Naufragi. Tre storie di confine

Paolo Crepet

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
In commercio dal: 29 gennaio 2002
Pagine: IX-108 p.
  • EAN: 9788806161767
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Descrizione

Un vento strano spazza le strade di una città che assiste al lento disgregarsi di una famiglia in cui ognuno scivola dentro la sua solitudine. Il muro di un anonimo condominio separa vite svuotate di senso, ergendosi come uno specchio che consuma l'emozione. Una nebbia avvolge l'auto in corsa di una giovane donna che cerca di scoprire il segreto del proprio passato. Tre racconti di esistenze mancate, travolte dalla deriva degli affetti, alla ricerca della verità. Tre storie di confine popolate da personaggi e fantasmi in bilico tra emozioni e passioni negate, tra infelicità e indifferenza.

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Recensioni dei clienti

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    Francesca C.

    26/02/2003 17:30:14

    E' sorprendemente facile riuscire a scrivere e a credere di aver compreso che cosa sia il dolore, la sofferenza, l'oblio e la forza per andare avanti. E' molto facile ascoltare, continuare a far sentire pazienti e trovare dedicandosi, un tempo per riportare storie e racconti raccontati. Ahimé per quanto scritto correttamente, ineccepibile ciò, si é molto lontani dal sapere cosa sia il dolore. Qui ricalca un artifizio umano non si sa se per l'autore stesso o come va dicendo per i suoi lettori. Pazienza! Ma se per una volta scrivesse una favola potrebbe capire quei tanti racconti che quotidianamente gli vengono destinati. Fa bene all'animo, fa bene ad uno spirito che talvolta decade nell'egocentrismo .

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    Tommaso

    13/04/2002 12:28:39

    Scritte con cura e grande sensibilità, le tre storie, insieme, sono lo specchio di una grandissima parte del mondo in cui viviamo. La tristezza che ne scaturisce altro non è che la tristezza esistenziale di chiunque approfondisca l'odierna realtà umana, e vada alla ricerca della verità. L'autore ammette di scrivere per necessità, anche per non essere travolto dalla disperazione che spesso incontra nelle sue esplorazioni umane. Ho trovato in "Naufragi" una specie di gemito, di sfogo, di ululato al cielo da parte dell'autore. Le necessità del lettore passano in secondo piano.

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