La moglie del pastore - Simona Garavelli,Elizabeth Arnim - ebook

La moglie del pastore

Elizabeth Arnim

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Traduttore: Simona Garavelli
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 2,37 MB
  • EAN: 9788833973135
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«Ho letto tutti i libri di Elizabeth von Arnim ... Straordinaria. »
Edmund de Waal, autore di Un’eredità di avorio e ambra

«Una folla di raffinati lettori ha scoperto a poco a poco i romanzi di questa scrittrice ironica, spregiudicata, fuori da ogni corrente letteraria, spesso crudelissima nel descrivere una società boriosa, superficiale, vecchia, ingiusta soprattutto verso le donne.»
la Repubblica - Natalia Aspesi

«Cattiva, spiritosa, anticonvenzionale, lungimirante, Elizabeth von Arnim... racconta con verve e un acuto occhio sociale i tic e i tabù della buona società.»
Vanity Fair - Irene Bignardi

«La donna più intelligente della sua epoca, capace di confliggere, attraverso il dono di una grazia urticante, con il durissimo velluto della società che la circonda.»
TTL - La Stampa - Mirella Appiotti

«Irresistibile per humour, sottigliezza psicologica, fini descrizioni d’ambiente.»
Corriere della Sera - Serena Zoli

Ingeborg ha una sorella troppo bella e un padre vescovo anglicano che «non la vede» ma la sfrutta. Repressa, ma allegra e vivace, decide di fuggire, cioè di partire per un viaggio in treno sul continente senza avvertire nessuno, invece di passare una settimana a Londra, ospite della zia. Un pastore luterano che fa parte della comitiva la chiede in moglie dopo un corteggiamento davvero anomalo. Memore dell’ingombrante figura della sorella, che sta per sposare un buon partito, e dell’incombente figura del padre, pronto a rinnovare le consuete umiliazioni, la ragazza accetta. Ma il neomarito, completamente assorto nei suoi esperimenti scientifici dilettanteschi, oltre a trascurare i suoi doveri ecclesiastici, trascura anche la neomoglie e sembra a sua volta «non vederla», esattamente come il padre.
Proprio perché abituata alla solitudine in compagnia di altri, e quindi forzatamente autonoma, Ingeborg prende un’altra decisione, improvvisa quanto drastica.
E fugge una seconda volta, in compagnia di un pittore che la corteggia con foga.
In Italia, Ingeborg – per la verità eroina molto distratta – si accorge che una cosa è fuggire e trovare marito, e un’altra fuggire con un uomo, un artista che l’ha scelta come musa ispiratrice...
Elizabeth von Arnim non si smentisce, e torna a divertire con una serie di situazioni paradossali quanto esilaranti, ancora una volta in nome della libertà femminile.

Elizabeth von Arnim (Mary Annette Beauchamp 1866-1941), nata a Sydney in Australia e cresciuta in Inghilterra, fu cugina di Katherine Mansfield e amica di E.M. Forster. H.G. Wells nella sua autobiografia la descrisse come «la donna più intelligente della sua epoca». Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Bollati Boringhieri: Il giardino di Elizabeth (1989), I cani della mia vita (1991), Un incantevole aprile (1993), La memorabile vacanza del barone Otto (1995), Elizabeth a Rügen (1996), Amore (1998), Un’estate da sola (2000), Mr Skef?ngton (2002), La moglie del pastore (2003), Cristoforo e Colombo (2004), Lettere di una donna indipendente (2005), Vera (2006), Il padre (2007), Vi presento Sally (2008), La storia di Christine (2009), Colpa d’amore (2010), La fattoria dei gelsomini (2011), Il circolo delle ingrate e Uno chalet tutto per me (2012), Una principessa in fuga (2013).

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    Elena

    01/09/2014 19:22:11

    Una lettura ammaliante, quasi ipnotica. Ingeborg e la sua purezza sono simboli di libertà assoluta e di bellezza femminile profonda, totale. Come non amare le sublimi descrizioni della Von Arnim, il suo scolpire i personaggi dettaglio dopo dettaglio, emozione dopo emozione? Il tutto con il magnifico corredo di una irresistibile, argutissima ironia. Meraviglioso.

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    sara

    09/04/2013 12:22:53

    Un libro sublime nella scrittura e nella caratterizzazione del personaggio di Ingeborg. Una donna pura ed intelligentissima: è impossibile non immedesimarsi. La Von Arnim, ingiustamente trascurata quale grande scrittrice, sarebbe dovuta entrare nei testi di letteratura per essere studiata, soprattutto per dare anche alle ragazze un modello di eroina da emulare! Consiglio vivamente la lettura di questo libro.

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    mari

    27/11/2008 12:53:22

    Bello e acuto come tutti i romanzi della Von Arnim, questo è più di tutti gli altri un vero e proprio manifesto femminista; incredibile il coraggio con cui la Von Arnim scrive cose che ancora oggi sollevano furiose polemiche, come, per esempio, che il corpo della donna dovrebbe essere gestito dalla donna stessa; che il parto può essere un'esperienza brutale; che i figli possono anche non essere la più grande gioia della vita di una donna; che, come dice la dolce e candida protagonista Ingeborg, "perché una moglie dovrebbe chiedere al marito il permesso di andarsene per un po' se ha voglia di farlo? Il marito certo non lo chiede alla moglie!" Evidentemente questa scrittrice è sempre stata ed è ancora oggi troppo poco conosciuta, nonostante il successo delle ristampe degli ultimi anni, altrimenti il movimento femminista ne avrebbe sicuramente fatto una delle sue icone.

  • Elizabeth Arnim Cover

    La scrittrice Elizabeth von Arnim, pseudonimo di Mary Annette Beauchamp, nacque a Kiribilli Point, in Australia, da una famiglia della borghesia coloniale inglese, era cugina della scrittrice Katherine Mansfield. Visse a Londra, Berlino, in Polonia e infine negli Stati Uniti. Si sposò due volte – entrambi matrimoni infelici – ed ebbe cinque figli, fra i cui precettori ci furono E.M. Forster e Hugh Walpole. Fra un matrimonio e l’altro, fu l’amante di H.G. Wells. È stata una scrittrice molto prolifica e di grande successo. Tra le pubblicazioni per Fazi Editore ricordiamo: Un incantevole aprile (2017), Il giardino di Elizabeth (2017), La fattoria dei gelsomini (2018), Un'estate in montagna (2018), Una principessa in fuga (2018) e Vera (2019).... Approfondisci
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