Il mondo a piedi. Elogio della marcia - David Le Breton - copertina

Il mondo a piedi. Elogio della marcia

David Le Breton

Scrivi una recensione
Traduttore: E. Dornetti
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2001
In commercio dal: 20 maggio 2002
Pagine: 118 p.
  • EAN: 9788871081670
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 5,02

€ 9,30

5 punti Premium

Nuovo - attualmente non disponibile

8 punti Premium

Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto tornerà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Godimento del tempo e dei luoghi, il camminare è uno scarto rispetto alla modernità. Viaggiare a piedi è un gesto trasgressivo, una potente affermazione di libertà. E' un avanzare in modo trasversale nel ritmo frenetico della vita moderna. "Il mondo a piedi" propone un modo nuovo di viaggiare, mette in relazione il punto di vista dei personaggi storici quali Stevenson, Sansot e Basho, ponendoli attorno a un tavolo immaginario a scambiarsi opinioni sul senso del percorrere il mondo e la vita a piedi. Una dissertazione che induce a considerare con curiosità un aspetto ormai insolito del viaggio.
5
di 5
Totale 2
5
2
4
0
3
0
2
0
1
0
  • User Icon

    Sara

    30/10/2007 13:55:00

    Un libro stupendo, una raccolta di sensazioni e momenti da condividere e vivere. Un piacere leggerlo e rileggerlo, uno dei pochi libri che tengo sempre sul mio comodino per sfogliarlo ogni tanto!!!

  • User Icon

    maurizio crispi

    27/06/2003 09:37:52

    Cosa ci racconta Le Breton nel suo studio che è un vero e proprio elogio della possibilità di scoprire il mondo a piedi? Innanzitutto, Le Breton attraverso una gran quantità di esempi, vuole farci capire che, camminando, si riscopre il sentimento dell'esistenza, senza essere divorati dagli imperativi della comunicazione e della velocizzazione ad ogni costo (che altro non è che uno degli aspetti della società industriale e di quella iper-tecnologizzata post-industriale). Camminando (e correndo in modo “dolce”) si può prendere il tempo di parlare, e di ascoltare. Nella marcia ( e nella corsa lenta) si può tacere insieme o discutere a lungo. Ma anche la parola conosce la sua pienezza. Durante il cammino e nella corsa sulle lunghe distanze, la comunicazione diviene pregnante e densa: tante volte con i nostri compagni di strada ci troviamo a scambiare delle parole, quando ci si trova affiancati per brevi tratti di strada. Poi le posizioni rispettive si divaricano di nuovo; poi, magari un po’ più avanti, ci si rincontra di nuovo. Eppure queste brevi, essenziali comunicazioni, fatte all’interno di un medium di profonda condivisione, creano un forte sentimento di solidarietà, gettando le basi per la costruzione di un forte vincolo amicale, che si manterrà nel corso del tempo, anche nella sporadicità delle occasioni d’incontro sulle vie del mondo. Mentre si cammina, si sente molto di più il tempo interiore, mentre si è meno interessati al tempo dell’orologio che, pur essendo diventato tiranno dei ritmi di vita, è pur sempre soltanto una convenzione che nulla a che vedere con la dimensione del tempo vissuto. Ci si lascia attraversare dalle cose, ma si è anche più liberi per acquistare consapevolezza dei pensieri che ci attraversano. Ci si ritrova capaci di sperimentare la meraviglia. Il cammino ci restituisce alla nostra umiltà di esseri umani, rimandandoci alle domande essenziali e spingendoci ad interrogarci sul senso delle nostre vite. Camminando, il corpo liberato

  • David Le Breton Cover

    David Le Breton, professore di Sociologia all’Università di Strasburgo. È membro dell’Institut Universitaire de France. Tra i suoi saggi pubblicati in italiano: Esperienze del dolore. Fra distruzione e rinascita (Cortina Raffaello 2014); Il sapore del mondo. Una antropologia dei sensi (Cortina Raffaello 2007); Il mondo a piedi. Elogio della marcia (Feltrinelli 2001); La pelle e la traccia. Le ferite del sé (Meltemi 2016); Antropologia del dolore (Meltemi 2016). Con Mimesis ha recentemente pubblicato Sovranità del silenzio (2016) e Sociologia del rischio (2017). Approfondisci
Note legali