Messia di Dune. Il ciclo di Dune. Vol. 2

Frank Herbert

Editore: Fanucci
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 17 gennaio 2018
Pagine: 288 p., Brossura
  • EAN: 9788834734445

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Descrizione
Il secondo, avvincente episodio del Ciclo di Dune

Dodici anni dopo la vittoria dei Fremen sull'Imperatore Padisha Shaddam IV, Paul Muad'Dib, erede degli Atreides, è ancora il temuto imperatore della galassia e governa l'universo dalla sua capitale su Arrakis. La forza del mito che lo circonda viene però intaccata da un complotto che vede protagonisti il Bene Gesserit, la Gilda Spaziale, i Tleilaxu e alcuni Fremen ribelli: al centro della cospirazione c'è il tentativo di indebolire la sua capacità di comando e rendere instabile la dinastia degli Artreides ostacolando la nascita di un erede. Tuttavia, il prezioso dono della prescienza dà a Paul la consapevolezza che la strada da seguire è quella indicata dal suo destino: indirizzare il proprio popolo su un percorso che lo allontani dall'autodistruzione e dalla miseria, verso un futuro armonioso e duraturo: un obiettivo che è disposto a raggiungere anche a costo del proprio sacrificio...

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    Luca

    22/09/2018 18:52:53

    Continua il grande affresco dell'universo creato da Herbert, concentrando, questa volta, maggiore attenzione sulla figura di Paul Atreides e la sua ascesa messianica. Un libro breve e avvincente che si colloca nel pieno spirito del primo volume.

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    Il sequel di Dune arriva nel 1969, anch’esso a puntate ma sulla rivista Galaxy ed è ambientato dodici anni dopo i fatti del primo. Questa volta conosciamo già la gran parte dei dettagli del mondo di Dune per cui Frank P. Herbert non perde troppo tempo a rinfrescarci la memoria. Da qui la lunghezza contenuta di questo secondo volume, un terzo circa delle pagine del romanzo inaugurale del Ciclo di Dune. Herbert si risparmia pure le appendici finali, ma un brevissimo riepilogo delle puntate precedenti è d’obbligo. Ancora una volta i capitoli, mai numerati, vengono introdotti dalla altisonante citazione di un testo fittizio. Lo stile non cambia. I pensieri dei personaggi si confondono ancora fluidamente al parlato. Alcuni degli eventi maggiori avvengono fuori campo così li apprendiamo per bocca di altri personaggi neanche fosse una rappresentazione teatrale. Dimenticate Castel Caladan dove è andata Lady Jessica poiché la nuova storia è integralmente settata fra le sabbie di Dune. Nuovi nemici all’orizzonte. Il più ambiguo potrebbe essere una figura del passato finora sfuggita alle visioni profetiche di Paul Atreides o Muad’Dib, ormai proclamato Imperatore. Protetto dal Muro Scudo, si ispira oramai agli imperatori stragisti dell’Epoca d’Oro della Terra quali Gengis Khann e Hitler. Pellegrini e supplicanti giungono ad Arrakis per trovare lui e sua sorella Alia, “abominio” a livello cromosomico, alla quale è stato dedicato un vero e proprio Santuario dell’Oracolo. Il sistema di governo instaurato da Paul e da lui amministrato dalla Rocca Imperiale, è strettamente religioso e delega funzioni a vescovadi in giro sui pianeti con il compito di estendere il suo Quizarato (la chiesa di cui è messia) attraverso tutto l’universo. Vicino all’Imperatore, il culto è professato dal (nuovo personaggio) sacerdote Korba, mentre il naib (capo del seitch) Stilgar continua a fargli da braccio destro...

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    Graziella

    31/01/2018 06:10:24

    La storia di Dune ha una certa età ma rimane sempre bella,

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    Angela

    09/01/2014 00:50:00

    La definizione "libro di transizione" in questo caso appare, per me, riduttiva. Se non ci fosse questo libro, Paul, Alia, "Hyat", Irulan e Stilgar perderebbero qualcosa. Il loro essere, nel terzo libro, sarebbe ingiustificato. Bello, e triste. Non ve lo perdete.

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    marcostraz

    17/05/2013 13:14:12

    Di questo secondo capitolo ho apprezzato l'approfondimento di alcuni caratteri del primo, ad esempio il tormento e secondo me l'ambiguità del personaggio di Paul, e se alcuni forse sono stati un pò messi da parte (come l'ecologismo), altri sono stati maggiormente sviluppati, come la tematica, tutta attuale, della religione e della pericolosità che essa può assumere quando da religione diventa potere politico e militare...è stato scritto nel 69, ma non si vede, sembra scritto adesso...

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