Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Nel primo cerchio - Aleksandr Solzenicyn,Denise Silvestri - ebook

Nel primo cerchio

Aleksandr Solzenicyn

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: Denise Silvestri
Editore: Voland
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,03 MB
Pagine della versione a stampa: 949 p.
  • EAN: 9788862433860
Salvato in 10 liste dei desideri

€ 13,99

Punti Premium: 14

Venduto e spedito da IBS

EBOOK

Compatibile con tutti i dispositivi, eccetto Kindle

Cloud: Sì Scopri di più

Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Costruito in uno spazio temporale ristretto, i tre giorni del Natale del 1949, e in un luogo chiuso, la saraska di Marfino, una prigione alle porte di Mosca dove scienziati di ogni tipo sono detenuti per crimini politici, il romanzo "Nel primo cerchio" - che arriva finalmente al lettore nella sua versione integrale, a mezzo secolo di distanza dalla prima traduzione italiana - potrebbe apparire claustrofobico. Ma le vite e i ricordi dei prigionieri allargano l'orizzonte da quelle stanze a tutta la città e all'immenso paese, regalandoci uno degli affreschi più appassionanti della letteratura, un'indimenticabile composizione di caratteri, luci, colori. La vita di una nazione. Paragonato da Heinrich Böll a una cattedrale, il romanzo della cattedrale ha la struttura e, come dice Anna Zafesova, "possiede il respiro della navata - il panorama multidimensionale della Russia staliniana, dalle campagne desolate ai salotti della borghesia rossa, e dalle segrete del gulag ai teatri moscoviti - e la vertiginosa guglia dei capitoli su Stalin, ma anche la moltitudine di angoli reconditi, cappelle, affreschi, statue che emergono dall'oscurità...
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

5
di 5
Totale 2
5
2
4
0
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    theglobe

    19/09/2019 19:47:36

    Grazie Voland per questa perla!

  • User Icon

    Giampiero Cinque

    24/12/2018 14:31:35

    Arriva quasi nello stesso giorno del centenario della nascita dell'autore la prima versione italiana integrale del grande romanzo scritto nella seconda metà degli anni Cinquanta del Novecento. Conoscevamo, finora, la versione di Pietro Zvetemerich pubblicata da Mondadori nell'estate del 1968. L'edizione mondadoriana ebbe un largo successo (nove edizioni in meno di tre anni), ma si trattava, purtroppo, della redazione purgata che Solzenicyn aveva dovuto allestire per passare attraverso le maglie della censura. L'edizione coraggiosamente voluta da Voland è quella reintegrata e rivista dallo scrittore: in tutto, 96 capitoli, contro gli 87 dell'edizione Mondadori, tradotti da Denise Silvestri. Vi si raccontano tre giorni di vita in una saraska (campo di prigionia meno duro dei gulag) non lontana da Mosca, dove scienziati e tecnici lavorano per rafforzare gli organi di sicurezza del regime staliniano. E Stalin, burocrate grigio e malefico, decadente e paranoico, è l'ombra che si stende sul romanzo. Un capolavoro.

  • Aleksandr Solzenicyn Cover

    Nasce da una famiglia discretamente agiata. Il padre muore pochi mesi prima della sua nascita in un incidente di caccia.La madre si trasferisce col piccolo a Rostov-sul-Don. Nel 1924, a causa degli espropri ordinati dal regime, i due si trovano a vivere in condizioni di grande indigenza. Aleksàndr riesce però a perseverare negli studi, fino al conseguiemento di una laurea in matematica nel 1941. È in quello stesso anno che si arruola come volontario nell'Armata Rossa e viene inviato sul fronte occidentale. Riceve un'onorificenza.Nel febbraio del 1945, però, a causa dell'intercettazione di una sua lettera in cui critica duramente l'operato di Stalin, viene arrestato.Trasferito nella prigione moscovita della Lubjanka, verrà condannato a otto anni di campo di... Approfondisci
Note legali