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Xiaolong Qiu

Traduttore: P. Vertuani
Editore: Marsilio
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 543 p. , Brossura
  • EAN: 9788831708678

Recensioni dei clienti

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    FABIO

    11/06/2016 12.14.11

    Come lettore di gialli e noir ero incuriosito da un autore che non conoscevo. Storia ben raccontata e descrizioni minuziose, anche troppo..., riesce a descrivere un ambiente politico e sociale particolare e non molto conosciuto in occidente. Forse la pecca più grave è la mancanza di ritmo, ed in un libro del genere si fa notare, le disquisizioni filosofiche a mio avviso sono eccessive e rallentano pesantemente la narrazione. Forse però fanno parte del modo di pensare e raccontare cinese. Nel complesso piacevole anche si potevano risparmiare un centinaio di pagine....

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    ceare

    27/08/2014 17.02.04

    Senz'altro migliore del Cyber China, ma la storia più allungata e più piacevole è la stessa. Io ho chiuso con la Cina corrotta come l'Italia.

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    ANDREA

    04/08/2014 12.21.46

    Un super libro. Bella la trama del romanzo, ma ciò che mi ha conquistato di più in questo libro sono le descrizioni (non le amo particolarmente anzi spesso le trovo superflue) e l'ambientazione che catapulta il lettore in una Cina anni '90 sconosciuta. Consigliatissimo

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    Marco Gilardone

    23/08/2013 17.55.38

    Leggo thriller e gialli da anni e ultimamente ho fatto fatica ad imbattermi in qualcosa di originale, In effetti il genere è stato spremuto non poco. Tuttavia ammetto che questo autore cinese (che scrive in lingua inglese)è riuscito a sorprendermi. L'ispettore capo Chen Cao della polizia di Shanghai, pacato, educato, poeta (in realtà già visto nell'ispettore Dalglish di P.D.James)mostra una straordinaria tenacia nell'inseguire ed ottenere giustizia. Umile e delicato, il detective creato da Qiu Xiaolong conquista il lettore con calma, in un crescendo continuo. Plot molto ben costruito (da una vicenda di cronaca), il romanzo regala non poche occasioni per scoprire atmosfere inconsuete, per addentrarsi in un disegno lucido della Cina di Deng Xiao Ping, per divertirsi in un clima di sfumato umorismo, per assaporare ombre di poesia cinese antica. Esordio eccellente per romanziere e protagonista.

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    marchioni gianfranco

    12/10/2011 17.19.22

    il più bel libro della serie (a mio avviso) e quello che mi ha fatto conoscere questo autore. per la prima volta ho letto un giallo moderno ambientato in cina, e l'ambientazione è veramente splendida e molto verosimile/credibile. lo consiglio come libro da regalare a chi ama i gialli è si è un poco stufato dei roboanti gialli americani

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    silvia

    11/04/2011 21.50.06

    "Non è la gente che fa le interpretazioni, ma le interpretazioni che fanno la gente". La riflessione finale dell'ispettore-poeta Chen Cao riassume perfettamente la morale del poliziesco cinese. Le ragioni del Partito devono trionfare e la gente, che deve essere guidata a vedere la realtà sulla lunghezza d'onda voluta dai quadri dirigenti, dovrà conoscere i fatti accaduti secondo la versione che il partito fornirà. L'equilibrio dell'individuo sta nel riuscire a credere di avere un margine di libertà dentro le costrizioni che incontra ad ogni passo. E i condizionamenti dell'esistenza sono fortissimi. Un giallo semplice, ma ben raccontato, che fa conoscere innanzitutto la pesantezza del vivere nella Cina degli anni novanta dopo piazza Tien-an-men. Molto potrebbe la poesia se non rischiasse di esser annullata definitivamente dai miraggi del benessere occidentale, quasi più devastanti della stessa rivoluzione culturale.

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