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    Robertinho

    25/09/2012 15:51:02

    Recensione non facile, quella dell'ultimo Spielberg. Perché quello che è, certamente, uno dei massimi registi viventi, affronta in modo originalissimo l'attentato palestinese alle Olimpiadi di Monaco del 1972 e la conseguente reazione violentissima di Israele. Rappresaglia? Vendetta? Allo spettatore l'ardua sentenza, dal momento che il regista non si sbilancia, limitandosi piuttosto a confezionare un ottimo film d'azione, nel quale le scene avventurose sono ben miscelate con altre di maggior riflessione, ricche di spunti che aiutano a non perdere di vista la tragicità dei fatti e le mille sfaccettature che essi presentano. E, proprio per questo motivo, in realtà non si tratta solo di un film d'azione (con un ritmo - volutamente - non vorticoso, ma comunque incalzante), ma di un approccio problematico a una situazione (sullo sfondo domina il conflitto palestinese) nella quale non si vedono sbocchi rapidi e pacifici. Insomma, accade quello che avveniva anche in "Minority Report", nel quale le tematiche sulla libertà venivano sapientemente trasmesse e affrontate mediante un film comunque coinvolgente, che poteva anche essere visto e goduto, seppur in modo un po' riduttivo, come semplice film d'avventura. Comunque il sapiente equilibrio del regista finirà, sostanzialmente, per non scontentare nessun pubblico - se non quello dei più estremisti. Una sola osservazione finale si impone: come in "Schindler's List", anche stavolta Spielberg indugia non poco su alcune scene particolarmente scabrose del tutto inadatte a un pubblico giovane (penso ai liceali, che potrebbero trarre beneficio dalla discussione che può essere originata da "Munich"): scene che sono, purtroppo, imprescindibili perni intorno ai quali ruota parte del film. Da questo punto di vista un vero peccato...

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    JD

    18/03/2011 14:29:08

    Dal libro di George Jonas "Vendetta",l'ultimo(al momento)dei film di Spielberg dedicati in modo diretto a eventi tragici e/o significativi della storia contemporanea.Come di consueto,si risale al passato per parlare del presente.L'ideologia del regista è chiaramente apolitica e idealista:sangue chiama sangue e la famiglia è la sola cosa che conta.Malgrado il punto di vista sia di parte,si finisce per comprendere le ragioni del nemico e in un un modo affatto scontato.E si scontentano sia i filo-israeliani sia i filo-palestinesi.Perciò le polemiche derivate sono ingiuste.Quello che invece lascia perplessi,è il modo in cui le vicende vengono raccontate.Colpi bassi,personaggi caratterizzati approssimativamente e ambientazioni ricreate malamente(molti svarioni nella Roma rifatta a Malta,dove quasi tutto il film è stato girato).E se la violenza di"Salvate il Soldato Ryan"era cruda ma necessaria,qui ha un che di gratuito,per non dire addirittura splatter.IL finale con il montaggio alternato tra la strage degli ostaggi di Monaco e il protagonista a letto con la moglie,è un imperdonabile caduta di gusto.

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    Cogito ergo sum

    14/01/2009 15:39:48

    "Occhio per occhio, dente per dente, restiamo tutti ciechi", frase comunemente attribuita a Martin Luther King, trova invece la sua primogenitura nel Mahatma Gandhi. Spielberg ha voluto fare un film su una tragedia e, quel ch'è peggio, sulla macchina di "vendetta" (titolo del libro ispiratore) che la fondatrice, con Ben Gurion, dello Stato d'Israele, Golda Meyr volle, fermissimamente volle. L' esibizione della potenza di fuoco poteva essere evitata o contenuta. La quota di melodramma (il protagonista, killer israeliano ateo, piange al telefono con la moglie e la bimba in America; piange anche in altre occasioni. Ha gli incubi) è eccessiva. Dopo il grande, equilibrato Schindler's List, mi aspettavo da Spielberg qualcosa di più compiuto, forse dopo una maggiore macerazione dell'ardua e, ahinoi attualissima, materia.

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    maurizio

    22/10/2008 13:22:44

    Mah. Fa riferimento a un volume (Vendetta) che già a suo tempo appariva lento e prolisso. Il film segue la falsariga: non è un fuoco e fiamme di caccia ai terroristi. E' una storia complessa a tratti confusa con un eccesso di intenti morali e moralisteggianti (e con un finale appropriato). C'è un ottimo cast, ma come insieme lascia perplessi.

