Momenti fatali. Quattordici miniature storiche

Stefan Zweig

Traduttore: D. Berra
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 25 maggio 2011
Pagine: 306 p., Brossura
  • EAN: 9788845925948
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Descrizione
In quattordici "miniature" Stefan Zweig attinge alla storia per raccontare alcuni passaggi decisivi nella vicenda dell'uomo: dalla caduta di Bisanzio, fra urla di turchi e di cristiani, al vagone piombato in cui Lenin attraversa la Germania con destinazione Pietrogrado e la rivoluzione bolscevica; da quell'unico uomo che a Waterloo provoca la disfatta napoleonica (e non è l'Imperatore) alla scoperta del Pacifico sui vascelli spagnoli. Dopo una prima edizione nel 1927, contenente cinque delle quattordici "miniature" presenti in questo volume, "Momenti fatali" uscì postumo nel 1943.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    AdrianaT.

    30/05/2018 07:40:46

    "Per grandioso contrasto una morte eroica genera una vita potenziata, una caduta la volontà a tendere più in alto, verso l'infinito. Perché da una vittoria casuale, da un facile successo scaturisce solo orgoglio, mentre non vi è nulla che infiammi i cuori come la sconfitta di un uomo in lotta contro il potere superiore e invincibile del fato: eterna tragedia, la più grandiosa di tutte, cui talvolta un poeta ma mille volte la vita è capace di dare forma." Questo è il filo rosso che in 'Momenti fatali' accomuna uomini e imprese magnificamente resi dal maestro Zweig che, con la consueta impeccabilità stilistica narrativa, piacevolezza e perfetta sintesi, è andato a scovare spulciando fra le pieghe della Storia (un po' alla Barnum di Baricco, per intenderci). Aneddoti riguardanti i celeberrimi Händel, Goethe, Dostoevskij, Tolstoj, Lenin, Cicerone e Woodrow Wilson, ma anche altri che vedono protagonisti uomini spesso miti, modesti, riservati, defilati, ingoiati poi dalla Storia, offuscati dagli eroi conclamati che ne hanno scippato i meriti; a volte addirittura pavidi che il Fato o il Caso ha chiamato e trasformato in enzimi catalizzatori e acceleratori di processi storici ed epocali svolte per l'Umanità, a cui si sono pervicacemente immolati fino alle estreme conseguenze spinti dall'istinto, animati da forze misteriose e imperativi irrefrenabili alla scoperta, alla rivoluzione, all'avventura nell'ignoto che da sempre caratterizzano l'agire del maschio dal presapiens in avanti. Attraverso l'accuratezza dei particolari e degli eventi che travolgono i protagonisti o che essi stessi innescano, tutti verificabili come attendibili, ne esce un mosaico antropologico, sociale e storico prezioso - imperdibile direi -, che induce a riflettere anche sulla contemporaneità, fornendo infatti spunti connotabili come universali.

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    Alessandro

    08/02/2017 11:48:54

    Ho scoperto Zweig qualche anno fa. Come dice il precedente commento "Di Zweig leggerei anche la lista della spesa" essendo sicuro di esserne ammaliato. Questo è uno dei suo grandi libri. Oltre ad essere un grande libro mi ha permesso anche di scoprire dei momenti storici che non conoscevo e/o dei comportamenti che non avrei supposto. Ad ex. l'assedio di costantinopoli mi è stato illuminante ma ci sono momenti anche molto più recenti. Posso solo consigliare di leggerlo. Da parte mia lo rileggerò presto.

