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Traduttore: B. Bagliano
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 488 p. , Brossura
  • EAN: 9788811681052
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Recensioni dei clienti

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    Soraya

    25/08/2016 21.49.28

    Purtroppo uno dei romanzi più deboli di Cricthon. Come in "Stato di paura" trame e miriade di personaggi completamente asservite a un quintale di dati , informazioni, teorie che rimangono inerti , una zavorra insostenibile.

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    GabrieleR

    11/09/2013 12.10.20

    Se non avete mai sfogliato un romanzo di Michael Crichton, questo non è certamente il libro migliore con cui avvicinarsi alla sua produzione letteraria. Next è infatti un esperimento molto originale, ma non del tutto riuscito e non facile da capire e da apprezzare: le varie vicende che si alternano rimangono slegate le une dalle altre, alcune addirittura sospese e senza una risoluzione, e alla fine della lettura si ha sì l'impressione di aver imparato qualcosa sull'incredibile mondo della genetica, ma non quella di aver avuto a che fare con una trama perfettamente logica. Consigliato solo a chi ha una buona familiarità con l'autore di Chicago.

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    EMANUELA

    02/05/2013 13.01.24

    raramente interrompo la lettura di un libro: non sono riuscita ad arrivare nemmeno a metà di questo! l'ho trovato caotico, privo di trama e filo logico. troppi i riferimenti a fatti e persone, difficile memorizzare i personaggi, senza un reale protagonista. non è il primo libro di Crihton che no mi piace, peccato. sembra quasi che non l'abbia scritto lui. sconsigliato.

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    France

    14/04/2013 08.04.51

    L'ho iniziato entusiasta divorando letteralmente le prime 150 pagine, catturata dalla trama...poi...mi sono resa conto che alla 150esima pagina non era successo praticamente niente. Ed ho cominciato a nutrire perplessità. Dovrebbe essere un thriller (fanta)scientifico, in realtà è un polpettone di personaggi senza caratterizzazione, che vengono buttati dentro a palate senza criterio specifico (alcuni personaggi nuovi di zecca COMPAIONO dopo pagina 300 per sparire senza scopo...bah!). Pensavo che la trama prendesse una piega interessante, ma man mano capisci che non esiste nessuna trama... solo una serie di eventi più o meno scollegati tra loro, alcuni dei quali che puzzano VAGAMENTE di thriller, ma vengono abbandonati sul nascere. Finisce sbrigativamente senza senso, alcune parti rimangono oscure e incomprensibili e alcuni personaggi vengono totalmente dimenticati per strada. Non metto 1/5 solo perchè perlomeno la scrittura è scorrevole e avendo "tempo da perdere" l'ho letto in 3 giorni. Sconsigliato!

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    DJ

    09/11/2008 11.16.45

    Brutto e prevedibile. Ma che fine ha fatto il mitico autore di veri capolavori come Timeline?

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    massimiliano

    03/11/2008 20.42.42

    Crichton ci aveva abituato a molto meglio. Episodi poco collegati e poco coinvolgenti. Storie deboli. Questo tentativo di romanzo corale risulta sostanzialmente in un fallimento.

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    giuseppe

    02/08/2008 18.15.35

    Un Crichton un pò sciapo..comunque sempre in gamba nel raccontare con "ironia" la continua e forsennata ricerca della scienza nel campo della genetica.

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    andy78

    29/07/2008 20.00.32

    Un libro molto particolare che si fa apprezzare per gli ingredienti sapientemente usati da Crichton. Scienza con scenari e proiezione futuristica, thriller e suspense con le quali esalta le brevi storie che si intrecciano tra loro unendo alcuni personaggi in una trama intelligente, la provocazione di alcune scoperte scientifiche che possono avere anche dei lati oscuri inquietanti. Il tutto integrato con degli articoli presi da giornali che siamo abituati a leggere nel nostro quotidiano che ci fanno capire come la realtà possa talvolta superare di molto la fantasia. Da leggere

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    Alessia

    25/07/2008 12.01.52

    Una grande idea, anzi, molte grandi idee poco sfruttate dall'autore, poco sviluppate, per niente approfondite... E' uno scenario fantascientifico più che scientifico, che prosegue per somma di episodi più che per sviluppo degli stessi. Gli ingredienti per scrivere un capolavoro c'erano tutti, ma Crichton non ha investito sul potenziale delle singole storie e dei singoli persnaggi. Peccato! In passato questo autore era così brillante ed è uno dei pochi che sviluppino concretamente il genere del thriller scientifico. Speriamo che si riprenda!!!

