Il museo dei numeri. Da zero verso l'infinito, storie dal mondo della matematica

Piergiorgio Odifreddi

Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2014
Pagine: 428 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788817076111
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Descrizione
"Cos'è il numero, che l'uomo lo può capire? E cos'è l'uomo, che può capire il numero?" A porsi queste domande fu nel 1960 il neurofisiologo Warren McCulloch, evidentemente insoddisfatto delle molte rigide e vuote definizioni che erano state sciorinate fino ad allora dai filosofi. In questo libro Piergiorgio Odifreddi affronta le due domande con un approccio più fluido e pratico: invece di provare inutilmente a dirci cos'è il numero in astratto, ci mostra utilmente una serie di numeri in concreto. Ne ha scelti una cinquantina tra quelli che meglio si prestano a essere raccontati, e ce li illustra come se fosse la guida di un museo, mostrandoci di ciascuno la struttura globale e i particolari locali. Passeggiando tra i quadri di questa esposizione, il lettore troverà i piccoli grandi numeri da 0 a 9, accorgendosi di non conoscerli così bene come pensava. Scoprirà il fascino di numeri che credeva senza interesse, come 42 o 1729. Proverà a immaginare numeri tanto grandi da essere quasi inafferrabili e inconcepibili E arriverà infine a intuire perché i matematici pensano che i numeri siano la cosa più vicina al divino che l'uomo possa percepire: perché lo sono.

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    Andrea

    23/09/2018 17:47:21

    Decisamente deludente. Partendo dal lato più pratico, la rilegatura è pessima: libro rigidissimo, bisogna fare uno sforzo immane per tenerlo aperto e le pagine si staccano con molta facilità. Impaginazione quasi dilettantistica, un sacco di spazio (e carta!) sprecata con troppe immagini non sempre rilevanti che probabilmente servono solo a giustificare il prezzo di copertina. L'ho preso come rimanenza a un prezzo scontato ma non ne è comunque valsa la pena. Il libro in sé è un infinito elenco di fatti e fattoidi, parole e etimologie (a volte dubbie), collegamenti risicati con il mondo della numismatica, della religione e della filosofia, citazioni e formule non (o malamente) spiegate, appiccicate l'una all'altra senza un filo logico e senza un impianto narrativo – che è quello che ci si aspetterebbe da un libro che promette "storie", di cui però non vi è traccia. Anche i numeri trattati, per la maggior parte, sono poco interessanti: con tutto l'amore che si può avere per la matematica e i numeri, ho provato ben poco interesse a conoscere "il più grande numero conosciuto che sia il prodotto di due primi e la somma di tutti i primi intermedi". Se c'è un modo sbagliato di fare divulgazione scientifica, questo ne è l'esempio.

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    Un chimico qualunque

    14/01/2015 08:51:35

    Definirlo libro è un complimentone! E' un libricino senza nessuna pretesa, il livello culturale è davvero basso... mi ha deluso perchè avevo letto altri libri di questo autore e li avevo trovati davvero interessanti. Questa volta è proprio un flop

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    sglmra

    21/12/2014 22:40:07

    Con rammarico devo fare una spiacevole segnalazione. Ho acquistato l'ultima fatica di P.G. Odifreddi, Il museo dei numeri. Ottimo libro; l'autore e sempre una certezza. L'editore lascia a desiderare: pessima rilegatura (che poi rilegatura non è: non ci sono cuciture, e solo una pessima brossura mascherata da rilegatura); sono a metà libro ed ho già una cinquantina di pagine sparse per la casa!!! E' un inconveniente che l'autore non merita (sono libri da conservare e consultare di tanto in tanto) e il lettore nemmeno dato il prezzo (22 Euro). Spero che sia un difetto di rilegatura isolato e non una politica al risparmio dell'editore (o un velato invito a preferire la versione elettronica?) P.S. Il difetto non è così isolato: ha girato alcune librerie e in tutte i volumi esposti presentavano lo stesso difetto!!!

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«Cos’è il numero, che l’uomo lo può capire? E cos’è l’uomo, che può capire il numero?»

A porsi queste domande fu nel 1960 il neurofisiologo Warren McCulloch, evidentemente insoddisfatto delle molte rigide e vuote definizioni che erano state sciorinate fino ad allora dai filosofi. In questo libro Piergiorgio Odifreddi affronta le due domande con un approccio più fluido e pratico: invece di provare inutilmente a dirci cos’è il numero in astratto, ci mostra utilmente una serie di numeri in concreto. Ne ha scelti una cinquantina tra quelli che meglio si prestano a essere raccontati, e ce li illustra come se fosse la guida di un museo, mostrandoci di ciascuno la struttura globale e i particolari locali. Passeggiando tra i quadri di questa esposizione, il lettore troverà i piccoli grandi numeri da 0 a 9, accorgendosi di non conoscerli così bene come pensava. Scoprirà il fascino di numeri che credeva senza interesse, come 42 o 1729. Proverà a immaginare numeri tanto grandi da essere quasi inafferrabili e inconcepibili. E arriverà infine a intuire perché i matematici pensano che i numeri siano la cosa più vicina al divino che l’uomo possa percepire: perché lo sono.