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Dacia Maraini

Collana: Superbur
Anno edizione: 1993
Formato: Tascabile
Pagine: 304 p.
  • EAN: 9788817114431

"Teresa l'ho incontrata in un carcere nel 1969, le ho parlato per due minuti e ho capito che era il personaggio che cercavo". (Dacia Maraini)
Teresa Numa, protagonista del romanzo, è davvero una ladra e la sua storia si svolge (a Roma e poi in diverse località d'Italia) in squallide pensioni, nei cinema di terza categoria, nelle prigioni in cui si respira lesbismo e violenza. E anche nel manicomio criminale di Pozzuoli. Teresa si muove tra truffatori, prostitute ed "esperti" del borseggio, ma rimane una persona semplice, allegra, a modo suo onesta e pudica. Nel mondo di Teresa la violenza e la sopraffazione sono quotidiane; l'amore è a pagamento, il sesso è merce di scambio; il lavoro non si trova mai, il denaro, quando c'è, appartiene agli altri, la fame invece è sempre presente…
Dacia Maraini, attraverso Teresa e gli altri personaggi di questo libro (scritto nel 1973), ci presenta un ritratto della società italiana nei primi anni Settanta, ancora vivissimo a distanza di tanto tempo.

Recensioni dei clienti

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    Fabio Marchioni

    24/10/2005 22.20.10

    La curiosità di leggere qualcosa della Maraini, una delle più apprezzate scrittirici italiane, mi ha portato a questo libro. E ne sono rimasto in parte deluso. il personaggio di Teresa Numa è interessante, così come lo stile narrativo che , fra turpiloqui, ripetizioni e frasi sgrammaticate corre dietro al flusso di pensiero dell’impenitente protagonista. Dalla data di pubblicazione del libro sono passati ben 32 anni, molti, forse troppi per non far perdere forza ad un libro come questo. La società è cambiata, così come il ruolo della donna. Una parte ( ancora insufficiente…) dei vecchi moralismi è caduta: una ladra recidiva nel 2005 è molto meno scomoda e politicamente scorretta di quanto non potesse esserlo nel 1973. La lettura è proseguita stancamente fino alla fine, ma il libro mi aveva già detto tutto ben prima dell’ultima pagina . Rimarranno da ricordare l’originale concezione del rapporto uomo-donna di Teresa e la vaga ambientazione Pasoliniana.

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    Andrea

    15/03/2005 16.25.31

    Molto diverso dalle altre opere della Maraini, stupisce per la crudezza dello stile e degli episodi raccontati. Per scrivere il romanzo la Maraini ha intervistato diverse volte una carcerata a Rebibbia. Bellissimo.

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    MARCELLA

    03/05/2004 16.35.21

    MOLTO MOLTO BELLO. SI LEGGE IN POCHISSIMO TEMPO SIA PER GLI ARGOMENTI TOCCANTI CHE PER LA GRANDE MAESTRIA DELL'AUTRICE. COSIGLIO A TUTTI DI LEGGERLO

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