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Traduttore: M. Nicola
Collana: La memoria
Anno edizione: 2007
Pagine: 398 p. , Brossura
  • EAN: 9788838922046
Usato su Libraccio.it € 7,02

Una nuova storia della serie di gialli, iniziata con Riti di morte, che vede protagonista Petra Delicado e il suo vice Fermín Garzón. Difficile immaginare Petra in un centro commerciale, "il solo luogo al mondo in cui tutto coesiste in insensata contiguità". Lei che sembra trovare serenità e ricavare energia dai brulicanti paesaggi delle vecchie strade, orientando il suo intuito solo nella commedia umana dei quartieri cittadini. Come un Maigret cresciuto nell'orgoglio femminista, che ha bisogno di fiutare le case, le botteghe, le atmosfere. In un centro commerciale, però, mentre insolitamente fa provviste e depreca i tempi, le capita l'inaudito: "La mia Glock era sparita. Farsi rubare la pistola da una bambina, il colmo del ridicolo per un poliziotto". Così, questo nuovo caso per lei e per il fido vice Garzón, inizia nella maniera più banale, sulle tracce di una minuscola ladra di pistole di non più di otto anni. Che rapidamente, però, la conduce in uno dei soliti inferni cittadini, in cui, procedendo tra qualche cadavere e passi falsi, si immerge la sua inchiesta di strada. Percorsi che pare seguano un doppio filo rosso: uno, manifesto, che è la volontà di sconfiggere il crimine e i criminali (qui un disgustoso e pietoso caso di sfruttamento infantile) e uno, nascosto sotto alla trama, che è l'ironica e molto feroce critica al conformismo sociale che rende più inquietante ogni delitto. è proprio questo incastro di elementi e registri diversi che ha fatto dei romanzi gialli di Alicia Giménez-Bartlett e della sua dura detective, insieme all'immancabile vice, Fermín Garzón, un caso letterario seguito dalla critica e amato dai lettori.
Humour, disincanto, autoironia, personaggi non scontati e ritmo serrato; il movimento realistico e scabro dell'indagine poliziesca; un dialogo da commedia di puro divertimento - soprattutto nei duetti con Garzón, un Sancho Panza di carattere e ideologia opposti al suo Don Chisciotte femmina – e l'innumerevole galleria di personaggi che affollano le quinte dell'intrigo criminale, sono i tratti salienti dei gialli della scrittrice spagnola.
A differenza dei gialli classici, l'autrice non sfida il lettore alla scoperta del colpevole, non possiede in maniera compiaciuta la chiave del segreto: all'inizio del libro si brancola nel buio esattamente come Petra e man mano si costruiscono ipotesi, esattamente come lei. Così come si arriva alla risoluzione finale pagina dopo pagina, insieme all'avanzare delle indagini. Se è vero, però, che l'intrigo ha una sua parte importante ed è ben costruito, il libro si legge anche per altro. Attorno alla vicenda principale del giallo, infatti, c'è la storia di Petra, che vive, trasloca, ha il problema dei gerani, fa i conti con se stessa, impara, cambia, si trasforma. E poi c'è Fermín: lento, grasso, leale, carico di esperienza e di pregiudizi, ma ricco di uno spirito sorprendentemente rapido nel superarli. Una coppia perfetta e infallibile, in ogni caso.

Recensioni dei clienti

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    lalla

    25/01/2016 09.51.18

    Petra Delicado, l'ispettrice di polizia ha un problema... Le è stata rubata la sua arma di servizio in una circostanza a dir poco umiliante... l'autrice del furto è una bambina... L'affare si complica quando questa arma viene utilizzata per commettere un delitto... Non dirò altro sulla trama... ma solo che questa inchiesta ha come sfondo le varie e contrastanti riflessioni sul matrimonio (sposarsi o non sposarsi), sulle relazioni uomo/donna e sulle amicizie professionali, in una Spagna universale! Mi è piaciuto anche per la parte più privata di Petra.

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    Mic

    13/02/2015 08.34.35

    Scusate, ma questa è la famosa Gimenez-Bartlett? Spero di no... delusione enorme: prolisso oltre ogni dire, e tante banalità (spesso ripetute) sul matrimonio, sposarsi oppure no, eccetera. Le trite nevrosi della classe media, su cui però fanno fortuna romanzetti rosa come questo (mascherato da giallo), film alla Manuale d'amore eccetera. Cose che fanno concludere, tristemente, che i lettori stanno messi davvero male. Per non parlare dei tre capitoli finali: la soluzione delle trecentosettanta pagine di finto giallo vengono date molto frettolosamente (su Rosa pochissime righe, incredibile!!!) perché l'autrice non vedeva l'ora di parlare dei matrimoni, colore dell'abito, regali e invitati... Pessimo, davvero.

