Nel Paese dei Ciechi - Franco Salvatorelli,Herbert G. Wells - ebook

Nel Paese dei Ciechi

Herbert G. Wells

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Traduttore: Franco Salvatorelli
Editore: Adelphi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1007,61 KB
Pagine della versione a stampa: 60 p.
  • EAN: 9788845972775
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Gaia la libraia

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Sperduto nelle Ande, Nuñez viene accolto da una comunità i cui membri sono tutti ciechi. Confuso dalla vita laboriosa e dai sensi finissimi dei suoi ospiti, dovrà destreggiarsi fra il proprio senso di superiorità e la loro remota saggezza: anche perché i ciechi si sono prefissi di guarirlo a tutti i costi dalla sua inspiegabile, perversa ossessione per la vista.
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    alida airaghi

    28/02/2019 10:03:55

    Il protagonista del racconto, scalatore esperto di nome Nuñez, precipita accidentalmente da una cima innevata in una valle dall’aspetto idilliaco, in cui gli abitanti hanno “palpebre chiuse e incavate, come se, sotto, i globi oculari fossero disseccati e svaniti”. Introdotto nella comunità, tra paura e diffidenza reciproca, accarezza l’idea di poter approfittare della propria superiorità di vedente rispetto ai suoi ospiti, secondo il noto proverbio: “In terra di ciechi il monocolo è re”. In realtà, la sua presunta supremazia è presto sconfitta dall’eccellenza sensoriale degli indigeni, che sanno muoversi nel loro ambiente con più naturalezza e ingegnosità. Da aspirante dominatore, Nuñez diventa ostaggio degli abitanti, e i suoi racconti del mondo esterno e delle bellezze di una natura che essi non possono osservare, vengono considerati stravaganze deliranti di un pazzo. Il solo adeguamento sociale possibile può attuarsi con l’asportazione dei bulbi oculari, che lo rendono folle e di “rango inferiore”. Nuñez decide di scappare, inerpicandosi faticosamente attraverso i pendii montani da cui era precipitato, per addormentarsi serenamente su un prato. Nella postfazione al piccolo volume adelphiano, Sandro Modeo dà conto delle tre principali interpretazioni che i critici hanno offerto di questo famoso racconto: “quello storico-antropologico, quello specificamente politico, e quello metaforico, che può portare a leggere nella vista di Nuñez un correlato dell’immaginazione artistico-poetico e nel villaggio l’ottusità anti-intellettualistica delle società borghesi”. Anche se la morale pare essere di un’evidenza quasi banale: coloro che si pretendono “monoculi in terra caecorum” sono destinati al dileggio, alla persecuzione e nel migliore dei casi all’esilio. Nuñez pertanto, nella sua presunzione di superiorità e dominio, è costretto ad ammettere la propria cocente sconfitta.

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    And the Oscar goes to ….

    28/01/2019 19:46:20

    Racconto cortissimo. Non si fa neanche in tempo ad apprezzarlo che già finisce. Va bene la sintesi, però così é un po' troppo.

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    kine

    02/05/2012 00:15:43

    Per nuñez entrare nel paese dei vecchi vuol dire essere il re, per gli abitanti del villaggio invece lui è solo inferiore.... Il meglio è tutto qui, il resto è discreto.... Voto 3,5

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    Denebola

    17/11/2009 10:35:19

    Sul significato di questo breve ma enigmatico racconto sono state fornite moltissime interpretazioni,alcune intellettualmente molto complesse o a dir poco ardite.La mia è molto semplice ma la valuto importantissima:possiamo sacrificare tutto per amore,ma non ciò che costituisce la nostra individualità,che dà un senso alla nostra esistenza;chi ci ama,se ci ama davvero,non può chiederci un tale sacrificio.

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    Americo Marconi

    11/11/2009 18:00:46

    In poche pagine si godrà di un capolavoro, la metafora del buio che riconduce al mito della caverna platonica. Per chi ama la montagna tra i libri più importanti.

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    OskarSchell

    31/08/2009 10:09:35

    "Nel paese dei ciechi il monocolo è Re"... Stupendo!

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    Alessandra

    02/08/2009 22:23:59

    In poche pagine c'è tutto quello che deve essere la Letteratura. Fa pensare, riflettere - e tanto - e si legge piacevolmente. DA NON PERDERE.

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    stefano

    04/07/2009 19:46:58

    magari in modo facile, magari pensieri già fatti e che appena elaborati si cancellano, ma fa pensare, con buon stile

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    gianluca guidomei

    09/11/2008 13:15:41

    Durante un escursione sulle Ande un giovane vagabondo precipita in una valle lontana e misteriosa. Si renderà conto molto presto di aver trovato il leggendario paese dei ciechi. Leggendo questo racconto di Wells si imparano tante, tantissime cose, si riflette, è inevitabile mettere in gioco le proprie certezze. E' un' opera che punta a destrutturare il pensiero del lettore, e visto che, secondo me, è proprio questo il compito della buona letteratura, considero "Nel paese dei ciechi" un libro indispensabile, c'è tutto e di più: il relativismo, l' evoluzione darwiniana, la dicotomia normalità/anormalità ( dove tutti sono ciechi il disabile è chi vede! ) e soprattutto l' idea centrale in Wells, il fatto che il processo di normalizzazione imbarbarisce l' uomo. Meravigliosa invenzione il finale in cui Nunez, il protagonista, sceglie di tornare al mondo, e la sua amata, Medina-sarotè, sente nei suoi passi le movenze di un' addio. Wells era un profeta, ma sapeva anche essere poeta.

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  • Herbert G. Wells Cover

    Herbert George Wells fu scrittore britannico, considerato, insieme a Jules Verne, il padre della fantascienza.Nato in una famiglia di modesta estrazione sociale (dagli undici sino ai diciassette anni fu apprendista in una ditta di tessuti, il Southsea Drapery Emporium; questa esperienza gli ispirò in seguoti il romanzo The Wheels of Chance and Kipps) grazie a una borsa di studio entrò alla Normal School of Science, ma non superò gli esami finali. Immediato successo ottenne il romanzo d'esordio, La macchina del tempo (1895), che mescolando scienza, avventura e politica descrive un viaggio nell'anno 802701. Anche nei romanzi che seguirono Wells utilizzò la scienza per esprimere le sue preoccupazioni riguardo al futuro della civiltà: nell'Isola del dottor Moreau... Approfondisci
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