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    Paolo

    13/07/2008 20.49.25

    Salve, d'accordo con la maggior parte di voi. Carino, ma niente più. Diciamo che dopo lo scivolone di Stato di Paura si è un poco rialzato. Siamo lontani da Sol levante, Rivelazioni, Jurassik park, Congo... Spero che, com' è accaduto a Stephen King con Duma Key, anche Crichton riesca a superare questo momento difficile.

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    Michele Pinto

    08/05/2008 00.25.35

    Credo che questo di Crichton sia un capolavoro o una vera ciofeca. A libro terminato non sono ancora giunto ad una risposta, ma credo, anzi ne sono convineto, che col passare degli anni questo romanzo possa diventare un vero e proprio faro sia sulla genetica e sia sul futuro dei thriller. Non più una storia lineare ma un intreccio di storie che sfociano in un tripudio a sfondo scientifico. Un libro difficile da comprendere. Capolavoro, forse.

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    antonio

    06/03/2008 08.52.28

    romanzo abbastanza scorrevole se non fosse per l'alto numero dei personaggi e degli intrecci. cricthon in maniera forse un po suggestiva ci racconta di un mondo scientifico sperimentale che probabilmente gia esiste e di cui noi siamo al perfetto oscuro. la trama non e' delle migliori ,ma nel compesso la lettura ne risulta gradevole.. non avevo mai letto nulla di questo autore quindi non mi posso esporre piu di tanto.. gli do 6 e mezzo.. ripeto troppi personaggi..ma attenti l'autore ci vuole mettere in guardia rispetto a pratiche della biotecnologia che ahime esistono realmente, le quali celano interessi di grandi spa evviva i soldi!!!!!!!!

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    Davide

    25/01/2008 17.29.38

    come si fa a dare un 5/5 a questo insulto alla letteratura ? Non si può spacciare un libro di propaganda per romanzo !!Enemmeno lo si può utilizzare come strumento informativo in quanto moltissime informazioni sono strumentalizzate o addirittura errate.La trama poi è un miscuglio di personaggi senza senza senso e senza collegamenti che non si sviluppa ma ti da un senso di immobilità straordinaro.Uno dei pochissimi libri che non mi ha lasciato assolutamente nulla!!!Pessima anche la scelta di inserire articoli(penso in gran parte inventati) di genetica all'interno e quella specie di petizione alla fine ....

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    Tiziano

    20/12/2007 10.00.13

    Sono da tempo un estimatore di questo autore, ma devo dire che questo suo libro mi ha profondamente deluso. Il tema che dà spunto al romanzo era potenzialmente interessante ed utilizzabile per costruire uno dei suoi romanzi intriganti e coinvolgenti. Invece si ritrovano una serie di storie strampalate ed anche poco scorrevoli che convergono forzatamente in un finale poco probabile. Probabilmente il fine unico dell'autore era esporre la sua opinione riguardo al campo della genetica. L'ha inserita in un romanzo senza capo ne coda.

