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Dominique Lapierre, Javier Moro

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 380 p.
  • EAN: 9788804514527

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    zombie49

    19/03/2015 13.43.41

    Nel 1980 la Union Carbide, colosso dell'industria chimica americana, apre a Bhopal, nel cuore dell'India, una fabbrica di pesticidi x l'agricoltura. Per produrre il Sevin è necessario il fosgene, famigerato gas tossico della Grande Guerra, e il MIC, isocianato di metile, una sostanza molto instabile, mortale x inalazione, altamente esplosiva e infiammabile, da conservare a zero gradi. A Bhopal ce ne sono tonnellate, x l'interruzione della produzione del Sevin dovuta a una lunga siccità. La notte del 3 dicembre 1984 a causa di un'errata manutenzione una nube tossica si libera da una tanca, supera le misure di sicurezza dismesse, si diffonde sulla città. Uccide all'istante centinaia di persone, migliaia sono soffocate, hanno problemi respiratori e alla vista. Sospinto dal vento, il gas letale si diffonde nella bidonville vicina alla fabbrica, fa strage nella stazione affollata, invade i quartieri adiacenti. Come in ogni immane tragedia, ci sono atti di eroismo e di viltà, di pietà e di sciacallaggio. La narrazione di Lapierre e Moro è tesa, angosciante, fa vivere il dramma delle persone coinvolte, il loro terrore, i tentativi disperati di raggiungere una salvezza x troppi vana. Tuttavia gli autori dedicano alla notte della catastrofe solo un centinaio di pagine, il libro è piuttosto la storia di Padmini, una giovane sposa che quella sera celebrava le proprie nozze, e della sua miracolosa sopravvivenza. E' la descrizione del popolo della bidonville, multicolore e solidale, festoso e ingenuo, che sogna un modesto benessere all'ombra della fabbrica. Il racconto dell'antefatto è interessante x capire la successione degli eventi che portarono alla catastrofe e x illustrare la società indiana, così diversa da quella occidentale, ma troppo prolisso. Il libro è più una storia di costume che quella di una tragedia, e può infastidire l'autopromozione delle iniziative sociali degli autori.

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    luca

    24/06/2012 23.10.11

    tragedia e abominio sconosciuti, quelli di Bhopal, raccontati con precisione da LaPierre. Incidente vergognoso di enorme portata, oltre il quale lo scrittore trasmette dolore, sofferenza, solidarietà e un grande spirito del popolo indiano, tradito dal sogno di benessere americano. Leggetelo, per conoscere un fatto incredibile che non ha colpevoli per 500 mila vittime. Bello, emotivo e di forte impatto, ma molto scorrevole

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    Giorgio Miano

    26/08/2011 10.35.37

    Bello e davvero emozionanante. Lo scrittore-giornalista Lapierre insieme a Javier Moro, mette in campo tutte le sue doti comunicative, emozionando non poco il lettore, per raccontarci le aspettative, i sogni, il dramma di questo incredibile popolo, facendo entrare chi legge in una cultura distante anni luce da quella occidentale. Gran libro, scorrevole e di lettura piacevole nonostante l'argomento di cui si tratta sia estermamente drammatico. Da non perdere!

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    simona

    13/06/2011 11.57.35

    uno dei miei libri preferiti di Lapierre, interessante e commovente. Da leggere

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    roberto cocchis

    28/08/2006 14.59.04

    Tra i tanti pregi di questo importante libro, c'è la descrizione realistica e tutt'altro che ideologica di come, troppo spesso, siano le migliori intenzioni a provocare le peggiori catastrofi. Nessuno dei colpevoli del disastro potrebbe essere considerato una "incarnazione del male": sono anzi persone fin troppo comuni, che ispirerebbero la massima fiducia se non sapessimo cosa hanno alle spalle. I morti di Bhopal non sono stati vittime di nessun genocidio pianificato, ma solo della presunzione e della sciatteria di chi occupava importanti posti di responsabilità. E, visto che la presunzione e la sciatteria dei potenti sono un problema serio e attuale in ogni parte del mondo, in ogni realtà possibile, il racconto dei fatti fa riflettere ancora di più.

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    mtr212

    27/07/2006 18.19.06

    Semplicemente stupendo. Interessante, intrigante, raccontato in maniera dolce e scorrevole. Chi dice che è noioso vada pure in discoteca e continui a passare, superficiale, sul mondo.

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    Riccardo Leardi

    28/07/2004 11.21.25

    Molto interessante e documentato, anche per la parte piu' "tecnica" (io sono un chimico). Ha la suspence di un giallo, ma purtroppo e' la realta'. Dimostra come grandi incidenti possono derivare da un insieme di concause, generalmente ispirate dal voler ottenere il massimo guadagno riducendo al minimo le spese. Dovrebbe essere lettura obbligatoria per i "manager" (o sedicenti tali) di ogni settore.

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    3INTER3

    13/03/2004 15.43.05

    Ho lettoo questo libro per la scuolae ed è stata un'impresa vera e propria. Molto noioso e lento ... Mi ha rovinato le vacanze di Natale. NoN gli do il minimo dei voti perchè dopo tutto contiene informazioni sull'India molto interessanti. La parte più carina è quella dove si parla della vita di Padmini.

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    enrico

    02/11/2003 15.41.10

    Eccezzionale racconto dal quale è possibile comprendere l'india durante la rivoluzione verde, le speranze, i sogni ed i problemi dei suoi abitanti... ed infine il grande disastro di bhopal.

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