Mi spiacerà morire per non vederti più

Roberto Pazzi

Editore: Corbo Editore
Collana: Isola bianca
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 28 luglio 2010
Pagine: 417 p., Brossura
  • EAN: 9788896346044
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Descrizione
Due storie d'amore, una omo l'altra eterosessuale, s'inseguono nel romanzo di Roberto Pazzi. La vicenda si apre nel 590, con la visione dei barbari in catene nel Foro romano, i bellissimi Angli il cui riscatto è conteso fra due cugini che più diversi non potrebbero essere: Gregorio Magno papa, che invierà in Britannia una missione a convertire gli Angli, e il colto senatore romano Eusebio Simmaco, della stirpe che ha difeso la cultura del paganesimo travolta dal cristianesimo. Questi vive con naturalezza ancora pagana la sua sessualità, e s'invaghisce del palafreniere Celeste, amante della figlia Ottavia. I due giovani, per sottrarsi alle sue brame, si rifugiano presso Gregorio. Fuggono quindi da Roma, inseguiti da Eusebio. Dopo varie peripezie, il matrimonio di Ottavia e Celeste e la nascita dei figli sembrerebbero placare Eusebio ma... Tutto questo viene raccontato a un ospite, in vacanza, dello stesso albergo, da un personaggio odierno, l'ingegnere milanese Gregorio Eusebi, oppresso dal mestiere di famiglia. Narrato di nascosto dalla moglie, il romanzo è il suo modo di reinventarsi, profittando di uno sconosciuto per fargli credere di averlo scritto davvero.

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Recensioni dei clienti

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    zocca giuliano

    27/08/2014 16:34:51

    sono due vicende che si intrecciano, una nei primi secoli del cristianesimo, l'altra contemporanea. Non si capisce perché la vicenda ambientata ai tempi nostri improvvisamente si interrompa. Libro che pur riconoscendo ben scritto non riesce a coinvolgere, con anche qualche strafalcione: tipo le greggi che in autunno salgono in montagna. Nel complesso un tedio da leggere.

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    Giovanni

    19/06/2011 19:39:06

    Ottimo e godibile romanzo, di notevole spessore storico e letterario. Ad un intrigante vicenda di attualità che si sviluppa sulle Dolomiti, l'autore alterna un'avvincente racconto storico che alla fine prende il sopravvento diventando il vero e proprio romanzo.Tra punte di rara espressività e soprendenti evoluzioni, il romanzo mostra un respiro inventivo e fantasioso che si innesta su pezzi di storia, di cui viene restituita però la sostanziale autenticità. Audaci e insoliti i temi risaltati nell'opera. I sentimenti, le logiche, i segreti dei protagonisti sono ben messi in evidenza con una capacità di penetrazione nell'animo dei personaggi davvero ragguardevole.

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