Il mercante di libri maledetti

Marcello Simoni

Editore: Newton Compton
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 8 settembre 2011
Pagine: 351 p., Rilegato
  • EAN: 9788854131941
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Descrizione
Anno del Signore 1205. Padre Vivïen de Narbonne viene braccato da un manipolo di cavalieri che indossano strane maschere. Il monaco possiede un libro molto prezioso, che non vuole cedere agli inseguitori. Tentando di fuggire, precipita in un burrone. Tredici anni dopo Ignazio da Toledo, di ritorno da un esilio in Terrasanta, viene convocato a Venezia da un facoltoso patrizio per compiere una missione: dovrà recuperare un libro molto raro intitolato "Uter Ventorum", lo stesso libro posseduto da Vivïen. Il manoscritto in questione conterrebbe precetti derivati dalla cultura talismanica caldaico-persiana e sembrerebbe in grado di evocare gli angeli, per poter partecipare della loro sapienza. Ignazio si metterà alla ricerca del libro, che secondo le indicazioni è tenuto in custodia nella Chiusa di San Michele presso Torino. Ma alla Chiusa di San Michele, anziché trovare il libro, Ignazio si imbatte in un mistero: l'"Uter Ventorum" è stato smembrato in quattro parti nascoste in Linguadoca e in Castiglia. La curiosità di scoprire il contenuto di quelle pagine lo sprona a proseguire nella ricerca, nonostante il pericolo. Riuscirà svelare tutti gli enigmi che il libro contiene e a evocare gli angeli e la loro sapienza?

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Recensioni dei clienti

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    Luca

    07/06/2015 09:14:25

    Forse non è il mio genere preferito, ma dopo un po' questo romanzo stufa e quello che succede sembra prevedibile capitolo dopo capitolo. Insomma, man man che prosedi nella lettura ti viene da dire: "...ah ecoo...me l'aspettavo...". Inutili i paragoni con "Il Nome Della Rosa", che appartiene a tutt'altro genere, anche se forse il modello per Simoni resta quello. Non è una gran lettura e il libro non mi è piaciuto molto.

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    Paola

    23/09/2014 14:42:01

    Primo testo di Simoni che leggo. Capisco che l'intrigo medievale sia difficile da affrontare dopo realizzazioni perfette del passato, ma onestamente speravo in qualcosa di meglio, sia a proposito della trama che dello stile narrativo.

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    alessandro

    11/09/2014 19:19:55

    Molto bello e avvincente!letto in 3 giorni. Molto scorrevole e capitoli brevi 2-4 pagine massimo. Sulla tipologia de"La confraternita delle Rune". Ottimo per appassionati del genere.

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    Sal

    03/05/2014 11:15:42

    Godibilissimo feuilleton, scritto in un italiano ben curato. Una lettura piacevole e d'evasione. A quanti in queste pagine hanno criticato il libro perché il nome della rosa è meglio (!!!) faccio notare, acutissimi osservatori che siete, che anche delitto e castigo è meglio di assassinio sull'orient express. Ma che razza di paragoni fate? Quella è letteratura, questo è un onesto - e curato - romanzo di genere.

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    marika

    10/04/2014 13:30:28

    ho preso questo libro perchè amo molto il genere stile "i pilastri della terra" e "la cattedrale sul mare",ma questo non ci azzecca proprio nulla..mi dispiace perchè ho fatto molta fatica a leggerlo e non riuscivo mai ad entrare nella storia.

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    giovanni

    27/02/2014 17:14:43

    Romanzo fondamentalmente mediocre. Se da un lato è abbastanza scorrevole, tuttavia la trama è piuttosto banale e scontata (i buoni sono bravi e intelligenti, i cattivi brutti e stupidi). Non mancano alcuni buoni spunti, ma sono isolati e poco sviluppati. Mi sono piaciuti i riferimenti al Camino di Santiago che ho percorso, in bicicletta, nel 2006, ma non sono sufficienti a dare un voto più alto.

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    ilaria

    11/01/2014 15:25:48

    lettura molto leggera e scorrevole, il libro l'ho finito in 4 giorni. però nulla di così speciale; la trama è interessante ma il finale mi ha deluso molto, sviluppato in maniera molto sbrigativa rispetto a quello che ci si può aspettare dal resto della storia. gli dò tre su cinque perchè è scritto bene, ma ribadisco: non è nulla di speciale.

