Muo e la vergine cinese

Sijie Dai

Traduttore: A. Bray M. Di Leo
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2004
In commercio dal: 13 ottobre 2004
Pagine: 314 p., Brossura
  • EAN: 9788845919220
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Descrizione
Qual è il maggior contributo che la Francia abbia dato alla civiltà? Muo, cinese che studia da psicoanalista a Parigi, non ha dubbi: l'ideale cavalleresco. Come in un'eroica chanson de geste torna in Cina per salvare la dama dei suoi sogni dal pericolo che la minaccia. Vulcano della Vecchia Luna, la compagna di scuola che di lui, miope e bruttino, non ha mai voluto saperne, è stata arrestata per aver venduto foto proibite a un giornale straniero. Ma Muo non è Orlando: è un irresistibile iellato e l'unica sua arma è una scienza alla quale i suoi connazionali non riconoscono alcun valore. Sullo sfondo della Cina odierna, Muo è trascinato in una ridda di avventure comiche dalle quali si rialza provato, ma sempre deciso a portare a termine la sua missione.

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    Daniele

    16/05/2011 12:31:40

    Nonostante il premio letterario vinto e il titolo "accattivante" in realtà il libro è come "Una mosca che segna pioggia in un giorno d'estate" anche se è da rilevare lo stile e il linguaggio usato il quale riflette, a volte, la sua seconda professione da regista. Il romanzo è intriso di teorie psico-analitiche, soprattutto freudiane, [rif. la scala, la ciminiera, al compl.Edipo], ma tali teorie in Cina non trovano un fondamento, anzi "La psicoanalisi mostra i suoi limiti davanti alla cultura millenaria della Cina e alle idee politiche comuniste" [il protagonista viene scambiato per un indovino,e soprattutto non riesce a capire come mai colui il quale intente possedere una vergine non sia "spaventato" dalle teorie freudiane de "Tabù della Verginità"]. Il protagonista viene definito un "Salvatore" perché nelle sue vene scorre sangue cristiano, è un cavaliere dall'amor cortese ma più cerca di risolvere le varie situazioni più le cose si complicano. Il romanzo è ambientato nel Sud della Cina nel 2000 e ruota attorno alla figura di Muo, un tirocinante di psicoanalisi, 40enne, "rieducato", a volte infervorato dal super-io a volte terrorizzato di risvegliarsi "trasformato"[rif. "Metamorfosi" Kafka], vive in Francia ma rientrato in Cina per salvare il suo primo amore imprigionata per aver venduto foto "compromettenti" alla stampa estera. Il giudice Di per compiere il "miracolo" [ovvero ottenere la sua scarcerazione"] chiede una vergine in cambio. Muo diventa uno psicanalista itinerante, e con la scusa di interpretare sogni [e riempire quaderni sull'analisi di questi], va alla ricerca di una vergine disposta a concedersi. Ma quando Muo la troverà, a causa di un incidente "fatale" al giudice, sarà Muo stesso a "Spaccare con le sue mani un fresco e intatto melone rosso" e a perdere lui stesso la verginità. Accusato di "omicidio" tenta la fuga per rientrare in Francia ma durante il viaggio incontra una ragazza vergine disposta a concedersi e...

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    Daniele

    27/04/2011 11:36:14

    Leggo romanzi di scrittori e scrittrici cinesi da anni... e questo è forse uno dei romanzi più noiosi che abbia mai letto! Sebbene l'autore conosca le varie teorie di psicoanalisi freudiane e lacaniane, che butta qua e là, [ es. quando si riferisce alla scala] tuttavia non rendono il testo interessante.E ho trovato "strano" come il protagonista considera i cinesi diversi dagli altri, quando dice che la psicoanalisi in Cina non funziona.Sarà anche un romanzo ironico ma io no ho capito dove volesse arrivare!

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    Sara

    16/10/2008 18:06:41

    Questo libro non mi è piaciuto per niente. Non ho colto l'ironia e non ho capito il suo scopo: credo che Sijie volesse scrivere un romanzo di formazione, ma purtroppo il suo protagonista è reticente a formarsi in qualsiasi modo… Sono molto delusa: "Balzac e la Piccola sarta cinese" mi era, al contrario, piaciuto molto, e speravo di ritrovarne la delicatezza e la profondità.

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    Pupetta

    30/05/2007 09:13:35

    Un libro di grande comicità e di una ironia. Seguace delle teorie di Freud e Lacan, Muo torna dalla Francia nella terra natale, la Cina, per salvare la donna, di cui è innamorato da venti anni senza essere corrisposto, dalla condanna al carcere. Convinto che il più grande contributo della Francia alla cultura occidentale sia lo spirito cavalleresco, Muo si trova ad affrontare tutta una serie di avventure rocambolesche, nel tentativo di aiutare la sua beneamata.

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    marilia

    17/03/2006 10:22:12

    raggiunge vette di comicità triste veramente difficili da trovare in altri testi. un libro molto particolare, forse è difficile che piaccia, ma vale la pena di apprezzare l'originalità dell'approccio alle numerose avversità della vita.

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    francesco

    03/10/2005 23:14:57

    esilarante...con ogni capitolo che si chiude con una sorpresa. Per averlo comprato senza sapere nulla dell'autore è stata veramente una piacevole scoperta...da consigliare agli amici

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    Francesca

    22/02/2005 18:27:02

    Un libro molto ben scritto. Una commedia degli errori e degli equivoci che in modo satirico ed intelligente riesce a dare un'immagine ben chiara della Cina nell'era post maoista. Doppiamente bravo l'autore nel non cedere alle lusinghe del successo del primo libro, creando un'opera diversa, ma nello stesso tempo restando coerente a se stesso ed alle sue radici. Un libro senz'altro da leggere e che si lascia leggere con estrema scioltezza e curiosità. Complimenti all'autore. Francesca

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    Elena

    04/12/2004 20:17:58

    Un piccolo gioiello della letteratura contemporanea, le vicende tragicomiche di uno psicanalista cinese fra teorie freudiane e la corruzione della Cina moderna. Un libro divertente, ironico, graffiante, intelligente, con finale a sorpresa. Dopo il bellissimo "Balzac e la piccola sarta cinese", una nuova lezione di stile e umorismo da parte dell'autore. Un complimento anche ai due traduttori. Ottimo.

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