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    roberto cocchis

    27/12/2007 17:23:21

    Un film da 10 e lode per la confezione e anche per il contenuto, visto che ha il coraggio di affermare che, se si crede davvero in qualcosa, bisogna avere anche il coraggio di sporcarsi le mani quando serve. La crisi di rigetto che a un certo punto prende il protagonista è la differenza tra un personaggio indurito dalle circostanze ma pur sempre umano e un automa programmato per uccidere a comando; e il fatto che questa crisi non trovi soluzione e alla fine il protagonista si trovi come stritolato dentro di sé tra l'incudine e il martello, fa davvero paura, mostra cosa significhi andare oltre il punto di non ritorno. La vita dell'"eroe" è un viaggio di sola andata, in ogni caso.

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    valmont

    08/10/2007 12:26:08

    Bellissimo film. Avvincente dall'inizio alla fine. Da vedere assolutamente.

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    *Sir Psycho Sexy*

    16/09/2007 12:18:10

    un buon film anche se alla fine non mi sento di dargli il massimo dei voti...

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    Jes

    09/07/2007 16:41:18

    Molto molto bello e ingiustamente ignorato alle varie premiazioni, dove le giurie sono composte per la maggior parte da ebrei. Un film finalmente dove non ci sono solo buoni e cattivi, dove la violenza sta su tutti i fronti e a farla sono persone normali, non killer professionisti. bravissimi tutti gli interpreti sopratutto Eric Bana, nato comico, ma perfetto in questo ruolo drammatico.

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    dedo

    05/07/2007 04:26:04

    Un bellissimo film, che riesce ad unire, azione, sensibilità, passione....

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    Nicola

    11/06/2007 17:32:00

    Un film eccezzionale che affronta il maniera cruda ciò che accadde alle Olimpiadi di Monaco nel 1972 e alle conseguenze che ebbe. Forte il messaggio finale: cosa è servito uccidere i colpevoli di quella strage,se comunque sono stati sostituiti da persone ancor più tremende? Probabilmente a nulla, si è solo iniziata una guerra che è destinata a non avere mai fine: per ogni loro omicidio, altrettante e più persone vengono uccise per vendetta.

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Il settembre nero di Israele alle Olimpiadi di Monaco 1972

Trama
Il 5 settembre del 1972 un commando che faceva capo a Settembre nero fece irruzione nella palazzina che ospitava gli atleti israeliani al villaggio olimpico di Monaco. Due di loro vennero uccisi, gli altri, presi in ostaggio, morirono all'aeroporto dopo un tentato blitz della polizia tedesca. Il primo ministro israeliano Golda Meir indice una riunione coi capi politici e militari e ordina l'uccisione dei responsabili, non dopo una sofferta dialettica. Dice "in casi estremi lo stato deve rompere i limiti morali". Viene organizzato un gruppo eterogeneo a capo del quale viene posto Avner Kauffman, agente del Mossad. Il gruppo elimina sette degli undici responsabili, Avner riesce a tornare a casa, in famiglia, ma non sarà mai più l'uomo di prima.
Il film vale per una considerazione generale sull'eterna questione palestinese: forse per la prima volta nella storia dell'uomo si confrontano due ragioni, non un torto (seppur parziale) o una ragione (seppur parziale). Sono molti gli episodi di dialettica etnico-politica, ebrei e palestinesi portano le proprie ragioni. Gli agenti israeliani uccidono, ma non sparano mai nel mucchio. Quando si accorgono che una bambina morirebbe insieme al padre, uno dei terroristi, fermano tutto. Quando uno del gruppo dice "io sono l'unico che vuole davvero uccidere i palestinesi" un altro gli risponde, " per questo cerchiamo di non fartelo fare". Il film è ispirato al testo "Vendetta", firmato da George Jonas, un testo "obsoleto", e anche pericoloso di questi tempi, che Spielberg ha riscritto, conscio dell'impatto mediatico e politico che una storia come questa inevitabilmente avrebbe rappresentato. 

 
  • Produzione: DreamWorks Home Entertainment, 2011
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 160 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici: introduzione di Steven Spielberg; speciale: Munich: la missione, la squadra