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    Alessandro

    07/01/2014 13:58:05

    A me, in tutta sincerità, è piaciuto molto. Scritto in modo scorrevole ed affascinante, trama coinvolgente.... Assolutamente consigliato.

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    Angela

    06/01/2014 22:22:04

    Il libro è ben scritto, ma mi è sembrato un tentativo di imitare "Il nome della rosa" e "Il Codice da Vinci". Il finale (peraltro prevedibile) mi ha fatto persino pensare a quello del film "La nona porta", di Roman Polanski.

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    Erika

    21/12/2013 19:50:58

    Non è un brutto libro....ma onestamente pensavo meglio.

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    Remmina

    17/12/2013 00:04:07

    Ho comprato questo libro per caso, assolutamente al buio, senza conoscere la trama, senza sapere che aveva vinto premi e che era stato pubblicizzato (da quanto ho letto in molte recensioni) moltissimo. Perciò l'ho iniziato senza pregiudizi ne grandi aspettative. Che dire....a me è piaciuto molto, l'ho finito in due giorni. Mi sono piaciuti soprattutto i personaggi, ognuno con i propri segreti pian piano svelati. Personalmente ho trovato due o tre difettucci (sarò sincera...se non avessi letto gli altri commenti, in gran parte negativi, avrei dato quattro pallini..ma alla fine ne ho dati cinque per alzare un po' la media! :) ) e cioè: 1) il finale che riguarda questo libro maledetto..mi ha lasciata moooolto perplessa...avrei preferito qualcosa del tipo.."oh, è finito per errore in un camino, non sapremo mai cosa volesse dire!" 2) i (non) colpi di scena finali riguardanti l'identita del cattivo e il rapporto tra due dei personaggi principali (sto sul vago anche se in una recensione un lettore ha scritto palesemente il finale, cosa un po' scorretta secondo me)...moooolto banali...non voglio sembrare presuntuosa eh, ma avevo capito tutto dopo dieci pagine -___-"". 3).. Ero sicura ci fosse un terzo punto ma non lo ricordo più..vorrà dire che non era importante! Due parole sui paragoni con altri libri...a me Il codice Da Vinci non è piaciuto neanche un po' (unico caso in cui ho preferito la trasposizione cinematografica ad un libro) ho preferito decisamente questo... Probabilmente per alcuni sarà un'eresia..De gustibus :). Il nome della rosa l'ho letto una ventina di anni fa, obbligatoriamente per la scuola e non ne ho un gran bel ricordo...questo libro fin dalle ptime pagine me l'ha però ricordato (ripeto:senza sapere che effettivamente i due titoli erano stati accostati)...una buona occasione per rispolverarlo e leggerlo liberamente, non trovate?! :)

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    Filippo

    14/12/2013 10:41:17

    La curiosità e l'aver vinto il premio Bancarella, mi hanno spinto a leggere questo libro. Purtroppo la sua lettura non ha suscitato in me grosse emozioni. Sufficiente!

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    Sophie

    02/09/2013 20:18:51

    Romanzo carino, leggibile, ma non ha catturato la mia attenzione più di tanto. L'ambientazione è ben curata, ma i personaggio e i colpi di scena sono banali e scontati. Il finale è del tutto prevedibile.

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    paola

    20/08/2013 12:06:16

    Un libro mediocre adatto a chi non è avvezzo alla buona letteratura. Descrizioni di ambienti e personaggi troppo frettolose e superficiali. Purtroppo lontano anni luce da "il nome della rosa". Peccato

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    filippo

    17/07/2013 12:42:20

    niente di speciale, non male come passatempo ho letto di molto meglio come genere. Quasi sufficiente.

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    silvia zimbone

    13/07/2013 19:24:45

    Una sola parola, ridicolo!La storia è imbarazzante, fioccano intuizioni ogni tre righi, i colpi di scena si capiscono dal terzo capitolo...e la cosa triste è che ha vinto un premio, ma come si può???

