Momenti di trascurabile felicità

Francesco Piccolo

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 febbraio 2014
Pagine: 136 p., ill.
  • EAN: 9788806219659

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Descrizione

Possono esistere felicità trascurabili? Come chiamare quei piaceri intensi e volatili che punteggiano le nostre giornate, accendendone i minuti come fiammiferi nel buio? Sei in coda al supermercato in attesa del tuo turno, magari sei bloccato nel traffico, oppure aspetti che la tua ragazza esca dal camerino di un negozio d'abbigliamento. Quando all'improvviso la realtà intorno a te sembra convergere in un solo punto, e lo fa brillare. E allora capisci di averne appena incontrato uno. I momenti di trascurabile felicità funzionano così: possono annidarsi ovunque, pronti a pioverti in testa e farti aprire gli occhi su qualcosa che fino a un attimo prima non avevi considerato. Per farti scoprire, ad esempio, quant'è preziosa quella manciata di giorni d'agosto in cui tutti vanno in vacanza e tu rimani da solo in città. Quale interesse morboso ti spinge a chiuderti a chiave nei bagni delle case in cui non sei mai stato e curiosare su tutti i prodotti che usano. A metà strada tra "Mi ricordo" di Perec e le implacabili leggi di Murphy, Francesco Piccolo mette a nudo i piaceri più inconfessabili, i tic, le debolezze con le quali tutti noi dobbiamo fare i conti. Pagina dopo pagina, momento dopo momento, si finisce col venire travolti da un'ondata di divertimento, intelligenza e stupore. L'autore raccoglie, cataloga e fa sue le mille epifanie che sbocciano a ogni angolo di strada. Perché solo riducendo a spicchi la realtà si riesce ad afferrare per la coda il senso profondo della vita.

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Recensioni dei clienti

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    Davide

    23/09/2018 07:46:14

    Semplice e semplicistico, ma adatto da leggere sotto l'ombrellone, senza impegno e senza pretese. Insomma, una valida alternativa a Novella 2000.

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    Giuseppe

    18/09/2018 16:16:25

    Se dovete affrontare un lungo viaggio e non avete nulla da fare questo è il perfetto passatempo. Un libro semplice e divertente soprattutto perché ci si rispecchia in molte esilaranti situazioni. Non ho letto il libro “momenti di trascurabile infelicità” ma dopo aver letto questo sono curiosissimo

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    Cecilia

    22/08/2018 20:22:32

    Questo libro è come "La corazzata Potëmkin". Il punto di vista dell'autore è talmente paternalista che i "frammenti" non solo sono di una banalità imbarazzante, ma spesso fanno anche intristire e/o arrabbiare. In tutto il libro ho trovato solo due frammenti degni di nota, quello sulle auto in doppia fila nel primo giorno di vita a Roma e quello sulle cose che accadono "in modo morbido". Acquisto sconsigliato a qualsiasi tipo di lettore, se potessi darei zero stelle.

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    archipic

    01/04/2016 19:36:13

    Inferiore a Momenti di trascurabile infelicità, che ho letto prima. Poco pungente, troppo frammentario, prende poco, insomma.

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    RICCARDO

    28/03/2016 23:42:29

    Pensieri, racconti, aforismi. Alcuni molti simpatici, ti fanno ridere e riflettere; altri un po' banali e assurdi. Libro comunque gradevole, piacevole da leggere, possibilmente insieme a "Momenti di trascurabile infelicita'. ("Tutte le persone che non sono belle, o che sono brutte, poi quando le conosci diventano piu' belle, sempre.")

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    Egome

    01/11/2015 18:07:58

    Una raccolta 'facile facile' di osservazioni su piccoli eventi che scandiscono il quotidiano di ciascuno di noi, eventi che spesso sfuggono al ricordo e passano 'inosservati', routinari... Da un premio Strega mi sarei aspettato di più... Come lui stesso afferma a pag 44-45: "...quando c'è ... sintonia fra autore, personaggio e lettore il libro prende la forma assoluta del compimento ...". Verissimo: ma non mi pare che in queste pagine l'obiettivo sia stato raggiunto.

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    Aledifra

    04/05/2015 14:09:21

    Carino ma nulla di più. Una lettura "da ombrellone".

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    giorgio g

    19/04/2015 18:55:31

    Ho assistito alla trasmissione televisiva che presentava il seguito di questo libro "Momenti di trascurabile infelicità", ma ho voluto prendere in mano per primo i "Momenti di trascurabile felicità" per dare un senso cronologico alla mia lettura. Devo dire che, a parte qualche divertente battuta (come ad esempio "Perché il benzinaio ti dice sempre 'un po' più avanti, per favore' e perché te lo dice sempre quando hai appena spento il motore ?" oppure "Perché quando ci si affaccia da un balcone viene sempre voglia di sputare giù ?"), il libretto mi ha deluso: è un insieme di triti luoghi comuni affastellati senz'ordine apparente. Mi auguro che il seguito sia migliore.

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    luciano

    26/02/2015 22:14:51

    L'io narrante è negativo, ossessivo, frustrato, prepotente, squallido, estraneo a se stesso, masturbatore mentale, melmoso, vischioso, depresso, con tendenze sia masochistiche che sadiche, regressivo, che sciupa la sua vita in caz..te, che guarda sempre ciò che fanno gli altri, mai un po' di introspezione, mai che si faccia i cavoli suoi, rompiballe, un po' paranoico...Momenti di trascurabile felicità? Di felicità non c'è nemmeno l'ombra.

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    Vale

    11/01/2015 15:50:42

    Un libro cosi' brutto che dopo anni lo ricordo ancora, anche per i soldi buttati via.

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    strummercave

    16/10/2014 18:16:28

    Per me ogni momento di felicità non è mai trascurabile e mi è sufficiente pensare a quella che provo ogni volta che ho tra le mani un bel libro. E anche stavolta, nonostante la mediocrità del prodotto, ho avuto i miei momenti di felicità: perchè non ho sprecato soldi per comprare il libro, che ho saggiamente preso in prestito; perchè è breve (piccolo) come l'autore, pieno di pagine bianche ed enormi interlinee a separare i paragrafi, e quindi si finisce di leggerlo in fretta; perchè - mi rendo conto - tante volte mi comporto da stronzo, lo so, ma c'è chi mi frega. Voto: 1, perchè meno non si può.

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    laguby

    01/09/2014 09:28:11

    "Naturalmente" smentisco il titolo, perché non è affatto trascurabile la felicità che questi piccoli/grandi momenti possono regalarci. In poco più di 130 pagine, F. Piccolo ci mostra, ammiccante e sornione, ironico e perfido le infinite situazioni nelle quali può annidarsi la felicità: la soddisfazione di indovinare la risposta giusta di un quiz alla tivù, la gioia di sentirsi cercato - la sera tardi - da chi ci vuol bene, la semplicità di accettare il tempo che fa ("Se c'è il sole son contento, se piove, piove"), la tenerezza di osservare coppie che stanno insieme da tanto giocare a carte in silenzio? ma anche il perdersi in ragionamenti inutili e il feroce piacere , in autobus, di anticipare tutti per precipitarsi sul sedile vuoto? Veramente esilarante la storia della bottiglia di vino portata in giro a varie feste e finalemnte riconosciuta dal primo proprietario. In questo libretto l'autore (da poco proclamato vincitore del premio Strega) ci fa davvero divertire, ma anche ci aiuta a smascherare con leggerezza tanti piccoli vizi di un popolo - il nostro - che non si prende mai troppo sul serio.

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    silvia

    03/03/2014 22:06:51

    Senza dubbio Il titolo mantiene la promessa: questo romanzo è un collage di bei "segmenti temporali", un concentrato di endorfine. L'opera è costruita tramite l'agile contrappunto di racconti brevissimi e singoli aneddoti, collegati tra loro da un filo conduttore, non da una trama, ciò contribuisce a imprimere un ritmo rilassato alla lettura, che può essere interrotta in qualsiasi momento. L'autore sa ritagliare con ironia momenti e sensazioni, per analizzarli in profondità, con un'accuratezza che va oltre la prima impressione di storiella divertente. Non è notevole tanto ciò che viene narrato, quanto lo spirito con cui viene raccontato. Particolarmente significativo il brano sulla paura del cambiamento, una nevrosi infantile rassicurante, per la quale si tende a cercare di mantenere tutto uguale, nel timore che se un tassello venisse modificato, potrebbe risentirne l'equilibrio di tutto il resto. Lo stile ricorda il modo di parlare di Nanni Moretti, infatti Francesco Piccolo è l'autore delle sceneggiature di due suoi film. Dopo aver letto un libro di questo tipo, si tende a posticipare l'inizio di una nuova lettura, per restare più a lungo nell'atmosfera che l'opera ha instaurato, per assaporarne ancora gli effetti benefici. Non c'è traccia di quel crogiolarsi nella negatività del lamento fine a sé stesso, così tipico di molta narrativa, e non solo, italiana contemporanea.

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    Marino

    19/12/2013 15:29:12

    Direi abbastanza banale. Un insieme di idee, pensieri e riflessioni, in modo abbastanza irrazionale e senza un filo logico. Alcuni carini e perspicaci altri da far cadere le braccia. Sconsigliato!

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    milhous

    12/10/2013 11:09:02

    Bravo Piccolo. Ci sono delle perle dentro questo volumetto. Fa sorridere, fa ridere, commuove, fa riflettere.

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    Anna

    08/06/2012 10:43:15

    Vi è mai capitato di trovarvi tra le mani uno di quei libri che quando hai finito di leggere ti sembra di aver sprecato solo del tempo? Bene, questo è uno di quelli.

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    AB

    24/06/2011 15:10:16

    Io l'ho trovato scanzonato e senza grandi pretese. Tutto sommato una lettura piacevole e disimpegnata.

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    moreno

    20/06/2011 16:46:57

    Carino .. concordo in tanti dei momenti narrati. Da leggere inuna pausa da un libro ad un altro..

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    Elena

    09/06/2011 14:59:24

    Leggero e profondo allo stesso tempo. Alcuni passaggi sono decisamente strepitosi, come quello sulla ragazza che abita in periferia o quello sulle file. Ho riconosciuto molti momenti di felicità trascurabile, sono stati spesso anche miei.

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    Costanza

    04/06/2011 07:54:11

    Carino, divertente, leggero. Un libro da spiaggia, che farà sorridere e lascerà un filo di buonumore. Io penso che lo scopo di Piccolo fosse questo....

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