Categorie

Franz Kafka

Traduttore: E. Ganni
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 70 p. , Brossura
  • EAN: 9788806220631

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    KidChino

    01/12/2015 16.15.31

    C'è molto in questo libro. Dalla penna di Kafka a mio modestissimo parere ne è uscito un capolavoro. Si parla di emozioni. Di egoismo. Che è padrone dell'uomo. Di un piccolo uomo che si fa in quattro per mantenere la sua famiglia. Per far vivere a quella famiglia un sogno che a lui costa tanti sacrifici. E dopo una notte tormentata da incubi l'uomo si ritrova trasformato. La sua metamorfosi. E' diventato un insetto. La famiglia che prima poggiava sulle sue spalle ora lo ripudia. Ora lo guarda con ribrezzo. Kafka riesce brillantemente ad amalgamare la descrizione fisica e caratteriale di Gregor nel suo lento ma inesorabile passaggio da uomo ad insetto. Fa quasi paura assaporare il cambiamento che nelle persone nasce nei confronti del prossimo quando qualcosa cambia. L'affetto (se poi cosi possiamo chiamarlo) che diventa disgusto. L'unico momento felice che la famiglia vive è quando Gregor/Insetto muore. E cosi tutto può ricominciare. Un'intensa riflessione sulla vita e su ciò che ad ognuno di noi (in modi forse non cosi fantasiosi) potrebbe ad un tratto accadere.

  • User Icon

    Pask

    14/10/2014 09.33.03

    Libro letto per la seconda volta dopo anni. La prima volta non mi aveva lasciato nulla. Pensavo di non averlo letto bene, forse troppo in fretta. Perciò l'ho riletto con calma. L'impressione però rimane la stessa. E' un buon libro che si lascia leggere velocemente ma di certo non è un capolavoro. L'ambiente e lo stesso protagonista sono descritti minuziosamente ma la storia è per buona parte scontata e lo stesso vale per il finale. Il tema del non essere accettati dalla società per colpa del proprio aspetto e per la paura del "diverso" è un problema vissuto quotidianamente da molte persone. Nel libro però si va oltre. Qui il protagonista per diversi mesi viene relegato da solo nella sua stanza non da estranei ma dalla sua stessa famiglia che per tutto il racconto non fa praticamente nulla per cercare di aiutarlo. Anzi, fin da subito si capisce che tutti vogliono vederlo morto. Questo aspetto dell'abbandono totale di un figlio da parte dei genitori per la sola paura del diverso mi sembra una forzatura. Il libro è comunque da leggere ma per me non vale più di 3 stelle.

Scrivi una recensione