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    rag

    09/07/2013 09:42:04

    Classico esempio di pubblicazione commerciale. Trama che fa acqua da tutte le parti, forzature all'estremo, un detective che decide di aprire le busta con l'indizio dell'indovinello solo quando è sul posto e mancano pochi minuti alla catastrofe... Ogni decisione è insensata o pilotata e posta in essere esclusivamente perchè la trama doveva andare così, dopo ogni capitolo di forzature mi sono chiesto semplicemente "perché?".

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    massimo

    26/06/2013 12:33:15

    L'ho trovato noioso, con una trama che fa acqua da ogni parte, ricca di personaggi con lo spessore di un fumetto per bambini, con qualche spunto interessante lasciato per strada. Il fatto che abbia vinto il bancarella la dice lunga sulla affidabilità di premi e classifiche. Un testo mediocre da leggere se avete tempo da perdere!

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    Gaia

    16/06/2013 09:30:54

    A me il libro è piaciuto molto. So che ci sono state molte critiche sull'ambientazione storica, quindi premetto che io non cercavo un romanzo storico e che non sono informata sul medioevo. A parte questo mi sento di consigliare il libro. Le descrizioni non sono il massimo, ma secondo me è un libro che merita davvero, penso che comprerò il secondo della saga appena possibile.

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    marco

    15/06/2013 15:03:37

    Idee accattivanti, colpi di scena a raffica... ma niente sostanza, in fondo! Ho iniziato il libro pieno di belle speranze, ma ho perso l'entusiasmo iniziale dopo la prima parte; e poi, un finale troppo frettoloso e poco chiaro. Non è altro che è l'ennesimo thriller nato sull'onda di successo del "Codice da Vinci". Diciamolo: un polpettone troppo indigesto! Do' tre solo perchè c'erano due o tre passi almeno degni di nota.

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Premio Bancarella 2012
Il mercante di libri maledetti rappresenta l'esordio narrativo di un archeologo-bibliotecario che ha saputo raccogliere queste sue competenze e creare una vicenda avventurosa, credibile ed enigmatica, oltre che storicamente ben determinata, che ruota proprio attorno a un misterioso e potente libro. Siamo all'inizio del XIII secolo in una fredda sera di fine inverno in uno dei luoghi più misteriosi e leggendari d'Italia, l'abbazia di San Michele della Chiusa, la Sacra di san Michele, all'ingresso della Valle di Susa.
Un monaco, Vivïen de Narbonne, trova conficcato sull'uscio della sua cella un pugnale che regge un chiaro messaggio: una sentenza di morte, anzi, peggio, la certezza di una lunga tortura per fargli confessare il segreto che solo lui e Ignazio da Toledo conoscono. Meglio la morte. Sellato velocemente un cavallo, il monaco tenta di fuggire lungo il pendio del monastero, ma precipita nel vuoto e non c'è un angelo a salvarlo come era accaduto alla bell'Alda.
Non molto lontano da lì - sulla costa adriatica nei pressi di Venezia - e pochi anni dopo Ignazio da Toledo, un mercante converso di cui si dice che "durante il sacco di Costantinopoli abbia messo le mani su alcune reliquie, ma anche su libri preziosi, certi addirittura di magia", riceve l'incarico da un appassionato aristocratico di cercare "un libro in grado di sciogliere misteri inimmaginabili, al di là delle cognizioni di qualsiasi filosofo o alchimista".
È l'Uter Ventorum, Otre dei Venti, "un libro copiato da certi manoscritti persiani che conterrebbe il metodo per evocare gli angeli. Le creature soprannaturali, una volta evocate, saranno disposte a rivelare i segreti dei poteri celesti".
Per concludere l'affare con il conte, il proprietario del libro ha richiesto la mediazione di Ignazio da Toledo. Vuole incontrarsi unicamente con lui. Solo a lui cederà l'Uter Ventorum. Sostiene di conoscere molto bene Ignazio e da lungo tempo. È Vivïen de Narbonne.
Ma allora, non è morto precipitando dalla montagna? Gli uomini mascherati del tribunale segreto non l'hanno raggiunto? E chi sta seguendo Ignazio e il suo giovane aiutante tra Italia, Spagna e Francia sulle tracce del libro abilmente nascosto?

A cura di Wuz.it