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Traduttore: T. Dobner
Collana: Pickwick
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 624 p.
  • EAN: 9788868361587
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Recensioni dei clienti

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    Monica

    04/06/2017 19.28.02

    ...per me è no! Ottima narrazione, dopotutto è King, ma leeeeeeeeeeeeeeeento. Pochissimi colpi di scena, sono arrivata in fondo per disperazione e perchè non lascio mai un libro a metà...

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    Giuly

    19/02/2017 11.21.18

    Un King davvero in grande spolvero, uno dei migliori che io abbia letto: struggente, profondo, oserei dire quasi romantico. Horror sì, ma con sentimento.

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    Federica

    28/02/2013 14.53.08

    Tanti gli errori grammaticali della traduzione, molto particolareggiate le descrizioni sia dei luoghi che dei caratteri dei personaggi. Un po' faticosa la lettura per i troppi personaggi e relative parentele

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    tommaso

    24/09/2012 15.34.48

    senza dubbio il migliore libro di king,una bella storia d'amore oltre la morte piena di riferimenti autobiografici,ma resta comunque il grezzume di fondo di un autore grossolano e di serie b cmq un libro che si può leggere, con le dovute avvertenze.

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    Simone

    07/09/2012 17.15.49

    Un buon libro con una buona trama e un'ottima ambientazione, non è uno dei capolavori di King ma si legge tranquillamente. Certo se King ci avesse risparmiato qualche pagina sulle leggi di affidamento americane ci avrebbe fatto un favore!

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    Gecogeco

    09/07/2012 22.52.43

    Bello, anche se ne ha scritti di migliori. Intreccio interessante

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    Marco Piras

    15/11/2011 14.40.42

    La storia è strana, fino alla fine non si capisce bene dove King voglia andare a parare con la questione degli strani incubi e della casa stregata. Alla fine, tutto arriva a conclusione e si tirano le somme, in maniera chiara. E' una belle storia, ma devo dire che quello chi più mi ha colpito, è stata la storia d'amore tra Mike e Mattie. Mi ha molto colpito, però devo ammettere che ci sono delle fasi un po' noiose a circa metà del libro, può capitare, e magari erano anche fasi essenziali, ma credo che in certe sequenze, per così dire, sarebbe stato meglio dare un'asciugata, e renderle meno lunghe. Scrittura comunque scorrevole come sempre, le prime cento pagine, così come la parte finale sono volate. Una volta chiuso il libro ero soddisfatto. Consigliato.

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    zombie49

    28/08/2011 10.31.01

    Mike, autore di romanzi gialli di successo, disperato x la morte improvvisa della moglie, da 4 anni non riesce più a scrivere. Torna alla casa al lago, che sembra chiamarlo con i suoi ricordi di momenti felici trasformati in doloroso rimpianto e ora teatro di spaventosi fenomeni paranormali. Incontra una giovane vedova a cui il vecchio e malvagio suocero miliardario vuole strappare la figlioletta. Mike se ne invaghisce, indossa le vesti di paladino e l'aiuta nella causa di affidamento. Ma la casa nasconde anche un mistero, qualcosa che la moglie di Mike non ha mai confidato neppure a lui, spiriti tormentati e implacabili di un tempo lontano che chiedono un nuovo tributo di morte. Il protagonista dovrà affrontarli in un'epica lotta x proteggere la piccola Kyra. Questo libro è quanto di più simile ad un romanzo rosa King abbia mai scritto: il prode cavaliere difensore delle vedove e degli orfani, la dolce fanciulla povera ma bella, il tenero frugoletto, il vecchiaccio ricco e cattivo, un pizzico di sesso e un alone di mistero. Una storia da "Inside View", il famigerato settimanale sensazionalista. Se "le cose accadono perché accadono" è geniale nella descrizione dei fatti, i personaggi devono invece essere credibili, e i Cattivi di King sono troppo totalmente cattivi x essere attendibili. Peggio, finiscono x rendere antipatici anche i Buoni. Forse uno dei più autobiografici di King, questo romanzo fa da contraltare a "La storia di Lisey", che invece mi ha affascinato. Anche qui una vicenda quasi impalpabile di uno scrittore e dell'elaborazione di un lutto, ma in questo caso la storia non oltrepassa il sipario viola della fantasia portandoci in un mondo incantato, e rimane confinata nei carteggi di un avvocato e negli effetti horror dei fenomeni paranormali. Decisamente prolisso e noioso nella prima parte, il romanzo si riscatta nel finale, ma come "L'acchiappasogni" rimane un'occasione mancata.

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    Andrea

    26/07/2011 12.23.48

    Ho letto in passato molti dei libri di Stephen King e ne ero rimasto estasiato. Ad un tratto ho percepito che il modo di scrivere di King era cambiato, più psicologico e meno puro (tipo Carrie o L'Ombra dello Scorpione e molti altri). Ho smesso di leggerlo ed ora con questo libro l'ho ripreso...ma sto cercando con molta forza di volontà di leggerne la fine. Scritto bene, ma lento e snervante, non trovo niente del vecchio King... proverò in futuro forse con qualcos'altro.