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    Paolo

    23/11/2007 17.37.26

    Libro molto particolare, non eccezionale. Non è un romanzo con un unico protagonista e una trama ben definita, ma un miscuglio di episodi bene o male tutti collegati tra loro....purtroppo più male che bene. Le finte review scentifiche sono piuttosto stucchevoli e anche il mal celato tentativo di far passare alcuni eventi e scoperte come reali quando in realtà sono solo frutto della sua immaginazione e lo dico per cognizione di causa (lavoro in quel campo). Alla fine viene fuori una via di mezzo tra un romanzo di fantascienza e un finto saggio scentifico. Il problema però è che quella di questo libro è fantascienza di 30 anni fa. Lo stratagemma di farlo sembrare un saggio di divulgazione scientifica è rischioso, poichè il lettore, il cui campo lavorativo non è la ricerca, rischia di farsi una cattiva se non pessima idea del mondo scientifico e della gente che vi lavora. L'unica parte degna di nota sono le conclusioni finali che trae. Conclusioni non direttamente collegate al romanzo, ma riguardanti temi reali e problemi legislativi americani relativi alla ricerca medica e genetica. Conclusioni che a me personalmente possono interessare ma ad uno che non si intende di queste cose aggiungono altri trenta minuti di noia alla fine del romanzo. Detto questo va riconosciuta però l'abilità narrativa dello scrittore che, pur non trattando nulla di particolrmente interessante o nuovo, riesce a conquistare il lettore grazie all'esposizione chiara di certi argomenti e alla brevità dei capitoli. Lo scrittore c'è è il contenuto che manca.

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    Fabrizio

    08/11/2007 09.40.54

    Pessimo libro da parte di uno scrittore che ho sempre tenuto in considerazione quando compro libri. A dire il vero non sembra neanche un libro con una trama ma tante storie con un argomento in comune. Avrebbe potuto essere fatto da qualsiasi persona interessata a questo tipo di argomento. Scadente.

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    conteugolino

    02/11/2007 15.15.45

    Che libro brutto!!! Il peggiore, fra quelli di crichton, che abbia letto.

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    Federica Tomasi

    30/10/2007 10.41.32

    Bello ma non per tutti. Così si potrebbero definire gli ultimi romanzi di Crichton che hanno sicuramente bisogno di un interesse dell'argomento in questione (cambiamenti climatici, esperimenti genetici, nanotecnologie) da parte del lettore. Next non fa eccezione: come sempre scritto bene, informatissimo sui fatti, coinvolgente. Affascinante la trama a più livelli e i personaggi. Inquietante il pappagallo parlante e soprattutto pensante! Noname

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    Antonio Bello

    16/10/2007 17.43.01

    Per essere lettore di Crichton non basta un'elevata soglia di resistenza alla paura, ma occorre anche una certa predisposizione alle tematiche scientifiche che lo scrittore americano è abituato ad approfondire con uno zelo pari, forse, solo al nostro Umberto Eco. A differenza dei colleghi best seller come Follet e Brown, infatti, Crichton ha l'abilità di presentarci i suoi scenari fantastici in maniera convincente, dandoci motivazioni scientifiche che (apparentemente) sembrano inoppugnabili. Certo un paradosso di fondo c'è sempre, anche evidente, ma viviamo tempi in cui il concetto di impossibile è in via di ridefinizione per cui scrittori fantastici come Crichton potremmo considerarli dei veggenti. Next è un gene-thriller scritto apposta per il cinema, anche se per il momento non ci sono notizie su un'eventuale trasposizione (il film Next con Nicholas Cage è tratto da un racconto di Philip K. Dick). Senza rivelare troppo sulla storia, Next racconta di un intrigo scientifico-industriale al cui centro c'è un'azienda chiamata BioGen che non si fa scrupolo di utilizzare i geni umani per realizzare prodotti farmaceutici dagli effetti meravigliosi, ma non prettamente benefici. Proprio per il fatto che lo stile science-thriller di Crichton oggi abbia fatto scuola e creato proseliti sia in letteratura che nel cinema, per quanto ben congegnate, le storie parallele di Next hanno tutte quel non so che di già letto (e visto). Difficile essere originali, in effetti, in un contesto come la genetica in cui, se non tutto è possibile, sicurramente tutto è prevedibile. Ciò non toglie, però, che anche il romanzo di Crichton sia avvincente e si faccia leggere con piacere e estrema scorrevolezza. Per chi volesse andare appena un po' al di là della trama del romanzo, le ultime pagi

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    Giorgio

    13/10/2007 13.17.03

    che noia....dopo i vari capolavori che ci tenevano incollati alla lettura con questo libro ha dimostrato che la scelta di fare un romanzo " a pezzi" è fallimentare.

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