Menzogna e sortilegio

Elsa Morante

Editore: Einaudi
Edizione: 2
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 luglio 2014
Pagine: 728 p.
  • EAN: 9788806223342
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    Sara M

    23/09/2018 18:41:39

    “Menzogna e sortilegio” è il primo romanzo scritto dalla Morante nel dopoguerra e il primo che, a detta dell’autrice stessa, ne segna il passaggio all’età adulta. Di fatto, è il racconto della cronaca familiare della protagonista, la giovane Elisa. La prima parte del romanzo è dedicata al resoconto delle biografie della nonna materna e della madre, mentre gli ultimi capitoli raccontano le vicende vissute da Elisa stessa durante l’infanzia, fino ad arrivare alla tragedia familiare che le cambia la vita e che conclude il romanzo; tragedia narrata, in realtà, più come un tragicomico feuilleton ottocentesco, in cui vivi e morti, presenza reali e fantasmi, si mescolano insieme grazie all’espediente narrativo delle famose lettere scritte dalla madre di Elisa al cugino Edoardo. La ciliegina sulla torta è, invece, la poesia a conclusione del lungo testo, il “canto di commiato” destinato al misterioso Alvaro, presenza vicina ad Elisa che solo alla fine del libro verrà esplicitata e ringraziata con la deliziosa poesia che chiude il romanzo. Sicuramente non è un testo facile, data la sua lunghezza -circa 700 pagine scritte con un carattere estremamente piccolo, che abituata al kindle e alla sua versatilità mi ha sgomentata- ma l’accuratezza con cui personaggi e luoghi sono descritti lo rende comunque piacevole, un libro a cui affezionarsi. In particolare, le descrizioni della famiglia di Francesco e della loro semplice vita contadina sono commoventi e strazianti, nella loro semplicità. Solo un paio di capitoli sono veramente eccessivi per la prolissità (ma essendo la trama piuttosto semplice, saltare mezza pagina ogni tanto non rovina il gusto della lettura). Vale la pena notare e apprezzare poi lo stile volutamente ottocentesco, sia nel lessico che nelle introduzioni dei capitoli. Il saggio introduttivo, presente in questa edizione tascabili Einaudi, a firma Cesare Garboli, è utilissimo per apprezzare questo testo, ma personalmente consiglio di leggerlo alla fine.

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    Gaspare Subissoni

    23/09/2018 12:26:16

    Un'opera magica, coinvolgente, crudele, dura e poetica insieme, come tutti i libri della Morante. Da leggere e rileggere e rileggere ancora.

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    Enrico

    27/05/2018 15:51:28

    Libro lunghissimo e noiosissimo: oltre 700 pagine piene di donne (Cesira, Anna, Rosaria, Concetta e altre) che hanno costantemente delle crisi isteriche, delle crisi mistiche, degli incubi, e passano senza motivo dalle risate al pianto disperato. Il personaggio di Anna è forse il più irritante che abbia mai incontrato in un libro. Solo in pochissime pagine si avverte la grande capacità della Morante di scrivere, troppo poco per riscattare un mattone indigeribile.

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    Alberto Castrini

    20/09/2014 21:50:41

    La menzogna, che è in parte il filo del libro, c'è, ma il sortilegio non l'ho trovato. Il corposo romanzo della Morante inizia in salita e bisogna arrivare all'incirca a pagina 46 con le memorie di Cesira per decollare. La stile, volutamente "retrodatato", si nutre di immagini bellissime e non è mai artificioso. I personaggi, pochi, sono incisi con una nitidezza notevole, ma dove eccelle la scrittrice è nello scavo dei personaggi che vengono sottoposti ad una vera indagine psicoanalitica (...il suo viso grazioso, dai lineamenti altezzosi e puerili, appariva già sciupato dal rancore...). Ma anche la delineazione dei paesaggi è veramente notevole. Certo, in 700 pagine, ci si imbatte in alcune lungaggini che sfilacciano però solo un poco il ritmo. "La casa nuziale" e "Tre donne innamorate di lui" sono fra questi punti. Ma la storia regge bene e, nonostante i salti temporali, il racconto mantiene sempre una bella tensione narrativa. In conclusione una grande scrittrice, sulla quale, pare che il tempo abbia steso troppo precipitosamente un velo d'oblio. Assolutamente consigliato.

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    Fabio

    22/11/2007 20:01:41

    Magico, coinvolgente, pieno di spunti e scritto con la perizia di una fuoriclasse. Una scrittura decisamente femminile, decisamente coinvolgente.

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    Smaikol

    05/11/2007 23:06:52

    Le prime 300 pagine sono davvero belle, con la sua penna elsa morante riesce a descrivere la vita e l'amore della protagonista..Ma da metà in poi, la prolissità della sua scrittura unita ad un contesto , quello clericale, così pesante, porta a rendere l'opera molto meno soave di quanto sarebbe potuto essere...Sicuramente però meglio de l'isola di arturo, davvero , molto, troppo lento

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    Francesca C.

    08/06/2007 17:42:52

    Bello, bello, bello. Da leggere tutto d'un fiato anche se il numero delle pagine è cospicuo. Elsa Morante è davvero impareggiabile nel creare situazioni magiche come ne "L'isola di Arturo" e appassionanti e commeventi come ne "La Storia".

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    Monica

    05/12/2006 21:21:22

    descrizione del libro in una sola parola: NAUSEANTE! forse xk l'ho dovuto leggere per un obbligo scolastico, ma non mi è piaciuto per niente, i personaggi sono tutti dei malati di mente dalle plurime personalità, riguardo allo stile di scrittura sembra che elsa morante abbia tenuto sotto mano un dizionario dell'800, ma dimenticandosi dell'esistenza di quelle paroline chiamate "sinonimi" (ripete fino alla nausea determinate parole, pare rigiri i discorsi apposta per inserirle), in più è fin troppo dispersiva, non racconta una storia, ne racconta 500 e le fa intrecciare, perdendosi in inutili dettagli, giusto per fare un po' di massa. questo libro è una specie di Beautiful versione cartacea. veramente deprimente, le 700 e passa pagine peggiori della mia vita! consigliato a chi adora soap operas e pettegolezzi, o agli aspiranti a un'agonia lenta e dolorosa.

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    Adriana

    01/06/2006 11:51:10

    è solo il primo dei libri di Elsa Morante che ho avuto al fortuna di legger, poi è stata la volta de "La Storia", poi quella de "L'isola di Arturo". L'atmosfera è magica, in un universo familiare e femminile che ricorda quelli di Garcìa Màrquez. Un romanzo struggente ed appassionante, specialmente adatto alle adolescenti che non hanno paura di scendere nelle profondità del loro animo e dell'animo famminile.

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