Recensioni La misura del tempo

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    06/10/2020 15:23:17

    Non so se ho sbagliato libro, ma come primo libro di Carofiglio che leggo, è stata una profonda delusione, Una noia mortale. Non so come abbiano potuto classificarlo al secondo posto al Premio Strega, chissà gli altri!

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    Aul
    05/10/2020 17:46:32

    Un regalo apprezzato e gradito molto. Molto interessante come tema.

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    22/09/2020 15:04:03

    Non leggevo romanzi di Carofiglio da parecchio tempo e, quando ho visto che "La misura del tempo" era finalista al premio Strega, ho pensato che fosse un'opera da non perdere. In realtà, ho trovato il romanzo scorrevole e avvincente, interessante l'approfondimento sugli aspetti legali (che però è ripresa da "Passeggeri notturni"), ma non lo definirei un capolavoro.

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    16/09/2020 07:44:12

    Il fatto di averlo trovato in un baracchino per il bookcrossing (dove tornerà rapidamente) avrebbe dovuto insospettirmi. C'è da dire che però riesce a trasmettere la vera essenza dell'autore: tedio immane.

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    15/09/2020 18:56:12
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    13/09/2020 09:14:07

    Libro appassionante. Inizio un po' lento, ma che nasconde una storia fatta di legali, verità e verità processuali ed altre difficili da accettare. E' quello che accade a Guido Guerrieri, avvocato convinto seppur stanco del proprio lavoro, quando si trova davanti Lorenza, una donna oramai anziana, ma che lo sconvolge ancora una volta, come aveva fatto tanti anni prima in modo diverso.

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    11/09/2020 16:52:21

    Avevo abbandonato da tempo la lettura di romanzi di Carofiglio, dopo averne letti tanti. Mi sono fatto tentare da questo, e devo dire che sono soddisfatto a metà. Non discuto le sue indubbie capacità di scrittore, ma la storia non mi ha convinto e neanche i riferimenti costanti alla passata storia d'amore per addolcire un mero trattato giuridico sulla conduzione della difesa.

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    06/09/2020 19:32:13

    Ammetto che come giallista non mi ha mai convinto. Un po' deludente. Questo è piuttosto una riflessione sulla professione di avvocato e non è quello che mi aspettavo.

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    04/09/2020 19:38:26

    Libro troppo noioso per essere consigliato

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    28/08/2020 09:31:16

    Leggendo questo romanzo capisco perché nel nostro Paese si legge poco: non è colpa della scarsa cultura degli italiani o altre questioni sociologiche, ma è la mancanza di buoni autori e di buoni libri. Un saccente trattato di giurisprudenza spacciato per romanzo non rende onore ai lettori.

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    25/08/2020 15:02:45

    se si è in cerca di un romanzo giallo "generalistico", ammesso che se ne possa parlare in questi termini intrinsecamente antinomici, questo libro non fa per voi. però, se volete percorrere una strada che vi sveli come la misura del tempo nella vita di una persona è data dalla capacità di provare ANCORA stupore, nel senso di sapersi ancora meravigliare, allora potete seguire l'avvocato guerrieri in questa sua avventura che appunto è diversa dalle altre cui carofiglio ci aveva abituato. Ovviamente, lo fa a modo suo, rivelando il suo imprinting di magistrato: per cui forse non tutti si è in grado di capire come la meraviglia, o lo "stupore" come ricordato, non siano necessariamente sempre scaturenti da cose positive ma sia autonomamente un evento in sé stesso positivo nella vita di ciascuno.

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    25/08/2020 10:13:54

    Non il Carofiglio che ho apprezzato in altri romanzi. La trama poco avvincente e l'eccesso di dettagli tecnici giuridici rendono il romanzo lento e noiso.

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    24/08/2020 13:33:29

    La storia è piuttosto banale, sembra scritta per una fiction all'italiana. La scrittura è pulita, controllata, poco emotiva. Molte citazioni (quasi imposte al lettore). Tanti tecnicismi giuridici, pagine interminabili di dettagli processuali. Poteva essere un romanzo con cinquanta pagine in meno. Mi è sembrato sia stato scritto per esigenze editoriali e non per ispirazione… peccato.

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    13/08/2020 19:34:54

    Che Gianrico Carofiglio sappia scrivere bene è fuori discussione. Che questo romanzo sia anche un trattato di diritto processuale è altrettanto vero, visti i tanti (anche troppi a volte) tecnicismi introdotti nella scrittura. Essendo un ex magistrato l’autore ha saputo destreggiarsi alla grande ricreando con molta precisione e facendoci rivivere con partecipazione tutte le fasi ed i passaggi di un processo d’appello chiesto per cercare di scagionare dalla condanna per omicidio, il giovane figlio di una sua ex fiamma, Lorenza, una donna bella, inafferrabile e tenebrosa, misteriosamente scomparsa dalla sua vita tanti anni prima e poi improvvisamente ricomparsa per dare vita a questa storia, che è insieme una rilettura della vita dei protagonisti ai quali c’è poi da aggiungere lo scorrere del tempo. L’autore, intercalando l’attualità con il passato ed evidenziando il cambiamento del carattere, degli stati d’animo ed il mutato approccio alla vita di Guido e Lorenza, ci fa capire come le stagioni oltre che per la natura passino anche per l’uomo a volte lasciando dei buoni frutti, ma molte altre volte no.

