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Traduttore: E. De Angeli
Curatore: S. Toffetti
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 1988
Pagine: X-229 p.
  • EAN: 9788806599966
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scheda di Cortellazzo, S., L'Indice 1988, n. 7

Eric Rohmer è certamente un caso particolare nel panorama del cinema francese. È stato il più "classico" tra gli esponenti della Nouvelle Vague e ha sempre perseguito con rigore un progetto di cinema estremamente personale, di cui il ciclo dei Six Contes Moraux (1962-1972) è un esempio limpido. I sei film sono sostanzialmente una serie di variazioni su un unico tema, quello di un uomo che incontra una donna nel momento in cui sta per impegnarsi con un'altra.
I "Sei racconti morali" pubblicati da Einaudi non sono n‚ sceneggiature, n‚ testi tratti a posteriori dai film. Sono storie che hanno una forma dichiaratamente letteraria, ma pensate per poterle un giorno trasporre cinematograficamente. Perché "racconti morali"? Rohmer precisa che i suoi testi vogliono centrare l'attenzione non tanto su ciò che la gente fa, quanto su quello che avviene nel loro spirito quando lo fanno. Le pagine dei racconti sono fittissime di dialoghi; i personaggi rohmeriani parlano infatti molto, esprimendo le loro idee sui rapporti uomo-donna, sull'amicizia, sull'amore, sul divertimento, sulla noia, sulla felicità... Possiamo considerare il primo testo, "La fornaia di Monceau", una sorta di racconto-madre della serie. Gli altri procedono per arricchimento, inversione, sviluppo, distensione di questo o quell'aspetto del primo. II più compiuto è senza dubbio "La mia notte con Maud" caratterizzato da un maggior approfondimento psicologico e da una più ricca tensione nell'analisi del contraddittorio intreccio tra volontà e caso, progetto individuale e destino.