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    giorgio g

    28/12/2016 09:13:55

    Quando si legge un libro di Zweig non si sa se ammirare la sua conoscenza dell'animo umano, la sua introspezione che giunge ad esplorare i più intimi recessi della persona o la sua smisurata conoscenza dei fatti della Storia. Questo libro, che fa parte del filone biografie a cui si devono opere come “Maria Stuarda”, “Erasmo da Rotterdam” e Maria Antonietta”, prende in esame diverse vicende che spaziano da Nunez de Balboa e alla sua scoperta dell'Oceano che prenderà il nome di Pacifico, a Maometto V e alla conquista di Bisanzio, a George Friedrich Handel e alla sua composizione della Resurrezione, a Rouget de Lisle e alla sua Marsigliese, a Grouchy e alla battaglia di Waterloo, all'addio alla vita di Goethe, a Johann August Suter e alla scoperta dell'Eldorado, alla mancata fucilazione di Dostoevskij, a Cyrus W. Field e alla posa del primo cavo transatlantico, alla fuga verso Dio di Lev Tolstoj, al capitano Scott e alla gara per lui perduta per il Polo Sud, a Lenin e al vagone piombato che attraversò la Germania, agli ultimi giorni della vita di Cicerone, al Presidente Wilson e all'utopia della pace universale. In definitiva leggere un libro di Zweig è prima di ogni cosa un arricchimento della personalità. Concludo citando due passi del libro: “Brevi e illusori sono, nella storia dell'umanità, i momenti di concordia e ragionevolezza”. “Non appena la ragione tesse vincoli di pace, il fanatismo si affretta a lacerarli”. Pensiero sempre attuale!

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    renato

    30/09/2016 21:05:56

    Di Zweig leggerei anche la lista della spesa. Momenti Fatali, anni fa, è stato il mio primo approccio a questo impareggiabile autore. Un vero colpo di fulmine, per la capacità unica di raccontare e coinvolgere. Ama i suoi personaggi nella loro umanità, nel loro essere eroi nonostante le debolezze e il lettore non può che farsi trascinare in questo contagioso sentimento. Nelle 14 Miniature si ritrova il medesimo sguardo di intima simpatia (quasi complice) profuso nelle grandi biografie, da Maria Antonietta a Magellano, da Nietzsche a Maria Stuarda e a Erasmo, fino alla commovente Sconosciuta della omonima Lettera. Forse e purtroppo, visto come ha finito i suoi giorni, l'unico personaggio che non perdona è se stesso. Il Mondo di Ieri, al proposito, è il suo esemplare capolavoro. Autore imperdibile.

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    nihil

    10/05/2011 22:41:58

    Zweig non si smentisce mai, è un grande mnarratore. Questo libro ci regala davvero i Momenti Fatali di grandi personaggi, quei momenti poco conosciuti, che hanno segnato il destino del protagonista riflettendosi poi nel destino del mondo.

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    paolo sebastiani

    10/12/2009 15:59:05

    ognuno dei quattordici racconti è un piccolo capolavoro da gustare intensamente. Prosa colta e affacinante, consigliato a chi ama le buone letture

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    monnalisa

    25/10/2008 14:28:02

    Zweig è un talento nella divulgazione storica, associata ad un autentico talento narrativo. Quattorici storie, quattordici uomini che, a modo loro, hanno compiuto una rivoluzione. A volte può bastare un tentennamento, una negazione, un gesto impulsivo per mutare il corso della storia e il destino del mondo. Händel, Goethe, Dostoevskij, Tolstoj, Lenin, Cicerone, Wilson tra i celebri, ma anche degli illustri sconosciuti: Vasco Nuñez de Balboa, il sultano Murad, Rouget de Lisle, il generale Grouchy, Johann August Suter, Cyrus W. Field, il capitano Scott. Ognuno di questi uomini ha vissuto la propria "ora stellare". Libro interessante, coinvolgente ed affascinante.

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    sara

    04/03/2008 12:07:18

    Spesso diffido dei racconti, ma questi sono davvero speciali se vi piacciono la storia e la storia della cultura descritte come eventi generati dall'uomo e non come mere elencazioni di date e fatti. E' bellissimo accompagnare Haendel nel suo lavoro di compositore, o Scott al Polo Sud, o ancora seguire il tracciato del cavo del telegrafo sotto l'Oceano Atlantico che unisce per la prima volta europa e america... Alcuni racconti meritano una seconda e anche un terza lettura.

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