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Claudio Risé

Edizione: 5
Anno edizione: 2014
Pagine: 252 p. , Brossura
  • EAN: 9788821552076
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Claudio Risé con questo nuovo libro offre al lettore un vero e proprio manuale per tutti coloro che sono alle prese con il mestiere del padre. Attingendo all'esperienza personale e al colloquio con i suoi lettori, l'Autore da una risposta esauriente ai tanti problemi che il ruolo paterno oggi affronta.

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    Redazione sito di Claudio Risé

    12/12/2004 19.12.05

    Il padre imperfetto di Anna Maria Battistin, da "Io donna", 9 ottobre 2004 <br> “Il mestiere di padre” (San Paolo, 2004) nasce dal dialogo con gli uomini, padri e figli, che Claudio Risé ha svolto per otto anni su “Io donna”. Riorganizzato oggi intorno alle tematiche più significative della paternità. Nessuna nostalgia per la figura autoritaria del passato che, come scriveva Kafka, otteneva obbedienza assoluta dai figli ma lasciava danni impressi per sempre nell’anima. E nessun rimpianto per il padre “debole” degli ultimi tempi, che abdica al ruolo normativo di guida per assumere quello affettivo di “mammo”. O quello pacificante di amico, azzerando la differenza tra generazioni. Di quale padre, allora, oggi si sente un così forte bisogno? «Lo stile paterno è tutto da riscoprire o da reinventare» afferma lo psicanalista Claudio Risé, che nel suo nuovo libro ha raccolto le lettere più significative alle quali ha risposto su Io donna nella rubrica Info/Psiche lui. «Nella “terra di nessuno” rappresentata dall’attuale fase di transizione della maschilità (e della femminilità), la cosa migliore è forse adottare uno “stile libero”, lontano dagli stereotipi maschili e paterni, ma che abbia il coraggio di riconoscere i propri vissuti più autentici, per rispondere nel modo più vero alle necessità dei figli». Sono molte le lettere che testimoniano la mancata risposta dei padri a queste necessità: in primo luogo quella di rappresentare il terzo polo nel triangolo familiare, l’elemento maschile che favorisce il distacco del figlio dalla madre, proiettandolo verso il mondo. Padri rimasti figli di mamma, spesso perché anche a loro è mancata una figura paterna adeguata, che invece di rappresentare un solido riferimento maschile si comportano come fratelli gelosi. Padri perennemente in ombra, che pur di evitare conflitti non intervengono quando è necessario: e lasciano per esempio che il figlio, con l’appoggio di una madre apprensiva, cambi

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