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Jussi Adler-Olsen

Traduttore: M. V. D'Avino
Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Anno edizione: 2013
Pagine: 559 p. , Brossura
  • EAN: 9788831716093

Recensioni dei clienti

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    katia

    01/05/2016 12.39.25

    All'inizio si fa un po fatica a capire, ma quando si entra nel vivo della storia tutto cambia. Bel libro, personaggi simpatici e umanissimi

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    Umberto75

    07/06/2014 08.45.19

    Buon thriller anche se mancano i colpi di scena, quelli che ti fanno rizzare i peli tant'è l'emozione. In ogni caso non noioso.

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    Isa

    21/01/2014 16.13.15

    Ritmo incalzante, storia con tante sfumature e personaggi particolari. Anche questo autore continua a non deludermi!

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    camilla

    14/01/2014 14.40.18

    Ho apprezzato molto anche questo terzo caso della Sezione Q anche se l'ho trovato meno originale e coinvolgente dei primi due, lo si legge in ogni caso col fiato sospeso sino alla fine.

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    Maurino

    09/11/2013 11.48.22

    Bello, se ami i gialli scandinavi questo è un altro scrittore da collezionare. Anche se l'ultimo dell'attuale triologia l' ho letto per primo. Bello anche il contrasto di culture dei protagonisti, qualcosa mi dice che prima o poi leggeremo i segreti del misterioso aiutante Assad. I casi datati ed incompiuti hanno un fascino particolare, cercare negli anni le storie ed indizi a ritroso nel tempo e ricostruire i fatti danno, per mio parere soggettivo, un attaccamento particolare alla lettura, diventa tutto più misterioso, e sono contento di avere trovato la sezione Q, a priori so che ogni caso è sicuramente di questo genere. Ora sono io che vado a ritroso e mi leggo il primo ( devo capire bene cosa è capitato a Harry..).

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    AndreaSereSara

    23/10/2013 15.56.14

    Confermo la mia opinione su Adler-Olsen. Tre libri davvero belli. Quest'ultimo della serie l'ho letto in appena tre giorni e l'ho trovato molto avvincente. Spero la Sezione Q ne abbia ancora a decine di casi oscuri da risolvere. Consigliatissimo!

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    ppacri

    21/10/2013 23.14.30

    Tra gli autori scandinavo-nordici e' senz'altro solo secondo al grandissimo stieg larsson. Ho letto tutti e tre i libri e ritengo che questo sia un pelino meno avvincente, comunque siamo sempre su un altro pianeta:ottimo plot, giusto equilibrio fra ironia e ferocia,novita'ed originalita', insomma tutti gli ingredienti giusti di una bella opera.Ricordo a tutti che la letteratura moderna e'in fondo costituita da questi libri e che in questo specifico momento storico i migliori esempi vengono dal nord europa. Purtroppo, ma e'sempre preferibile alla pesantezza del romanzo interiore di frentzen.

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    dario

    21/10/2013 12.16.25

    Davvero un gran bel libro, scritto molto bene e con una trama originale ed avvincente. Consigliatissimo.

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    nick

    07/10/2013 18.54.07

    L'autore ha una certa "praticaccia" nel genere ed infatti non mancano alcuni punti di vera suspence. Ma le idee di fondo, il messaggio nella bottiglia per chiedere aiuto ed il rapimento a fini di estorsione sono francamente obsolete, anzi, trite e ritrite. Altri difetti sono la lunghezza e l'abitudine di introdurre periodi senza il soggetto, il che non agevola il lettore. Insomma, si legge, ma c'è di meglio.

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    Pupottina

    18/09/2013 15.20.21

    Ancora una volta, si resta intrappolati nella storia e nello stile inconfondibile di Jussi Adler-Olsen che non smentisce la sua destrezza narrativa, nemmeno nel terzo romanzo thriller della serie Sezione Q, dove il detective Carl Mørk indaga sui cold case, insieme alla sua squadra formata da Assad e Rose. Il messaggio nella bottiglia è un thriller paragonabile a una vera e propria bomba di adrenalina, partendo dalla situazione angosciosa di partenza. Non c'è niente di facile. L'indagine è complessa, sempre avvincente, esplosiva e non subisce rallentamenti. Il colpevole è misterioso e lucido nel suo modo d'agire e di programmare le sue atrocità. A suo modo, anche l'omicida ha un suo fascino, un mistero che lo avvolge, e sembra essere così bravo e metodico, da non lasciare indizi o tracce per poterlo identificare. Così bravo che di lui non si conoscono nemmeno i crimini. Jussi Adler-Olsen è stato bravo, sino ad ora, dopo La donna in gabbia e Battuta di caccia, a scrivere thriller in serie, uno diverso dall'altro e ognuno a suo modo speciale. Stupendi nel loro modo di attrarre i lettori più esigenti del genere, nel modo di raccontare le vicende, intricate e all'apparenza insolubili, alternando efferatezza di azioni a umorismo di battute.

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