prime 3 canzoni dell'album di seguito prima dei classici, il pubblico di Roma è andato totalmente in delirio.Il mio voto complessivo è 9. UP THE IRONS!!!

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    aleroma

    19/06/2007 13:50:11

    io spero che i molti che hanno dato 1 a questo album facciano come me e si ricredano, perche è indubbio che questo è un album fatto col cervello e non un mostro per marketing! al primo ascolto può sembrare già sentito e risentito, ma alcuni pezzi meritano di essere degni di nota e rimanere comunque nella storia dei maiden (the reincarnation of.. /these colours don't run).

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    vergine

    15/06/2007 15:14:09

    grandioso! intenso! stellare! da comprare assoultamente... la mia preferita è the reincarnation of benjamin breeg soprattutto l'assolo finale

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    Andrea

    01/02/2007 11:25:13

    Album FANTASTICO!!! Poco da dire, potente, oscuro, riff fantastici: "Brighter than a thousand sun" è un capolavoro e già un classico, stesso discorso per "For the greater good of God", bellissima "Different world" (e le classifiche parlano chiaro per questa canzone), veramente belle le altre con un piccolo neo in "Out of the Shadows", ballad troppo standard. Mai mi sarei aspettato dal 14° album della migliore heavy-metal band di tutti i tempi un disco del genere, inferiore solo a "Seventh son" e "Somewhere in time". Li aspetto nel 2010 per il loro ultimo album, 1980-2010, 30 anni di metal e 15 studio albums...suona bene! Il loro saluto con magari un bel concept in cd doppio!!!! Up the Irons!

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    KozziKrathia

    05/12/2006 22:44:28

    Anzitutto scusate i numerosi errori di battitura e sintassi che troverete nel mio post, è che sono molto di fretta ma la ia volevo lasciarla detta :D E' un album innovativo, non so come si possa dire che non aggunge nulla di nuovo su cui riflettere. Gli strumento non sono più messi uno sopra l'altro ma accostati, non c'è più insomma il "chiasso"-di alta qualità cmq!- tipico dell'heavy ma gli strumenti sono accostati, con cervello, e ognuno ha tempo e spazio per portare il suo contributo. Il suono è distinto e nitido, i rtimi più calmi...prima ascoltando un loro album ti veniva voglia di reagire in modo violento, questo invece porta di più all'introspezione, a ragionare. Escluderei che sia fatto solo per vendere qualche copia in più. Uno, non credo ne abbiano bisogno, e due, se fosse così, avrebbero spiattellato il solito schitarramento, batteria uber alles, strilli e urli, zombies etc, invece si mettono in gioco e continuano, coraggiosamente, un discorso che pure aveva ricevuto critiche iniziato anni fa con the dance of the death. E il fatto che facciano un tour impegnativo, e in questo tour portino sul palco tutte e dieci le nuove controverse canzoni, è indicativo che reputano questo lavoro di grande importanza, una evoluzione. Si disfano dello stereotipo del metallaro barbaro, contravvenendo alle aspettative dei loro fan -e quindi negandosi un facile successo-, e portando un'innovazione in un genere che, se prodigo di artisti, è ripetitivo nei suoi moduli, quale è l'heavy metal. Poi, potrà piacere o non piacere. Io stesso ammetto che non è molto orecchiabile (ma è un difetto?). Credo tuttavia che se si vuole sorpassare il livello di giudizio basato su mi piace/non mi piace, incontro al giudizio critico troveremo un lavoro pensato e di spessore, che nasconde e offre molto più di quanto si possa sentire di primo acchito. 4/5,ma sarei tentato di dare un bel 5 per mediare a tante 'stroncature' KK

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    gerry

    04/12/2006 19:36:59

    il cd non mi è piaciuto affatto, e non appena letta la scaletta del tour sono scoppiato in lacrime .anche se c'entra poco con la recensione, dal vivo continuano a essere irripetibili, e durante l'esibizione del 2-3/12 al datch nessuno si è permesso di fischiarli.Le acclamazioni: sprecate.dopo il concerto me ne sono innamorato.può piacere o no, il giudizio è personale, ma di sicuro nel disco c'è molto dei maiden.Il consiglio stupido è banale: ascoltatelo!una cosa è sicura:come hanno detto molti la qualità della registrazione nel complesso è penosa e dickinson sembra quasi fiacco(quando invece sfoggia una forma inverosimile), in definitiva si confermano un gruppo di inimitabile classe ancora in grado di sfornare importanti classici

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    kordiz

    30/11/2006 13:52:07

    dunque...x recensire "AMOLAD" non bastano 2000 parole...cmq... questo è uno dei migliori dischi dei maiden a conferma della loro ormai trentenale grandiosa carriera.. trovo stupide le opinioni di alcuni in questo sito circa la sua monotonia (dove poi???), e mi permetto di dire che chi critica questo capolavoro non sa niente di musica: canzoni epiche come the longest day, for the greater good of god, the legacy non si vedono da nessuna parte.. solo i maiden possono sfornare canzoni del genere!non per niente anche gli stessi irons si sono resi conto della grandezza di questo cd, infatti nel loro tour propongono per intera la scaletta dell'album... chi scrive opinioni negative non ama gli iron maiden, così come quelli che criticano dance of death, l'album più vicino se non molto simile a the number of the beast come sound e potenza...questo è quanto penso di a matter of life and death, album stupendo già dal nome e dalla copertina (a mio parere la più bella insieme a quella di powerslave e brave new world)... UP THE IRONS! FOREVER!

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    BIUS

    25/10/2006 15:39:18

    non male, ma da loro grande fan ritengo ke l'ultimo vero lavoro da iron sia stato brave new world!

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    tore

    20/10/2006 17:02:12

    un altro grande album degli Iron, magari da ascoltare più volte per poterlo apprezzare ma assolutamente da avere!

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    Dario

    07/10/2006 14:18:33

    L'album non è affatto brutto, ma signori miei le persone invecchiano i tempi passano, e forse sarebbe meglio chiamarli "Iron Maiden 2", tanto per distinguerli dai mitici "Iron Maiden" 3/5 solo per l'impegno e la costanza!

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    Ico

    28/09/2006 16:14:15

    Ciao a tutti. Anche se in molti dicono che con il ritorno di Bruce Dickinson gli iron sono cambiati non positivamente io non la penso così. "A matter of life and death" è uno dei miglior album degli ultimi 10 anni. Ne troppo melodico (Dance of death) ne troppo duro. Una misciela esplosiva per questo gruppo che riesce a soddisfare ancora fun di tutte le eta. Canzoni da ascoltare del nuovo album sono "Different world"-"The reincarnation of Benjamin Breeg"-"The pilgrim"... La presenza di lunghi assoli fa tornare alla mente i vecchi tempi anche se lo stile non è più lo stesso. Il nuovo lavoro della "vergine di ferro" infatti sembra molto studiato e mirato a far impressionare il pubblico di concerti. Vedremo che combineranno questi vecchietti il 2 dicembre.

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    Pierrot Lunaire

    27/09/2006 12:03:41

    Per me questo è un buon album,si percepisce l'orientamento che la band ha voluto dare al lavoro: un disco non fine a se stesso, insomma. Il sound è finalmente più pulito e meno "confusionario" (non sono un tecnico) rispetto ai due precedenti album. Concordo con il fatto che è incomprensibile come negli anni '80 si riuscisse a produrre dei sound magistrali come in "Seventh Son..." o in "Live after Death" mentre oggi si fa fatica a distinguere la voce di chi canta (non mi sembra un problema solo Maiden). UP THE IRONS, canzoni come Running Free oggi non avrebbero più senso, mi sembra che i nostri abbiano intrapreso una strada giusta!

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    gianan

    25/09/2006 13:26:33

    brutto...come tutti quelli da 10 anni fa in poi,dovrebbero lasciare perdere

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    Poetry78

    20/09/2006 16:00:25

    ed eccovi innanzi ad una nuova perla , ideata e composta dalla vergine di ferro mai tramontata , a volte oscurante nei percorsi del passato , a volte sospesa a pensare il domani. Credo fermamente nelle seguenti righe : l'opera dal connubio esemplare e mai così perfetto , fusione tra melodia e lirica , tra musica e concetto , tra alte espressioni e poesia d'una rima.

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