Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788807881930

47° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Recensioni dei clienti

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    Tinama

    09/01/2018 11:57:44

    Tanti i personaggi come in una saga, intrigante per gli intrecci delle loro storie, non manca un po’ di suspense come un vero giallo ed è, a tratti, anche poetico. C’è tanto per catturare l’interesse del lettore e, non ultimo in ordine di importanza, offre un quadro caratteristico della realtà siciliana dei primi anni sessanta.

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    Salvo P.

    15/10/2017 08:27:41

    Il migliore della serie di romanzi della bravissima Simonetta!

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    francesco v

    21/09/2017 08:50:54

    La più bella sorpresa nella mia vita di lettore. Libro tenuto sullo scaffale per anni, e mai aperto per il timore di ritrovarmi di fronte ad una sbobba di difficile digestione. Mi si sono aperte le porte del romanzo perfetto. Assolutamente imperdibile, per chi da un romanzo vuole essere intrattenuto, incuriosito, affascinato e sorpreso. Chapeau

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    Vic20

    20/08/2017 08:19:02

    Non ci vedo traccia del 'divertimento maestoso' dichiarato da Aldo Busi... sono arrivata in fondo a fatica. La trama è indubbiamente ben strutturata, direi progettata a tavolino con uno scopo, ma per me troppo frammentata. Tanti personaggi che non trasmettono alcun pathos circondano una protagonista che si svela a poco a poco ma senza conquistare il lettore. Peccato.

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    Ciro D'Onofrio

    20/07/2017 15:08:21

    Col pretesto di raccontare la storia della mennulara, donna controversa per quanto amata ed odiata, maledetta e santificata, occulta tessitrice di intrighi e destini, la Agnello Hornby racconta una grande storia siciliana. Un’affresco impareggiabile di personaggi che si raccontano e raccontano come coro di tragedia greca, un libro che con raffinata maestria evoca i toni , i modi, i profumi di quella Sicilia contraddittoria come la stessa Mennulara, una terra con un destino sempre a metà strada tra il Gattopardo e le spinte di una coscienza moderna. Un libro tragico e divertente, sferzante e visionario, di grande eleganza narrativa.

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    Alntonella

    05/06/2017 10:32:26

    Non conoscevo la scrittrice. Ne avevo sentito parlare, mi sembrava un po troppo snob. Poi la curiosità. Inoccasione di un viaggio in treno verso Losanna, ho cominciato. L'ho letto d'un fiato. Appassionante. C'è tutto il calore, la passione, il profumo della Sicilia, la storia e le tradizioni della sua gente. Vivido e intenso, mi ha rapita. Mi è piaciuto molto

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    Silvia

    06/10/2016 15:24:24

    Molto particolare; inizialmente non si capisce bene dove la Agnello voglia andare a parare, poi pagina dopo pagina la trama si dipana e prende forma. La Mennulara é la storia di una donna forte, intelligente, colta e...amata.

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    Hyeronimus52

    02/07/2016 16:24:34

    E' il primo libro che leggo della Hornby e non è il romanzo emozionante che mi è stato descritto da chi me l'ha consigliato: il suo svolgimento mi fa pensare a una telenovela come se ne vedono tante in tv, senza infamia e senza lode, lo considero un romanzo superficiale, totalmente privo di poesia, con personaggi che non hanno un'anima e non lasciano il minimo segno di sé alla fine della lettura.

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    giorgio g

    31/05/2016 08:59:19

    Ho tenuto fede al mio proponimento e ho riletto, a distanza di una dozzina d'anni, il libro con il quale Simonetta Agnello Hornby fece il suo trionfale esordio nella narrativa. Le mie impressioni di allora sono confermate: è senza dubbio il suo migliore libro. La storia di Adriana Mangiaracina, vedova dell'avvocato Orazio Alfallipe, del figlio Gianni con la moglie Anna Chiovaro, della figlia Lilla con il marito dottor Gian Maria Bolla e dell'altra figlia Carmela con il marito Massimo Leone si interseca in un groviglio inestricabile con quella di Maria Rosalia Inzerillo intesa la Mennulara. Ma è tutta la gente del paese di Roccacolomba a fare da contrappunto alla storia, come il coro in una tragedia greca. Non manca neppure la mafia, questa eterna presenza della Sicilia, rappresentata da don Vincenzo Ancona, che ha " la sicurezza di chi sa di essere nel pieno diritto di fare come gli aggrada". La frase che ho trovato nel libro e che, a mio parere, meglio rappresenta il carattere degli isolani è: "l' abilità a dissimulare i propri pensieri e sentimenti che i siciliani si bevono col latte materno". Una rilettura davvero fruttuosa!