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    mondo antico

    10/05/2011 14.48.40

    mucchio d ossa è,a mio parere,un bel libro..un romanzo che non può mancare nello scaffale dei lettori di King..Il protagonista è uno scrittore di successo che per un dramma familiare,non riesce più a scrivere..Nel modo di trattare il tema del blocco psicologico dello scrittore, King non ha rivali..Il protagonista, nel tentativo di superare questo blocco intellettuale, decide di ritirarsi nella sua casa di villeggiatura nei pressi di un lago in cui fino al 1994 trascorreva i mesi estivi con la moglie..Qui per il protagonista inizia una nuova vita, che lo vede impegnato a combattere contro forze oscure in nome di una giusta causa:l'amore

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    valentina simona bufano

    06/09/2010 15.59.56

    è impossibile dare a King un voto più basso di tre è troppo bravo a scrivere tuttavia scusatemi: di cosa parla questo libro? Inoltre: basta co i protagonisti che fanno gli scrittori! A volte sembra che parli di se stesso. Intendo quando dice che il protagonista consegna al suo editore vecchi manoscritti conservati in banca, spacciandoli per libri nuovi... E anche qui il personaggio principale è vedovo... Ripetitivo Per fan di King altrimenti fate a meno di leggerlo

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    Kekko 85

    03/03/2010 16.54.39

    storia non molto originale;l'ambientazione lacustre è davvero suggestiva,ma a parte qualche momento interessante(i sogni e le lettere-calamite che si spostano dal frigo)bisogna attendere la parte finale per provare qualche brivido gelido sulla schiena(magistrale la dissotterazione del corpo putrefatto di Sahra Laughs).Se ci fossero stati più momenti paurosi e meno dettagli sul sistema giudiziario inerente l' affidamento dei minori,King avrebbe consegnato ai lettori una 'parabola di Terrore'...però è anche vero che il romanzo è dominato più dal dramma che non dall' orrore.

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    Elisa

    01/06/2009 13.48.45

    Ciò che mi piace di zio Steve è la sua capacità di rendere i personaggi reali attraverso degli accenni alle abitudini e agli atteggiamenti, piuttosto che a descrizioni vere e proprie. Questo è quasi sicuramente il suo romanzo più decrittivo. La storia non è originalissima, però è davvero ben svolta ed è facile affezionarsi ai personaggi - compresa Jo, che noi lettori abbiamo conosciuto attraverso i ricordi del marito, la voce narrante. A mio avviso però 150 pagine di meno avrebbero reso la lettura un po' più agevole, perchè a tratti è davvero lento. Resta comunque un'ottima lettura.

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    Nya

    11/01/2009 15.48.53

    Sicuramente non il "King" d'altri tempi. Buona la stesura ma niente più.

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    juki

    29/08/2008 12.40.07

    questa storia è devvero bella,ma purtroppo si sviluppa troppo lentamente e si corre il rischio di abbandonare il libro perchè ad un certo punto diventa noioso

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    silvia

    28/07/2008 14.59.43

    E' il secondo libro di Stephen King che leggo, e volutamente ho iniziato da uno fra i piu' "soft" da lui scritti (cosi' mi hanno detto due miei amici). A me e' piaciuto molto e l'ho letto in breve tempo, perche' e' una storia avvincente, finemente psicologica e che tiene il lettore incollato alle pagine.

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    Alessandro

    15/02/2008 10.13.53

    Questo è l'unico libro che ho lasciato a metà. Immaginavo che si parlasse di qualcosa inerente all'orrore, ma poi ho scoperto che tutto il libro è un orrore. Molto noioso.Dopo 3 settimane di tentativi l'ho abbandonato.

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    Blackmamba

    22/10/2007 15.14.06

    Ho cominciato a leggere libti di King a 12 anni, ne avrò letti almeno una 15ina. Questo l'ho trovato discreto, un po' troppo lungo e a tratti noioso. Mi era stato descritto come un capolavoro, non è male ma King ha scritto MOOOOLTO di meglio. Non troppo originale la storia.

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    Ely

    24/03/2007 20.26.13

    La cosa che amo di più del Re e il suo senso dell'umorismo : anche nelle situazioni più raccapriccianti i suoi personaggi trovano la forza di sorridere , o in questo caso di fare gestacci (la mitica aquila bicefala :P) Mike Noonan è un personaggio splendido, come anche la piccola Kira Devor , da leggere assolutamente ! Ely

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    Debora

    07/03/2007 22.55.37

    Trovo che sia uno dei libri piu' belli scritti da King, allontanandosi un pò dal suo solito horror ha comunque reso avvincente ogni piu' piccolo particolare, unendo la disperazione per la perdita di un grande amore al coraggio di trovarne una ragione.. lo consiglio vivamente!

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