Mito e pensiero presso i greci

Jean-Pierre Vernant

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2000
  • EAN: 9788806158149

19° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Filosofia - Storia della filosofia occidentale - Antica: fino al 500 d.C.

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    Pier Luigi Donetti

    10/12/2017 17:52:12

    Quest’opera non può che colpire il lettore per lo stile di pensiero e la vastissima conoscenza che mostra l’autore nella sua ricerca sul modo di pensare, sentire e agire dell’uomo greco antico. Egli determina l’ambito, i limiti e le possibilità che costituiscono l’insieme degli atteggiamenti e degli avvenimenti caratterizzanti il periodo storico che va da Esiodo ad Aristotele. Vernant definisce il suo metodo d’indagine Psicologia Storica. Le sue ricerche tuttavia, che si articolano nella comparazione con altre realtà storico-culturali venute a contatto con la Grecia antica, trascendono le categorie eminentemente psicologiche e costituiscono un piano di ricerca ben più esteso. Esso accoglie l’aspetto interculturale rappresentato dai rapporti tra le civiltà di allora (in particolare quella mesopotamica ed egizia), le influenze e i condizionamenti reciproci. L’ambito non è soltanto quello religioso, mitologico, linguistico; ma anche quello delle scienze geometriche, matematiche e astronomiche. Gli importanti cambiamenti strutturali e funzionali del modo di interpretare la realtà a fronte degli assetti politici, sociali, economici che vanno in quel periodo trasformandosi (sviluppo delle attività mercantili, formazione della Polis, ascesa di una nuova classe dirigente ecc.) saranno in parte determinati anche da questi ultimi eventi. Stando a Vernant, in questo scenario che si declina per circa quattro secoli, prende progressivamente forma un nuovo modo di pensare il mondo, la natura, le cose in generale: dalla narrazione mitico-religiosa, che con Esiodo presenta già alcuni elementi germinali, prende corpo un diverso atteggiamento dello spirito di rappresentarsi il mondo e di problematizzare la conoscenza. L’esito di questa evoluzione sarà la Filosofia. Mito e pensiero presso i Greci offre al lettore una visione originale alla base dello sviluppo della Filosofia, in direzione perciò opposta rispetto alla tesi corrente che lo considera un evento improvviso e puntuale.

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Le ricerche di Jean-Pierre Vernant si sono inserite in modo fortemente innovatore negli studi sulla classicità, e oggi costituiscono un punto di riferimento e dibattito fondamentale per la metodologia inaugurata e per i risultati ottenuti. Rotto il blocco di una visione statica della classicità, Vernant vi ha introdotto un panorama di mobili alternanze, di componenti vivaci, complesse e sottili, di influssi anche estranei all'era greco-romana.Nei saggi qui raccolti, vari per argomento ma unitari nel preciso indirizzo di ricerca, l'autore applica al terreno storico alcune categorie della psicologia, quali la memoria, il tempo, lo spazio, e la nozione di lavoro o di tecnica. Presenta così in modo suggestivo la più ampia evoluzione dell'uomo religioso arcaico a quello politico; la costruzione di una razionalità che viene a sostituirsi al mito soprannaturale.Rispetto alla prima, la presente edizione di "Mito e pensiero" si arricchisce di due nuovi saggi: nel primo Vernant chiarisce e approfondisce alcune delle sue tesi, mentre il secondo porta un ulteriore contributo allo studio del pensiero presocratico e dei legami tra concezioni filosofiche e ideologiche politiche nell'antica Grecia.