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Le navi dei vichinghi - Lucia Savona,Frans Gunnar Bengtsson - ebook

Le navi dei vichinghi

Frans Gunnar Bengtsson

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Traduttore: Lucia Savona
Editore: BEAT
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 694,02 KB
Pagine della versione a stampa: 238 p.
  • EAN: 9788865592243
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Punti Premium: 8

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Gaia la libraia

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«Resoconto di tre viaggi immaginari, ma plausibili (interrotti da un breve, movimentato interludio di vita casalinga) affrontati da Orm il Rosso, figlio di Toste, un normanno abile, pieno di risorse, pragmatico e lievemente ipocondriaco. [Le navi dei vichinghi] fonde nelle sue pagine. tutti gli espedienti letterari sviluppati dai grandi scrittori europei nel corso del Diciannovesimo secolo. uno sguardo ironico penetrante e clemente insieme come mai si riscontra in Dickens; un’acutezza di spirito e un disincanto degni di Stendhal; un’epica impregnata della sensibilità antiepica di Tolstoj; e l’erculea spinta narrativa, agile e potente, di Alexandre Dumas. Come la metà dei grandi romanzi della tradizione europea, è corposo, violento, di grande respiro e canta di guerre, di tesori e di strabilianti imprese di uomini e di re; come l’altra metà, è intimo, famigliare e racconta del ritmo delle stagioni e della vita nei villaggi e nelle fattorie, di matrimoni, di nascite e del cuore delle donne che colgono con fin troppo intuito l’immensa presunzione di uomini e re sanguinari. Ha qualcosa da offrire a chiunque abbia l’avventura di leggerlo, e il lettore, giunto alla fine, si affezionerà all’autore Frans Bengtsson come a un amico per il resto della vita – così come ci affezioniamo a ogni compagno affidabile, capace e congeniale che incontriamo in qualsiasi grande romanzo, avventura o romanzo d’avventura. Bengtsson ci descrive il mondo intorno all’anno 1000 visto attraverso lo sguardo di chi in quei giorni ne abitò i territori più settentrionali, offrendo una ricostruzione storiografica convincente e accurata, cogliendo con sorprendente acutezza le minuzie che compongono il mosaico delle umane vanità e mostrando l’instancabile verve di un consumato narratore». Dall’introduzione di Michael Chabon
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    Enzo Jr

    07/05/2021 15:07:36

    carino da leggere, ma non veramente appassionante come altri libri che trattano i vichinghi o le storie norrene...

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    Marta

    02/03/2019 08:55:56

    Dalla quarta di copertina mi attendevo una storia alquanto tragicomica. Invece, è una storia piena di avventure improbabili che ricorda molti romanzi d'avventura nel passato. Nel complesso è un buon libro

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    Steamboy

    28/06/2015 17:37:11

    Le storie sui vichinghi fanno immancabilmente rima con l'avventura. Mi sono divertito un sacco leggendo questo libro, e pur non stimando i leggendari predoni del nord, che spesso si rivelavano semplici prepotenti avidi di ricchezza e capaci di ammazzare la gente senza troppi scrupoli, ritrovo in queste pagine la loro indole spavalda, impavida, fatalista, superstiziosa eppure lucida, la loro visione della vita pragmaticamente ironica, sia nel trattare con gli uomini che con gli dei, tutte cose che mi hanno sempre spinto ad ammirarli. Il libro è scritto molto bene, con uno stile stringato e che non si perde in inutili giri di parole. Non gli do il massimo dei voti solo perché è ambientato quasi interamente in paesi lontani da quelli che nell'immaginario comune sono i classici sfondi delle saghe scandinave, e mancano scene di vere battaglie, di scorrerie e di tutte quelle cose che mi aspetto di trovare in una storia sui vichinghi. Inoltre ci sono pochissimi riferimenti alla mitologia scandinava, che pur sarebbe un pozzo senza fondo di spunti e citazioni. Soprattutto, mancano dalla scena i famigerati berserker, tranne in un vaghissimo accenno (giusto una riga), che invece sono l'apice del folklore vichingo e avrebbero dato al libro una marcia in più. Ad ogni modo, giudizio più che positivo.

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    MP

    10/10/2014 14:41:32

    ATTENZIONE!!! la versione italiana si ferma circa a meta' dell'originale... quindi potrebbe uscire il seguito! Abitudine degli editori italiani di dividere un libro in due e pubblicare le due parti separatamente per ottimizzare i guadagni...

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    alessandro

    07/10/2014 19:06:59

    Questo è uno di quei libri che ti vengono in mente durante il giorno mentre lavori e che non vedi l'ora di tornare a casa per continuare a leggerlo. Bengtsson ci guida nel medioevo Vichingo facendoci toccare con mano quello che era il loro universo. Appassionante e coinvolgente,si può scgliere se leggerlo in un fiato o se gustarselo un pò alla volta.

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    luciano

    27/08/2014 14:05:14

    Questa sembra una storia di quelle che, una volta, si raccontavano, nelle notti di inverno, nelle case dei contadini, quando il lavoro dei campi era fermo, quando si faceva "veglia" nel caldo delle stalle, alla luce del lume a petrolio. Il giovane vichingo Orm il Rosso o dei Lunghi Viaggi è un personaggio indimenticabile, come indimenticabile è la sua umanità, il suo coraggio, la sua amicizia per Gudmund,il suo struggente amore per la bellissima e ribelle Ylva, la sua sete di avventura e la sua voglia di vivere. Siamo intorno all'anno Mille e quando i vichinghi si recano a Londra, navigando lungo il Tamigi, per riscuotere una grossa somma di denaro dal re Etelredo, al fine di non mettere a ferro e a fuoco le città costiere inglesi, l'autore fa questa riflessione: " la città era tanto grande che dalla nave non si riusciva a vederne la fine...Riusciva difficile a loro capire come potesse tanta gente vivere insieme in uno spazio così ristretto, senza campi né mucche; ma alcuni risposero che per esperienza sapevano che quella era una razza malvagia e astuta che viveva alle spalle della brava gente di campagna, sfruttandola, senza mettere mano ad aratri o mazze per il bestiame. Perciò, era un bene, aggiunsero i più saggi, che di tanto in tanto i naviganti più arditi andassero a portare via a quella gente le ricchezze raccolte con la frode." Il libro è stato pubblicato, per la prima volta, nel 1954 ma, come si vede, è ancora attualissimo.

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