Il mio nome è Asher Lev

Chaim Potok

Traduttore: D. Saroli
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 20 gennaio 2011
Pagine: 317 p., Brossura
  • EAN: 9788811632153
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 7,56
Descrizione

Asher Lev, un bambino ebreo di Brooklyn, ha la pittura nel sangue. Tutto nelle sue mani diventa disegno, immagine, colore: la casa, la madre, il padre, gli amici, la strada. Ma in una cultura come quella ebraica, tradizionalmente ostile alla rappresentanone figurativa, la vocazione di Asher è destinata a creare duri conflitti e alla fine una drammatica rottura. Asher incontra un maestro, va in Europa, a Firenze, Roma, Parigi... Quando torna a New York, è ormai un pittore affermato. Decide di misurarsi con un tema fondamentale nella storia della pittura, la crocifissione, scatenando un nuovo conflitto con il padre e con il suo ambiente d'origine. Potok continua qui ad affrontare le tematiche dei suoi grandi romanzi: il confronto tra la modernità e la tradizione, il rapporto tra la fede e l'arte, il contrasto tra l'individuo e i diversi gruppi di cui fa parte, per nascita o per scelta.

€ 7,56

€ 14,00

8 punti Premium

€ 11,90

€ 14,00

Risparmi € 2,10 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Simona Soci

    04/06/2015 16:07:12

    Una storia ricca, dolorosa e forte. La scrittura è asciutta, come l'educazione del protagonista, come i gesti di affetto condizionato e profondo di un padre a cui è impossibile uscire dal proprio credo, come gli imperativi imposti dal talento artistico. Bellissimo. Consiglio la lettura in lingua originale.

  • User Icon

    Davide

    01/05/2015 00:21:28

    piatto, sciatto, banale. la tecnica di scrittura è buona, ma nei fatti non esprime nessuna emozione, i personaggi sono stereotipati e privi di realtà. Quando non annoia, stanca. Fortemente sconsigliato tanto a chi ama la letteratura ebraica (da Kafka ai fratelli Singer) quanto a chi ama i romanzi di formazione (dalla Burnett alla Rowling).

  • User Icon

    B63

    23/09/2014 17:20:58

    Bellissima storia di un sogno caparbiemente inseguito. Ottimo lo stile letterario.

  • User Icon

    Anna

    13/10/2013 19:22:35

    Trattato di estetica sotto le spoglie del romanzo di formazione. Un grande esempio di letteratura contemporanea che propone, con originalità e rigore stilistico, un insieme sorprendentemente armonico di argomenti: uno spaccato di cultura e religione ebraica, un bignami di storia dell'arte e la delicata magia di sentimenti, passioni e fatica nella migliore tradizione del Bildungsroman.

  • User Icon

    barbara

    06/12/2012 21:11:01

    E'la storia di un genio dell'arte, dalla sua infanzia all'età matura. Non solo, è la storia di un dono che nasce in una famiglia ebrea ortodossa che non è in grado di capirlo, quel dono. Eppure in qualche modo viene rispettato. Il ragazzino cresce assecondando la sua passione a costo di calpestare le tradizioni della famiglia, della religione. La bellezza di questo libro sta, secondo me, nelle contraddizioni e nei conflitti che racconta spostando le prospettive senza mai perdere il fuoco sul protagonista. Io che, se mi mettono una matita in mano, al massimo riesco a disegnare un omnino come quello del gioco dell'impiccato, ho provato, leggendo, la magia del disegno, la sensazione potente e involontaria dell'espressione artistica. E' un libro leggibilissimo, scorre veloce. Ma è coinvolgente come un fiume in piena.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione