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Sebastiano Vassalli

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 186 p., Brossura
  • EAN: 9788806186593
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Recensioni dei clienti

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    Renzo Montagnoli

    24/10/2012 17.22.09

    Di tutti i racconti mi sono piaciuti maggiormente il cinico e devastante Una famiglia va al mare, un ritratto perfetto dell'insensibilità che sembra colpire sempre di più l'attuale società, Il dialogo sulla democrazia, che da solo giustifica la lettura dell'opera, e Leonid, sull'eterna discussione fra infanzia rubata e delinquenza, uno spaccato che delinea in modo egregio la psicologia di un mostro. La morte di Marx, che dona il titolo al libro, non parla della scomparsa di Carlo Marx, il noto filosofo ed economista, bensì di un altro Marx, uno straniero residente sulla Riviera Ligure, dalle abitudini sessuali diverse e barbaramente ucciso, un uomo solo, che nessuno ha mai veramente conosciuto, come provato dalle testimonianze di alcuni conoscenti. E la solitudine della vittima richiama quella della nostra umanità, vite che si sfiorano e che si bruciano in un attimo, relazioni interpersonali che cercano solo l'apparenza e si fermano a quella, senza andare oltre, in una superficialità frutto di un'omologazione che priva l'uomo moderno del piacere di scoprire non solo gli altri, ma anche se stesso. La lettura è più che consigliata.

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    benedetta

    13/01/2009 15.36.41

    Bello. Effettivamente da Vassalli si poteva chiedere di più ma... tutti i racconti ci fanno riflettere un attimino su quello che stiamo combinando: la macchina è diventato un dio vivente, la politica e la carriera sono diventate porcherie, l'amore vero ormai ha ceduto il posto ad una cosa talmente scialba che non dovrebbe nemmeno più conservare il nome "amore"... Insomma, uomini, dove stiamo andando??

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    sergio oliveri

    28/12/2007 18.36.52

    Ho conosciuto Vassalli con “La Chimera”, forse il suo libro di maggior gradimento di pubblico, e ho voluto farmene un’idea più completa leggendo anche questo che era invece tra quelli meno apprezzati. Devo dire che esso mi ha confortato nel mio giudizio positivo su quest’Autore, trattandosi di racconti originali, ben scritti e coinvolgenti, tra i quali ognuno può trovare il filo conduttore che meglio crede, e che a me è parso il grumo di inconsapevole bruttezza che è insito in qualsiasi essere umano. Trovo, semmai, che la scelta (fatta forse dall’editore) del racconto di Marx per dare il titolo all’intero libro sia un po’ furbetta, per ammiccare a un pubblico più qualificato, quando invece il Marx in parola non c’entra nulla col teorizzatore del comunismo. Infine, credo che il prezzo di 10 euro e 50 sia un po’ alto per questo genere di lavori.

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    stefano

    19/09/2006 21.51.15

    Sulla seconda di copertina c'è scritto che il romanzo non partecipa a premi letterari per volontà dell'autore, forse per non andar in contro a stroncature aggiungo io? Qualcosa di buono c'è come "Abitare il vento", ma dall'autore di "Un infinito numero" e de "La chimera" è lecito aspettarsi molto di più. Prendiamolo come un (poco utile)esercizio e aspettiamo impazienti qualcosa degno di quel grande letterato contemporaneo che è Vassalli.

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    Maurizio

    03/06/2006 21.25.46

    Pessimo. Ma che storie sono? Mi sono sforzato a leggere ogni racconto ma nulla, proprio nulla. Dov'è finito il Vassalli del capolavoro letterario La chimera? E dov'è finita l'ironia de L'oro del mondo? E dove sono finite le avventura che ti facevano rivivere il passato di Marco e Mattio? Voglio il Vassalli dei romanzi scorsi.

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    Roberto Tronti

    17/03/2006 23.44.23

    Quanta ansia di farlo morire questo Marx; ansia che mi fa pensare più che ad una morte di Marx, ad un sentore della crescente preoccupazione di chi Marx ha creduto di ammazzare, col crollo dell'antimarxista Urss e invece, se lo vede li più vivo che mai, sveglio, critico, brillante. Il tempo del suo superamento, è lo stato socialista e comunista. Marx è più vivo che mai.

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