La mazurka del barone, della santa edel fico fiorone (DVD) di Pupi Avati - DVD

La mazurka del barone, della santa edel fico fiorone (DVD)

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Regia: Pupi Avati
Paese: Italia
Anno: 1975
Supporto: DVD
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€ 6,99

Punti Premium: 7

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Avati si confronta egregiamente con temi comici, ambientandoli nella provincia emiliano-romagnola e popolandoli di efficaci figure dal tono Felliniano. Straordinariamente sceneggiato, il film in questione è un organizzato susseguirsi di metafore regionalistiche che coinvolgono a turno ogni istituzione, chiesa e religione comprese. Il comune di Bagnacavallo rappresenta un teatrino ideale in cui mettere in azione la classe di Ugo Tognazzi (la "gambina maledetta") e Paolo Villaggio (magnaccia kitsch che tanto sarebbe piaciuto ad Almodovar per "Donne sull'orlo di una crisi di nervi") alla prese con un caso di credenza popolare, un albero di fico attorno al quale ruotano dialoghi caricaturali di enorme spessore e dai risvolti narrativi inaspettati. Avati, da sempre portato a lavorare con gli stessi attori, non può fare a meno di introdurre i fedeli Gianni Cavina (qui ossigenato erotomane), Delia Boccardo (prostituta in odore di santità) e Bob Tonelli, sicuro di ottenere gli effetti prefissati. Accanto a loro il pelosissimo giardiniere Lucio Dalla e il commissario meridionale Gianfranco Barra. Innumerevoli sono le invenzioni registiche e del soggetto, scritto con il fratello Antonio, che l'autore pone in essere : la bizzarra ricostruzione storica iniziale, il confessionale con il video tape e la roulotte "Sadomasosex Taranto" di Villaggio. Il dialetto emiliano romagnolo domina, soprattutto scavalcando i due "neutri" protagonisti " con componenti linguistiche adoperate a scopo di gag. La Romagna di Avati è solare, mutuata schiettamente dal sodalizio Guerra / Fellini. (Stefano Cocchi - Terminal Video Italia)
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    CyberDracula

    04/09/2018 23:15:21

    Ambientato nella bassa padana in provincia di Ferrara,si ritrovano alcuni degli attori preferiti di Avanti con il grande Tognazzi e altri ancora,in una divertente commedia.

  • Produzione: Dynit Raro Video, 2014
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Lingua audio: Italiano
  • Area2
  • Pupi Avati Cover

    Inizia la sua carriera artistica nel jazz come clarinettista, fa parte infatti della Reno Jazz Gang con cui incide anche qualche disco, gruppo che abbandona dopo l'ingresso nella band di Lucio Dalla con cui rimane grandissimo amico e che collaborerà a vari film di Avati. Lavora poi per quattro anni alla Findus surgelati, anni che considera i peggiori della sua vita.Intraprende poi la via del cinema e riesce a collaborare alla sceneggiatura di Salò e le 120 giornate di Sodoma di Pasolini. Come regista gira alcuni horror tra cui nel 1976 La casa delle finestre che ridono. L'anno successivo esce Bordella, una commedia che ha tra gli interpreti un giovanissimo Christian De Sica. Da ricordare anche la regia televisiva di uno speciale dedicato ai Pooh.Inizia poi a girare una serie... Approfondisci
  • Gianni Cavina Cover

    Attore italiano. Si forma come interprete teatrale al Teatro Stabile di Bologna, sotto la direzione di Franco Parenti. Al cinema deve la sua fama soprattutto all’opera del concittadino P. Avati, con cui esordisce nel 1968 con Balsamus, l’uomo di Satana, e per cui recita anche in tutti i film successivi, fino a Noi tre (1984) e Regalo di Natale (1986). La sua prova più matura è tuttavia in Atsalùt pàder (1979) di P. Cavara, dove dà vita alla figura di un frate anticonformista divenuto simbolo della più autentica carità evangelica nelle campagne parmensi del primo Novecento. Approfondisci
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