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    Gianfranco

    30/05/2016 14:14:44

    Tutto sommato è un buon libro, la scrittura è gradevole e la trama è ben intrecciata. Da siciliano, ho apprezzato la conversazione tra il presidente del circolo agricolo e il giovane idealista comunista, in cui il vecchio aristocratico borghese espone con malinconia i tratti peculiari della sicilianita' che da un lato stigmatizza, ma dall'altro si rende conto della loro ineluttabilità, cadendo nell'ossimoro di desiderare un cambiamento culturale ma incapace di adeguarvisi restando prigioniero delle rigide consuetudini sociali, che come catene invisibili obbligano i siciliani ad un frustante quanto necessario conformismo. Vorrei infine far notare quella ritengo una imprecisione; nel racconto si fa riferimento alla raccolta delle mandorle nel periodo compreso tra la tarda primavera e l'estate, ma le mie reminiscenze collocano tale raccolta dopo ferragosto in apertura del trittico comprendente anche uva e olive.

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    dublino80

    08/01/2016 20:30:24

    Ottimo libro, scritto davvero bene sopratutto l'intreccio, e i diversi livelli narrativi. Tante tessere di un mosaico sorprendente e in alcune parti inaspettate. Mi sono piaciute molte alcune riflessioni, sopratutto il dialogo tra il giovane dipendente postale e l'avvocato, fotografano molto bene la storia della sicilia. comprero' altri libri dell'autrice.

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    angelo

    18/10/2014 23:12:07

    Ingredienti: la morte improvvisa di una serva-padrona in un paesino meridionale, la caccia all'eredità della famiglia adottiva, la vita della defunta ricostruita dai pettegolezzi dei conoscenti, uno splendido mosaico formato da tessere variopinte di mafiosi, nobili, popolani, passioni, stupri, ricatti ed affari. Consigliato: ai cacciatori (uomini) di romanzi siciliani stile Camilleri e Sciascia, alle prede (donne) di calunnie o ingiustizie sociali, capaci di trasformare a loro vantaggio ogni imprevisto o disgrazia.

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    isabella

    16/04/2014 13:24:15

    Bello bello bello ho finito di leggerlo proprio ora e come faccio di solito mi vado a ritrovare le frasi o i capitoli che mi hanno maggiormente colpito. Fantastica!!!!! Ho riso fino alle lacrime,una trama ben articolata ogni personaggio dice la sua e noi uniamo i pezzi del puzzle e ne traiamo la storia completa, nel finale avrei voluto qualche frase di più.Quando si scrive un epilogo si dovrebbe dire un pò di più o non metterlo.Una bella storia siciliana che poteva essere scritta da pirandello o da verga ma così ha vinto lei....... la mennulara.....bello!

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    Maddalena

    15/10/2013 09:08:37

    Che gioello! Io credevo che l'incredibile arte della narrativa italiana si fosse spenta con l'ultima generazione, e stavo cercando di rassegnarmi alla fiacca dei leggerissimi ma comunque vagamente divertenti scrittori di oggi (Vitali, Malvaldi) - ed ecco Simonetta Agnello, siciliana appena quarantenne ma autrice compiuta! Era da tempo che non trovassi un romanzo che mi desse tanto senza togliermi nulla, oltre a regalarmi un senso rassicurante dello stato attuale dell'arte della parola veramente 'tessitrice'.

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    silvia

    29/07/2013 15:53:56

    Storia intrigante che ha come protagonista una donna, forte, determinata e vincente. consigliato a tutti, ma alle donne in particolare.

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    marco

    29/06/2013 11:02:03

    Veramente un bel libro che prende dall'inizio alla fine, con finale inaspettato. Tanti personaggi che s'intrecciando direttamente ed indirettamente con la Mennulara. L'autirce con mastrie riesce a tenere viva la storia. Ogni personaggio svela una parte della Mennulara.

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    Silvia

    30/01/2008 10:42:42

    Libro scritto magistralmente, che mi ha fatto conoscere una Sicilia che non sapevo, personaggi ben delineati e veri nei sentimenti che esprimono, nelle esistenze che vivono. Emozionante in ogni suo capitolo. Bellissimo!

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    Newe

    28/08/2007 11:37:44

    Ben scritto e scorrevole!

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    Paola1977

    05/05/2007 14:34:47

    Dov'è il "divertimento maestoso" di cui parla Busi????? Bella mossa pubblicitaria per un libro che al massimo mi ha strappato qualche sorriso (tiratissimo). Mi sembra che l'autrice abbia cercato di copiare autori che,prima di lei,hanno eletto la Sicilia come fulcro delle loro storie,ma non basta essere siciliani (o mezzi siciliani...) per saper raccontare la Sicilia. Niente di originale.

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    cri

    09/04/2007 15:17:20

    In poche pagine tutta la Sicilia della fine degli anni cinquanta , primi anni sessanta del 900.La povertà, il profondo classismo che diventa discriminazione e abuso nei confronti dei più deboli e, in particolare, delle donne. Donne obbligate all'ignoranza, crude e indurite dalla vita che , riescono ,però , a trasmettere i valori dell'onestà, della dignità e del rispetto. Uno spaccato di vita ironico e amaro ma caldo come il sole che sembra di sentirsi addosso quando si leggono le descrizioni dei pomeriggi di Roccacolomba.

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