Mongol. La vera storia di Genghis Khan

(Der Mongole)

Titolo originale: Der Mongole
Regia: Sergej Bodrov
Paese: Germania; Mongolia; Russia
Anno: 2007
Supporto: DVD
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Lontano nel tempo e nello spazio. Nelle distese desolate dell'Asia, nei territori della Mongolia, ha vissuto e lottato uno dei condottieri più spietati e cruenti che siano mai esistiti.

Recensioni dei clienti

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    Pinu Pè

    01/12/2011 10:48:55

    Il solo fatto che Mongol non sia stato finanziato con capitali americani ha permesso al regista di prendersi qualche libertà stilistica. Il fascino della steppa mongola, la ricostruzione della società tribale in cui nacque e si formò Temujin, le faide tra i clan che presto sfociarono in una vera e propria guerra, il tutto con uno stile lento e intimista. I costumi sembrano ripresi fedelmente dalla realà e le "poche " scene di battaglia non fanno rimpiangere quelle dei kolossal hollywoodiani. Ho riscontrato qualche pecca nella trama: nella battaglia finale si vedono molte unità di fanteria e cavalieri pesanti con la spada, quando nella realtà i mongoli e un po' tutti i popoli delle steppe combattevano come arcieri a cavallo; manca anche l'episodio in cui Gengis fa bollire vivi i generali mongoli sconfitti, di cui avevo sentito parlare in un documentario. Nel complesso mi è piaciuto molto. Voto 4

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    Jacov

    07/04/2010 09:25:46

    capolavoro la storia del grande khan mongolo è trattata in modo imprevedibile e particolare. Si ocncentra Sergej Bodrov sull'infanzia e sulla formazione del grande personaggio. La pellicola miscela bene film autoriale e di genere....ottima la musica e la sceneggiatura. 10 +

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    carmelo

    05/07/2009 19:22:02

    a me è piaciuto ma non mi ha convinto la scelta di alcuni attori. le attrici invece convincono, lei è bellissima e vale la pena vedere il film solo per lei. peccato il mix con 'balla coi lupi' ma dopotutto gengis khan è un grande condottiero del passato e le figure così leggendarie hanno obbligatoriamente (?) un aurea mitologica tutt'intorno. se vi aspettate battaglie epiche tipo "il signore degli anelli" o "le crociate" avete sbagliato film.

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    Teresa

    02/04/2009 20:53:56

    Boh. Uno si aspetta un kolossal che esalti la figura del mitico conquistatore mongolo e trova .... pastori a cavallo. C'è poco da fare. Tre quarti del film sono dedicati a una minimalistica storia di faide tribali, tra scaramucce, inseguimenti, catture e fughe assortite, non particolarmente entusiasmanti per l'occhio occidentale (che stenta anche a distinguere i personaggi). Ma la storia è stata questa ? Va bene, ma non è che uno puo' entusiasmarsi piu' di tanto per avventure che potrebbero essere "trapiantate" pari pari tra gli Cheyenne o i Watussi (cambiando il trucco agli attori ..) E' come se uno facesse un film su Cesare il Conquistatore e raccontasse per quasi tutto il film le avventure di un giovane tribuno e di un manipolo di legionari male in arnese alle prese con scaramucce in Illiria. E la Gallia ? I grandi trionfi ? La conquista dell'Impero ? Forse nel prossimo film ... Aspettiamo speranzosi Mongol 2 ? Ci sarà ? Ne dubito con queste premesse.

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    Giacomo

    28/03/2009 19:20:57

    Beh scaramaucce di pastori a cavallo, e cosa credevate che fossero i mongoli del XII secolo, corrazieri armati di mitra fantastellari tipo hollywood? Io ho apprezzato molto questa lettura "minimalista" diciamo della storia del Khan, ho aprrezzato i patimenti e le debolezza di una figura storica, sicuramente molto sfaccettata e complessa, che Bodrov non ha ridotto a un gladiatore che "arrivato io mo' ammazzo a tutti" stile Hollywood. Del resto i Romani e i Mongoli non erano altro che pastori, e gli Imperi e la storia secondo me vanno visti in modo molto più minimlaista di quanto Hollywood e certi stereotipi fanatstorici ci fanno vagheggiare. Ho apprezzato molto i frammenti cronologici biografici da "ricomporre" durante la visione del film; questa tecnica ha reso la visione franta e molto più interessante di guerre "stellari" ambientate in costumi e contesti fittiziamente passati. Io penso che la storia sia molto più verisimilmente vicina ai pastori che fanno delle "scaramucce" a cavallo, che a degli scontri titanici stile Imperi della Galassia. Bisogna togliersi l'immagine di orde composte da migliaia e migliaia di legioni armate di tutto punto, stile cavalieri dello Zodiaco, come in Star Wars o nel Gladiatore. Nel XII/XII secolo in Mongolia del resto non penso che i Khan fossero molto diversi da pastori, e poi l'Impero cosidetto di Gengis Khan fu continuato ed espanso dai suoi successori e filgi/nipoti e non nell'arco di una vita "cinematografica". E propria la ferocia e la durezza di pastori allevati a sangue e latte nella steppa resero possibile le conquiste mongole, e poi sicuramente Gengis Khan patì molto più di quanto il mito o la leggenda stile best seller ci vorrebbe far credere; fu molto più sfaccettato, complesso e meno tutto d'un pezzo del er'gradiatore maximus, (che uccide Commodo con lo sfondo la cupola di michelangelo). Io sono soddisfatto di un film concentrato sull'infanzia, la fatica e i momenti più particolari di un capo...non avrei voluto vedere l'ennesima battaglia da kolossal holywoddiano

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    maurizio

    06/02/2009 18:00:00

    Effettivamente è un film minimalista che si eleva verso il kolossal solo nel finale. Ma a parte l'ultima grande battaglia è una sequela di scaramucce tra pastori a cavallo, in cui si salvano (in parte) i paesaggi. Con qualche attore "di grido" e qualche mezzo in più si poteva sfruttare meglio il mito del grande Khan.

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    massimo

    31/01/2009 20:11:47

    Non mi è piaciuto. La vera storia del grande Khan è resa in maniera troppo minimalista. Invece di un kolossal adeguato al protagonista abbiamo una storia abbastanza squallida e spezzettata, con un ragazzetto che fugge nella neve per essere catturato, per poi rifuggire, per essere poi ricatturato e cosi' via, fino all'età del matrimonio, ma a questo punto (giustamente ..) gli rapiscono la moglie ... Mah. Soprattutto nella prima parte ci sono dei salti temporali e logici che spiazzano lo spettatore. Le battaglie del grande conquistatore vengono rese come scaramucce di un pugno di pastori a cavallo. Nell'insieme si salva solo la stupenda cornice naturale. Certo, questo dovrebbe essere il primo episodio di una trilogia, ma se sono questi i presupposti, solo una robusta iniezione di finanziamenti e una nuova regia, più adeguata, potranno rendere queste rappresentazioni cinematografiche all'altezza della fama del Khan.

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  • Produzione: BiM, 2008
  • Distribuzione: Rai Cinema - 01 Distribution
  • Durata: 120 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Russo (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers