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Un mercoledì da leoni

Big Wednesday

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Titolo originale: Big Wednesday
Regia: John Milius
Paese: Stati Uniti
Anno: 1978
Supporto: DVD
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€ 7,99

Punti Premium: 8

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L'amicizia di tre atletici ragazzi scorre lungo una quindicina d'anni e segue i ritmi delle maree, essendo essi grandi appassionati di surf, sempre alla ricerca della mitica onda gigante che rappresenta la sfida suprema alla vita e all'età adulta.
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    GenerazioneDiSconvolti

    20/12/2020 17:38:57

    Appassionante, commovente e dinamico. Consigliato

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    GenerazioneDiSconvolti

    18/11/2020 17:00:59

    Film che ha segnato un epoca. Bellissimo. Da vedere assolutamente.

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    Riccardo Alberti

    06/09/2020 12:15:00

    Un'apologia onesta e commossa della giovinezza, dell'amicizia virile e del valore unificante dello sport narrata con toni che spaziano dall'epica all'elegia. Milius ricorre agli strumenti classici della sua narrativa trasferendo l'azione dal campo dell'avventura («Il vento e il leone», «Addio al re», «Conan il barbaro») a quello del quotidiano e mettendo in scena la (auto)biografia di una generazione (quella dei mitici Sixties) e di una nazione intera attraverso il romanzo di formazione di tre ragazzi californiani innamorati del surf. Il ciclico, graduale, inesorabile succedersi delle stagioni, rappresentato dalle quattro mareggiate, metafora del passaggio dall'innocenza della gioventù alla consapevolezza dell'età adulta, ci viene offerto attraverso l'utilizzo di forme tipiche della cultura americana come la wilderness (Thoreau e Whitman, Melville e Cooper, London e Hemingway), il mito dell'individualismo e della libertà, l'omaggio commosso ai legami indissolubili dell'amicizia, l'epicedio malinconico a un'epoca (della storia e della vita) perduta per sempre, il cinema "bigger than life". E tutto avrà il suo naturale compimento nel giorno atteso per tanti anni, il "Big Wednesday" del titolo originale, ovvero il giorno della "Grande Onda", quando solo i migliori avranno il coraggio e la capacità per affrontare ancora una volta, l'ultima forse, l'oceano in tempesta. I quindici minuti finali, vissuti pericolosamente in immensi tunnel d'acqua o sulla cresta spumeggiante di onde tonanti ed alte come montagne, sono ripresi da Milius e dal direttore della fotografia Bruce Surtees con grande senso della spettacolarità. L'interrogatorio alla visita di leva sarà (probabilmente) fonte di ispirazione per «Blade Runner», le tematiche giovanilistiche così come il viaggio verso il Messico e l'arruolamento per il Vietnam ricorreranno in film come «Fandango», le scene acquatiche di surf verranno riprese in mille pellicole, fra le quali l'adrenalinico e ipercinetico «Point Break».

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    rosa

    16/05/2020 19:14:55

    bellissime inquadrature e scene in questo film sul surf

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    Zano

    20/06/2019 07:53:01

    Un film cult di una generazione che rivedi e rivedresti

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    Andrea

    06/09/2009 09:19:09

    Splendido film, non tanto sul surf, quanto sulla giovinezza, sul valore dell'amicizia e sulla nostagia. Il tono della voce fuori campo, la musica e la grana delle immagini, lo rendono struggente e poetico.Insieme a "Fandango", con Kevin Costner, con cui condivide molte cose,è un grande film, immortale, da rivedere,e provare sempre, emozioni nuove.

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    Euge

    05/01/2008 12:01:26

    Non male. a suo tempo, come mi han detto i miei, ha avuto fama più che altro perchè ha descritto un mondo e uno sport allora semisconosciuti. le inquadrature e le riprese sono bellissime, soprattutto quelle finali. ma sulla storia e sui dialoghi il regista non si è sprecato granchè. finale scontatissimo: nessuno che riesce a surfare, tutti che si fanno male, invece loro ci riescono benissimo. frase molto bella: "l'amicizia è la cosa che conta di più nella vita". se lo rivedrò sarà appunto per le riprese e le foto iniziali, il resto m'ha colpito poco.

