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Francesco Piccolo

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 136 p. , ill.

6 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Racconti

  • EAN: 9788806219659

Recensioni dei clienti

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    archipic

    01/04/2016 19.36.13

    Inferiore a Momenti di trascurabile infelicità, che ho letto prima. Poco pungente, troppo frammentario, prende poco, insomma.

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    RICCARDO

    28/03/2016 23.42.29

    Pensieri, racconti, aforismi. Alcuni molti simpatici, ti fanno ridere e riflettere; altri un po' banali e assurdi. Libro comunque gradevole, piacevole da leggere, possibilmente insieme a "Momenti di trascurabile infelicita'. ("Tutte le persone che non sono belle, o che sono brutte, poi quando le conosci diventano piu' belle, sempre.")

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    Egome

    01/11/2015 18.07.58

    Una raccolta 'facile facile' di osservazioni su piccoli eventi che scandiscono il quotidiano di ciascuno di noi, eventi che spesso sfuggono al ricordo e passano 'inosservati', routinari... Da un premio Strega mi sarei aspettato di più... Come lui stesso afferma a pag 44-45: "...quando c'è ... sintonia fra autore, personaggio e lettore il libro prende la forma assoluta del compimento ...". Verissimo: ma non mi pare che in queste pagine l'obiettivo sia stato raggiunto.

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    Aledifra

    04/05/2015 14.09.21

    Carino ma nulla di più. Una lettura "da ombrellone".

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    giorgio g

    19/04/2015 18.55.31

    Ho assistito alla trasmissione televisiva che presentava il seguito di questo libro "Momenti di trascurabile infelicità", ma ho voluto prendere in mano per primo i "Momenti di trascurabile felicità" per dare un senso cronologico alla mia lettura. Devo dire che, a parte qualche divertente battuta (come ad esempio "Perché il benzinaio ti dice sempre 'un po' più avanti, per favore' e perché te lo dice sempre quando hai appena spento il motore ?" oppure "Perché quando ci si affaccia da un balcone viene sempre voglia di sputare giù ?"), il libretto mi ha deluso: è un insieme di triti luoghi comuni affastellati senz'ordine apparente. Mi auguro che il seguito sia migliore.

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    luciano

    26/02/2015 22.14.51

    L'io narrante è negativo, ossessivo, frustrato, prepotente, squallido, estraneo a se stesso, masturbatore mentale, melmoso, vischioso, depresso, con tendenze sia masochistiche che sadiche, regressivo, che sciupa la sua vita in caz..te, che guarda sempre ciò che fanno gli altri, mai un po' di introspezione, mai che si faccia i cavoli suoi, rompiballe, un po' paranoico...Momenti di trascurabile felicità? Di felicità non c'è nemmeno l'ombra.

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    silvia

    03/03/2014 22.06.51

    Senza dubbio Il titolo mantiene la promessa: questo romanzo è un collage di bei "segmenti temporali", un concentrato di endorfine. L'opera è costruita tramite l'agile contrappunto di racconti brevissimi e singoli aneddoti, collegati tra loro da un filo conduttore, non da una trama, ciò contribuisce a imprimere un ritmo rilassato alla lettura, che può essere interrotta in qualsiasi momento. L'autore sa ritagliare con ironia momenti e sensazioni, per analizzarli in profondità, con un'accuratezza che va oltre la prima impressione di storiella divertente. Non è notevole tanto ciò che viene narrato, quanto lo spirito con cui viene raccontato. Particolarmente significativo il brano sulla paura del cambiamento, una nevrosi infantile rassicurante, per la quale si tende a cercare di mantenere tutto uguale, nel timore che se un tassello venisse modificato, potrebbe risentirne l'equilibrio di tutto il resto. Lo stile ricorda il modo di parlare di Nanni Moretti, infatti Francesco Piccolo è l'autore delle sceneggiature di due suoi film. Dopo aver letto un libro di questo tipo, si tende a posticipare l'inizio di una nuova lettura, per restare più a lungo nell'atmosfera che l'opera ha instaurato, per assaporarne ancora gli effetti benefici. Non c'è traccia di quel crogiolarsi nella negatività del lamento fine a sé stesso, così tipico di molta narrativa, e non solo, italiana contemporanea.

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