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    12/08/2020 16:40:25

    All'interno di una trama assolutamente banale legata ad un processo il cui racconto risulta slegato da innumerevoli tecnicismi giuridici. Alla fine della lettura non capisci cosa hai letto...non é un thriller ..è una storia da fiction televisiva per di più classificato secondo al premio strega!! Tre stelle sono tante

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    06/08/2020 14:53:00

    Una bella scrittura ma troppi tecnicismi e una trama poco avvincente. Carofiglio sa fare di meglio.

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    30/07/2020 16:48:09

    Carofiglio scrive molto bene, stile e lingua sono ottimi. Le storie con protagonista l'avvocato Guerrieri hanno però perso smalto col passare del tempo. Qui non c'è un intreccio complesso, si tratta di un racconto centrato sul processo e sui personaggi principali. Abbondano i tecnicismi e spesso ci sono parti che sembrano più citazioni che elementi legati al racconto. Tre stelle mi sembrano anche tante.

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    29/07/2020 12:36:49

    È il primo libro di Carofiglio che ho letto ed è bastato per farmi innamorare dello stile utilizzato dallo scrittore e dell'avvocato Guerrieri. Ho trovato le descrizioni e le analalessi molto delicate, introdotte al punto giusto tale che suspance creata verso la fine del romanzo, spinge a non abbandonare la lettura per la curiosità di giungere al termine. Ottimi e sistemati al punto giusto anche i riferimenti alle norme che regolano il processo penale, chiare anche per chi non è nel settore. Dopo questo libro, ho acquistato molti altri romanzi di Carofiglio.

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    26/07/2020 12:43:46

    Inizialmente, circa una cinquantina di pagine, pensavo di aver fatto una scelta inadatta in base ai miei gusti. Notavo una tecnicità esagerata nel racconto giudiziario... poi proseguendo la lettura ho subito passivamente quello che per me alla fine si rivela essere il messaggio stesso del racconto fino al raggiungimento dello stupore. Mi è piaciuto tutto. Più di tutto proprio il protagonista. La scrittura è fantastica, scorrevole, elevata, coerente. Un racconto definito in quarta di copertina come magistrale e non potrei essere più d’accordo perché ti coinvolge su diversi livelli. Puoi leggerlo come romanzo giallo in cui devi cercare prove indizi e alibi oppure puoi andare “oltre” le idee e i pregiudizi lasciandoti coinvolgere cambiando punto di vista assieme a Guerrieri ascoltando veramente ma soprattutto profondamente il suo discorso ai ragazzi universitari. Un caso giudiziario non complesso, semplicemente un tentativo di scagionare un ragazzo, Jacopo, accusato e condannato di omicidio in precedenza, probabilmente perché era stato difeso in maniera pessima e superficiale. L’avvocato Guerrieri ci porterà nel suo presente, nel suo passato ma soprattutto nei suoi pensieri filosofici accorgendosi sempre in tempo quando sta divagando troppo e accendendo una luce sulla misura del tempo ed il suo significato più intimo. Il Signore del tempo non si cura di noi. E noi? siamo sempre gli stessi? Cambiano soltanto gli occhi con cui osserviamo e giudichiamo le cose? Nel frattempo assistiamo alla classica via crucis processuale, cruda, reale e spietata con chiunque ci si ritrovi difronte e fa riflettere pure sul fatto che al posto di Iacopo ci si potrebbe ritrovare chiunque di noi o peggio uno dei nostri figli. Un plauso va anche alla figura di Lorenza, madre e donna un po’ misteriosa e affascinante quel tanto da renderla amabile e simpatica. Una lettura che non vorresti interrompere ma che nemmeno vorresti terminare! Assolutamente consigliato!

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    25/07/2020 19:54:09

    Intreccio interessante ma troppo ricco di escursus in cui l'autore sfoggia la sua cultura non funzionale al racconto. Piuttosto pesante. Non lo consiglio.

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    18/07/2020 10:23:16

    Libro piacevole intorno ad un caso d'omicidio con un avvocato protagonista davvero ben costruito. La storia però è a tratti lenta e i tecnicismi non sempre sono funzionali allo svolgimento della trama.

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    16/07/2020 07:42:32

    Buon libro, scorrevole, piacevole. Racconta del caso preso in carico da un avvocato la cui vecchia fiamma si ripresenta dopo anni poiché il cui figlio è stato arrestato con accusa di omicidio.

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    29/06/2020 16:42:46

    Pensavo fosse tornato l'arguto, divertente, scanzonato avvocato Guerrieri invece Carofiglio torna con i suoi assoli tecnicistici processuali che forse gli fanno rimpiangere i bei tempi. Peccato, aspetterò....

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    19/06/2020 06:31:54

    Di Carofiglio ho letto molto, trovo il suo stile scorrevole ma sempre più di " tecnica" che di " genio", o d'ispirazione creativa . È a che vero che il nostro giudizio sui libri dipende dal momento particolare che ci troviamo a vivere, o semplicemente da ciò che abbiamo letto appena prima e il cui sapore è in grado di condizionare ciò che verrà. Secondo me questo libro promette molto di più di ciò che riesce a mantenere: ho letto qui recensioni sul libro migliori del libro stesso- non parlo dello stile ma del contenuto-. Insomma, l' ho trovato un libro di facile lettura ma superficiale nell' affrontare i grandi temi: il tempo che erode, corrode, degenera, cancellale relazioni umane; il rapporto fatalità e giustizia, caso e programmazione; l' evoluzione del senso etico vs morale della quello della vita. Ma probabilmente ciò che ho chiamato " superficialità " è solo delicatezza che il mio animo non ha saputo cogliere come tale.

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    15/06/2020 20:12:57

    "La misura del tempo" è il primo libro di Carofiglio che ho letto ed ho pensato di scrivere il mio modesto pensiero. Si tratta di un giallo chiaramente, anzi del genere legal thriller di cui, ho appreso, l'autore è considerato il padre fondatore in Italia. Pur essendo per ragioni personali molto interessato alla materia del diritto, ho trovato che la trama sia piuttosto lenta; la narrazione ha un ritmo flemmatico e presenta regolari flash back che, in alcuni casi, rischiano di fermare un pò troppo lo svolgersi degli eventi riducendo praticamente a zero la suspance che invece dovrebbe essere un fattore peculiare dei romanzi di questo genere. La mia impressione, infatti, è che la storia sia solo accennata e non è la vera protagonista del libro. Il vero motivo della scrittura è una riflessione colta ed interessante sul passare del tempo e sull'invecchiamento. Sembra quasi che la trama sia solo un'occasione (scelta forse per scopi più commerciali) per poter esprimere una scrittura più libera, più sapiente ed interessante. Si veda ad esempio il tema della morale dell'avvocato penalista che offre notevoli spunti di riflessione. I personaggi, infine, sono poco presenti. Ad esempio, il rapporto professionale con Consuelo è solo accennato, ma avrebbe potuto essere maggiormente sviluppato nel testo. Secondo me, in conclusione, Carofiglio è un ottimo scrittore, ma il "legal trhiller" è una impalcatura che, piuttosto che sorreggerlo, lo imprigiona dentro schemi ed esigenze di narrazione che rischiano di impoverire una scrittura che a tratti è invece molto ricca di contenuti letterari e risulta anche piacevole ed interessante. Leggerò qualche altro libro per approfondire la conoscenza di questo autore.

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    14/06/2020 12:36:28

    Ero in ottimi rapporti coll'avvocato Guerrieri, ai tempi di Sellerio, 10 anni o poco meno, poi ci siamo persi di vista. Non per colpa nostra, bensì del nostro... intermediario, lo scrittore e alcune prove nel recente poco convincenti. Ma vista la candidatura allo Strega come potevo rinunciare ad una rimpatriata? Sono partito stando sulle mie pronto, troppo pronto ad emanare un giudizio severo. Invece coll'andare delle pagine mi sono sciolto, la vicenda prende senza dubbio e il finale non è banale, però non ho apprezzato l'atmosfera manichea nemmeno tanto sottintesa: buoni e cattivi, la povera Gastoni, per dire, irrimediabilmente antipatica. E pure cornuta. E poi Bari, la Puglia in genere, dov'è? Non si sente mai, tutto troppo perfettino e pronto per la traduzione in tante lingue. Guerrieri, il Guerrieri di una volta, avrebbe meritato più rispetto.

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    12/06/2020 13:49:48

    E' stato un regalo: solo per questo no posso dire che sono stati soldi buttati. Storia che scorre noiosa mentre s'invecchia

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    12/06/2020 12:58:09

    Bel libro

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    11/06/2020 05:05:36

    Non avevo mai letto nulla di Carofiglio prima d'ora, leggendo il curriculum dell'autore mi è venuto il sospetto di aver perso dei buoni libri e quindi ho cominciato a leggere questo. Purtroppo la lettura mi ha confermato l'impressione ricevuta dall'anteprima: personaggi piatti, storia insipida, linguaggio banale, luoghi comuni le riflessioni su "come passa il tempo signora mia!". La voglia di cercare altri libri di questo scrittore mi è passata.

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    09/06/2020 20:19:28

    "La misura del tempo" è un romanzo d'amore travestito da giallo, dal finale inaspettato. La magistrale di scrittura di Carofiglio ci accompagna attraverso un viaggio nel tempo dal momento in cui la vita dell'annoiato avvocato Guerrieri viene stravolta dall'incontro con Lorenza, un vecchio amore di quasi trent'anni prima. E così, pagina dopo pagina, i personaggi del passato e del presente si incrociano, in una pagina la difesa al processo del figlio di Lorenza e nell'altra le sensazioni del loro primo incontro. Un romanzo emozionante, che riporta alla domanda che ciascuno di noi credo si sia fatto almeno una volta: che senso avrebbe il tempo se smettessimo di misurarlo? Copertina 3 Stile 5 Storia 3

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