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    Ste

    19/12/2007 21:50:00

    "One goes on. And the time, too, goes on - till one perceives ahead a shadow-line warning one that the region of early youth, too, must be left behind." Joseph Conrad, The Shadow Line. Mi unisco al coro unanime (non pensavo). Uno dei miei film preferiti e uno dei più belli in assoluto sull'amicizia, sul dolore per il tempo che passa e separa, ma anche sull'allegria dei reincontri. Comincia come film allegro e stupidotto, narrando la vita sgangherata di un gruppo di giovani surfisti e finisce con le lacrime trattenute a stento dalla commozione.

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    dedo

    05/07/2007 04:08:54

    Non ho parole per far capire quanto mi sia piaciuto, l'ho visto e rivisto almeno 50 volte... Toccante, commovente, piacevole, vero, sempre attualissimo.

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    Gianni Pasetti

    29/12/2006 19:51:27

    Esistono emozioni talmente potenti che ti entrano nel DNA e neanche il più grande dolore può cancellare. L'amicizia è un valore enorme. Travalica l'amore. La morte. Il Vietnam. La vita. Questo film mi è entrato dentro come collante delle mie idee sulla reciproca solidarietà, sull'amicizia e sull'amore assoluto per la vita. Milius è lontano anni luce dalle mie idee ma questa è la riprova che esiste tantissimo che lega il nero e il bianco, gli opposti. Stupenda fotografia. Prendetevi il soundtrack. Lento come deve essere. Bello rivederlo dopo quasi 30anni perchè è eterno.

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    Fabrizio

    27/12/2006 21:24:09

    Il particolare amore per questo film nasce dal fatto che ho comperato il dvd proprio assieme a Jan michael Vincent a Venezia (dove abito) . Jan Michael con la sua compagna , per l'invidia di tutti , e' stato ospite da me piu' volte e siamo tuttora in contatto . E' un gran amico !

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    mauro rossi

    23/01/2006 14:08:43

    La certezza che ti dà questo film è che il nostro tempo passa, ma loro saranno sempre lì, fissati per sempre in un capolavoro. Come la maggior parte degli altri recensori l'ho visto quando avevo circa 15 anni e, da allora, ho sentito la necessità di rivedere ogni tanto matt, jack e leroy. Non è un caso, forse, che nessuno di loro abbia poi avuto un vero successo come attore. Dovevano restare così. Mauro

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    Vittoria

    05/09/2005 16:37:36

    Bellissimo, fa morire da ridere, bella la colonna sonora, da rivedere centinaia di volte... Come ho fatto io!

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    Marco

    10/02/2005 12:14:03

    Toccante.E' come un continuo pulsare che mi porto addosso dalla prima volta che l'ho visto. E' una doccia fredda alla fine dell'estate, un ricordo che striscia e ti attraversa fino a lasciarti in lacrime. Infinito,totale,vero!!!

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    Antonio Oliviero

    24/09/2004 20:47:44

    Mitico

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    Alberto

    23/03/2004 20:20:54

    E' un film che riassume la mia vita e quelle che erano le mie aspettative. Un film a dir poco favoloso; l'unico che mi è rimasto dentro per i temi che tratta: l' amicizia, il tempo che passa, la malinconia per i migliori anni della ns. vita. Semplicemente unico

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    Federico

    12/02/2004 15:32:21

    E' il caso di dire "Cult Movie", ogni altro tentativo di basare un film sul tema surf/sportivo non ha retto il confronto. Questo film è l'esempio di come il cinema di una volta riesce a trasmetterti emozioni vere, senza dover ricorrere a particolari effetti speciali. Superlative sono le immagini di surf realizzate con una cura impressionante e la trama è semplicemente favolosa. Questo film l'ho visto almeno una trentina di volte e riesce sempre a commuovermi. Un OSCAR come miglior film, nel mio cuore se l'è già concuistato.

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    Claudio

    31/12/2003 19:06:54

    UN FILMONE! Quando l'ho visto la prima volta, al cinema, nel cinema "parrocchiale" della Quercia a Viterbo, avevo 10 anni e sembrava essermi passato come tanti altri film da "ultima visione". Quanche anno dopo l'ho rivisto e ho capito perché ora sono così. Credo che così bene, nella storia del cinema, sia stato fatto ben poco per parlare dell'amicizia. Lo rivedo sempre molto volentieri, ho provato, con gli amici ovviamente, a fare surf e... mi commuovo al pensiero che forse sto aspettando anche io la grande mareggiata... forse pochi vedranno questo film che oggi compie 25 anni! ancora meno leggeranno queste poche righe ma, lasciatemelo dire, devo molto al mio amico Giovannino (detto spaccatutto) che è mio amico da trent'anni! (...) Le estati passavano rapidamente e spesso non lasciavano traccia, forse ricordo meglio gli autunni e le altre stagioni. Allora l'acqua diventava fredda era l'epoca delle ultime mareggiate che segnavano il cambio di stagione, ed era il momento che, spesso, ci trovava soli. La grande mareggiata da ovest, autunno 1965...". Ciao, Claudio

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    federico

    21/12/2003 20:21:16

    E' UN FILM DA VEDERE CHIUSI NELLA PROPRIA STANZA,CON IL CITOFONO,IL TELEFONO,E IL CELLULARE SPENTI.L'IMMERSIONE ,CHE PROCURA IL FILM GRAZIE ALLA STUPENDA REGIA DI MILIUS,NELLA STORIA DI QUESTI TRE AMICI,E' PRESSOCHE' TOTALE.HO 29 ANNI ,MA DOPO AVERLO VISTO PER LA VENTESIMA VOLTA,ANCORA NON RIESCO A TRATTENERE QUALCHE LACRIMA DI COMMOZIONE ALLA SUA FINE.DA VEDERE ASSOLUTAMENTE!

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    Max

    01/07/2003 19:50:40

    Ho visto questo film alla sua uscita in Italia, avevo 17 anni. Da allora l'ho rivisto altre cento volte, almeno. E' la storia dell'amicizia fra tre ragazzi californiani bravi col surf, e dei loro amici matti e la sceneggiatura, opera dello stesso regista, John Milius, è basata sulla sua gioventù. Questo è un film per chi crede, o non ha smesso di credere, contro ogni personale esperienza, che l'amicizia e la fratellanza e la solidarietà sono possibili anche tra i giovani membri della razza umana. I ritmi cinematografici sono epici e i tempi lenti, le musiche sferzanti, spesso struggenti, come del resto le straordinarie sequenze di surf. Al termine di questo film, si resta semplicemente commossi.

Vedi tutte le 20 recensioni cliente

Malinconica saga sull'amicizia virile

Trama
È la storia di tre campioni del surf. Il teatro delle loro imprese sono le lunghe onde del mare californiano. I tre hanno problemi sentimentali e di vita, poi arriva il Vietnam e uno è costretto ad andarci. Dopo alcuni anni si ritrovano insieme su una spiaggia per la loro ultima esibizione, che è trionfale. Ma il tempo del surf è ormai finito. Milius è il più pagato sceneggiatore americano (ha scritto fra l'altro "Apocalypse Now") e fa parte della "nuova mafia" dei cineasti hollywoodiani, coloro cioè che scrivono, dirigono e producono i propri film (Coppola, Lucas, Spielberg).

  • Produzione: Warner Home Video, 2003
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 119 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Francese (Dolby Digital 1.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese; Francese; Spagnolo; Tedesco; Olandese; Arabo; Rumeno; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici; dietro le quinte (making of); trailers
  • Gary Busey Cover

    Attore statunitense. Di padre pellerossa e madre irlandese, cresciuto in un ranch dell’Oklahoma cavalcando tori selvaggi, incarna il prototipo dell’americano di frontiera trasfigurato nell’uomo d’azione sempre pronto a prendere la vita di petto. Uno dei suoi primi ruoli di rilievo è quello del surfista rompicollo in Un mercoledì da leoni (1978) di J. Milius, cui seguono svariati personaggi di supporto, tutti cazzotti e pistolettate, resi quasi credibili da una recitazione sempre partecipata e fisicamente estenuante. Cattivissimo, duella con M. Gibson in Arma letale (1987) di R. Donner, ma è anche l’ufficiale pazzo sconfitto da S. Seagal in Trappola in alto mare (1992) di A. Davis e l’eroico agente fbi partner di K. Reeves in Point Break (1991) di K. Bigelow. Fra i suoi film degli anni ’90... Approfondisci
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