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La metamorfosi e altri racconti. Ediz. integrale - Franz Kafka,Luigi Coppè,Giulio Raio - ebook

La metamorfosi e altri racconti. Ediz. integrale

Franz Kafka

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Traduttore: Luigi Coppè, Giulio Raio
Testo in italiano
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Dimensioni: 928,94 KB
Pagine della versione a stampa: 192 p.
  • EAN: 9788854125926
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Gaia la libraia

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Introduzioni di Fabrizio Desideri e Giulio Raio
Traduzioni di Luigi Coppé e Giulio Raio
Edizione integrale

Questi racconti, al loro apparire, ebbero subito l’effetto di «un colpo d’ascia in un mare di ghiaccio». Dopo di essi, la letteratura non fu più la stessa. Con l’essenzialità stilistica di un nuovo classico, Kafka, in queste pagine, mette in scena un conflitto mortale: quello tra vita e scrittura. Non rifugio o medicamento per le ferite dell’esistenza quotidiana, non strategia di appropriazione di sé e della propria identità, la letteratura si fa discesa agli inferi dell’umano. Come cognizione del negativo, la scrittura si trasforma per Kafka in un «assalto al confine estremo»: un confine contro il quale si infrange. Nel sereno distacco anche dal proprio senso di alienazione è la grandezza dell’arte kafkiana. Il lamento qui si fa perfetto e acquista una enigmatica bellezza.

«Gli piaceva soprattutto stare sul soffitto; era assai diverso che giacere sul pavimento; si respirava più liberamente; un leggero dondolio faceva vibrare tutto il corpo; e nell’astrazione quasi felice a cui Gregor s’abbandonava quando si trovava lassù, poteva accadere che si lasciasse andare distrattamente e precipitasse al suolo.»


Franz Kafka

il più celebre interprete della complessità del vissuto umano e delle angosce che turbano la nostra epoca, nacque a Praga nel 1883. Figlio di un agiato negoziante, gretto e autoritario, con cui visse sempre in conflitto, trascorse un’esistenza apparentemente monotona e priva di grandi avvenimenti. Poco dopo la laurea s’impiegò in un ente pubblico, dove rimase fino a due anni prima della sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1924 a causa della tubercolosi. Scrisse tre romanzi, America, Il processo e Il Castello, un gran numero di bellissimi racconti, tutti pubblicati dalla Newton Compton nella collana e nel volume unico Tutti romanzi, i racconti, pensieri e aforismi.
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    Viola76

    07/11/2019 11:44:36

    Letto in un'altra edizione, amato da subito...c'è chi trova Kafka un autore pesante, io già a 15 anni l'ho trovato geniale. Dopo la metamorfosi ho iniziato a leggere il resto: Il processo, lettera al padre e altri racconti. Uno stile molto limpido e tutto sommato semplice, senza giri di parole, caratterizza i suoi scritti, che sono ostici più per le metafore e per le situazioni immaginate. Parole che scavano nel profondo delle nostre paure e delle nostre ossessioni. Storie in bilico tra l'onirico e la realtà, eppure così profondamente dettagliati e lucidi. Anche se non lo leggo da un po', indubbiamente, Kafka mi ha segnato profondamente.

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    Sandro Gramm. '74

    03/04/2019 09:09:11

    Tutti i racconti del genio di Praga tradotti discretamente bene, un viaggio oscuro nei meandri della mente di uno scrittore particolarissimo, divenuto icona letteraria come Poe e Lovecraft, dopo la sua morte, come spesso accade a chi è anni avanti rispetto al tempo in cui ha vissuto. Intensa esperienza letteraria, il realismo che incontra il fantastico, e a volte anche il weird e l'horror (e non è un'esagerazione...). Semplicemente grandioso.

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    faffa

    21/10/2012 20:25:02

    Ho letto il racconto lungo "Le metamorfosi" nella traduzione di Luigi Coppé. L'ho trovato un racconto tanto surreale quanto vivido. La narrazione in III persona sapientemente è intervallata da discorsi diretti e dalle riflessioni del protagonista Gregor Samsa che, al risveglio, una mattina si trova trasformato in uno scarafaggio. Il suo nuovo essere creerà nella famiglia Samsa uno sconvolgimento e sentimenti di ribrezzo, raccapriccio, insofferenza e rassegnazione verso il nuovo Gregor. Costui, però, proverà sempre un sentimento di "affetto e commozione" verso i genitori e la sorella e porterà a compimento "la sua convinzione di dover sparire". Gregor/scarafaggio muore a seguito della ferita causata dalla mela scagliatagli dal padre che, appresa la notizia della sua morte, esclama "possiamo ringraziare Iddio". La vita della famiglia Samsa continua ... i lavori lavori di padre, madre e figlia "erano vantaggiosi e offrivano possibilità di miglioramento". E il primo miglioramento sarebbe stato cambiare casa: quella in cui abitavano rappresentava anche un legame troppo forte con Gregor dal momento che l'aveva scelta lui che, quando era uomo, con il suo stipendio da commesso viaggiatore sosteneva economicamente e con amorevole dedizione la famiglia.

  • Franz Kafka Cover

    Scrittore boemo di lingua tedesca. Figlio di un agiato commerciante ebreo, ebbe col padre un rapporto tormentoso, documentato nella drammatica "Lettera al padre" (1919). Il fidanzamento con Felice Bauer, interrotto, ripreso, poi definitivamente sciolto, la relazione con Dora Dymant, con cui convisse dal 1923, testimoniano l'angosciata ricerca di una stabilità sentimentale che non fu mai raggiunta. Intraprese lo studio della Giurisprudenza, si laureò nel 1906 e si impiegò in una compagnia di assicurazioni. Malato di tubercolosi, soggiornò per cure a Riva del Garda (1910-12), poi a Merano (1920) e, da ultimo, nel sanatorio di Kierling, presso Vienna, dove morì. Praga era, ai tempi, un vivace centro culturale e particolarmente viva era la presenza della cultura... Approfondisci
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