La morte di re Tsongor

Laurent Gaudé

Traduttore: L. Frausin Guarino
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2004
In commercio dal: 24 marzo 2004
Pagine: 208 p., Brossura
  • EAN: 9788845918544
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Descrizione
È giunto il giorno in cui gli ambasciatori delle Terre del sole devono presentare i doni di nozze che il loro principe offre a re Tsongor che gli dà in sposa la sua unica figlia. Ma anziché il corteo degli ambasciatori, un uomo solo si presenta e, in virtù di un'antica promessa, reclama per sé la mano di Samila. Per non dover scegliere tra i due pretendenti, re Tsongor si toglie la vita. Dalla sua morte si scatena una guerra fratricida che sembra destinata a non aver mai fine e alla quale il re assiste dal suo palazzo funebre aspettando di raggiungere il regno delle ombre. Un racconto quasi leggenda, trasporta il lettore in una terra ancestrale dove assisterà ad una guerra che ha la potenza arcaica del mito e della tragedia.

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Laurent Gaudé è un drammaturgo: e infatti il romanzo peculiare che propone ha una struttura teatrale, malgrado la relativa scarsità di dialoghi. La seconda di copertina suggerisce una possibile ambientazione africana, ma in realtà il genere particolare cui appartiene l'opera è volutamente aperto alle interpretazioni più diverse. L'intrigo è essenziale. Una principessa è contesa da due aspiranti consorti. Entrambi rivendicano valide ragioni per essere scelti. Il padre di lei si uccide per non prendere una decisione, e da quel momento scoppia una guerra tra eserciti agguerriti e invincibili. Che pare non concludersi mai. Nel frattempo, il figlio minore del re percorre il regno per costruire sette tombe al padre. Come si vede, gli elementi della tragedia classica ci sono tutti, in particolare la violenza, l'ineluttabilità del destino e l'impotenza dei protagonisti davanti alla sua forza trascinante. Tuttavia, il mito viene rivisitato, non tanto nell'ambientazione, che, pur non identificabile precisamente con un luogo o con una cultura, resta remota, quanto nell'importanza delle figure più deboli, che non emerge dal loro sacrificio, bensì, progressivamente, dalla (più che moderna) maturazione dei protagonisti. Un altro elemento inesorabilmente contemporaneo è l'assenza della divinità. Tuttavia, Gaudé riesce a trasmettere il mistero del mito perché, con la sua storia, suscita domande sul comportamento umano senza fornire risposte. E il finale, che a differenza del mito classico non ristabilisce l'ordine costituito, anzi lo mette definitivamente in discussione, costituisce una proposta convincente.

Paola Ghinelli