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    Chiara

    09/01/2015 16.09.26

    Dopo una leggera flessione nel romanzo precedente, Alicia Giménez Bartlett ritorna ai massimi livelli con una nuova avventura con protagonisti Petra e Fermin. Ammetto che la vicenda narrata può risultare inverosimile sotto certi punti di vista, ma in questo romanzo sono da apprezzare soprattutto le riflessioni esistenziali di Petra (sembrano superficiali, ma non lo sono assolutamente) e la sottile ironia che emerge dalle schermaglie tra Petra e Fermin. La vita spesso ci mette davanti a prove difficili e a realtà che preferiremmo ignorare, ma è necessario trovare un equilibrio per affrontare tutto. A mio parere, Petra ci riesce molto bene in questo romanzo e la Giménez regala ai lettori un personaggio totalmente rinnovato.

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    nini1111

    29/04/2014 21.43.16

    Il primo e l'ultimo che leggo di Alicia: non propriamente noioso ma prolisso e ripetitivo con poco humor e parecchie cadute di stile nei momenti che vorrebbe essere più leggero. L'ho letto velocemente saltando parecchi paragrafi.

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    roberta

    03/01/2013 19.16.52

    Ma quanto è brava questa Alicia Gimenez Bartlett! E' la mia prima esperienza con questa autrice e sono veramente soddisfatta. Gli ingredienti del giallo ci sono tutti. In particolare bellissima la coppia Delicado-Garzon, come nella più tipica tradizione giallesca...sono una coppia perfetta. La trama è appassionante e scorrevole. Sicuramente leggerò le altre indagini di Petra Delicado. Consigliato

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    Francy

    01/02/2012 22.43.55

    L'ho letto velocemente e volentieri e già voglio leggere un altro libro della Giménez anche se in "Nido vuoto" si è abbandonata a raccontare troppi fatti privati. E poi che delusione il terzo matrimonio della Petra!

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    Donatella

    15/02/2010 13.32.15

    Ho letto quasi tutti i romanzi gialli della Bartlett: a me piacciono davvero molto. Lei è proprio un bel personaggio, il nome è azzeccato, praticamente un ossimoro perfetto che rispecchia in modo preciso il suo carattere certamente non sempre facile. Certi dialoghi sono esilaranti per ritmo, osservazioni acute e rapide battute. Se Petra esistesse vorrei conoscerla, anche se so che correrei il rischio di essere mandata al diavolo...

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    elisabetta

    28/01/2010 17.12.35

    e' stato il primo libro della Bartlett che ho letto, e non ho più smesso... molti sembrano essere stati delusi dall'introduzione della vita sentimentale della protagonista. io l'ho trovata invece assolutamente opportuna per controbilanciare la serietà dei crimi su cui indaga. l'impressione finale è di un libro gradevole e scorrevole. Personalmente l'ho apprezzato moltissimo e consiglio la lettura di tutti i libri della scrittrice!

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    Chiara Sav

    06/07/2009 10.35.03

    Bel libro, l'autrice ha raccontato del fondo della malvagità umana e ha scelto, per ammorbidire un po' la sensazione di ripugnanza per la cattiveria, di terminare il libro con 3 matrimoni, (w la sensibilità femminile)!!!

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    ggio

    18/05/2009 12.08.57

    Più che un giallo, un romanzetto che narra le vicende private dei due protagonisti. decisamente sopravvalutato.

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    mikla

    26/01/2009 20.38.30

    Questo è stato il primo libro che ho letto della gimenéz, ed ho subito deciso di andare a comprare gli altri. Per chi come me è abituato a leggere gialli, a volte è difficile trovarne ancora alcuni che riescano a sorprendere così piacevolemente. Ben scritto, personaggi interessanti, molto simpatiche le discussioni fra di loro, a volte molto ironiche. Consigliato a tutti

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    pasquale

    21/01/2009 00.28.28

    Che dire di piu'di quanto gia' ripetutamente detto su questi libri della Bartlett? Stupendi. Oramai li ho letti tutti e con un po' di angoscia quest perhe' sapevo di non averne altri subito a portata di mano. Che ne esca presto un altro epoi ancora, ancora.Alicia, i tuoi personaggi sono un amore e Fermin lo ripeto sopratutto. Vot 5 pieno

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    Anna64

    18/06/2008 13.32.37

    Che dire, BELLO! Così come tutti i romanzi della Bartlett che ho letto, con protagonisti Petra Delicado e Fermìn Garzòn. Al di là della storia, dell'indagine di turno che seguo con attenzione, adoro questi due personaggi così simpatici da sembrare veri, e spesso mi sono ritrovata a ridere di gusto nel leggere i loro continui battibecchi. Brava Alicia, attendo i prossimi episodi, e naturalmente, sarò molto curiosa di vedere la fiction Rai.

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    paolo ilmarz

    05/06/2008 16.31.25

    Ho letto tutti i libri della Bartlett proprio perchè catturato da questa coppia bella,spiritosa e grintosa del duo DELICADO-GARZON.Quest'ultima avventura però non mi ha convinto come le altre..seppur trattase un argomento difficile come la tratta e la pedofilia non è riuscito a dare un 'immagine intensa come le indagini precedenti..ma più che altro ha dato un'immagine dell'ispettore diversa e più timorosa e angosciata...un tipo insomma meno energico delle scorse vicissitudini...ha aggiunto due elementi in più nelle indagini e quello mi ha fatto piacere e ha aggiunto molte sorprese finali...Per cui, per tutti gli appassionati, leggetelo non è male ma non vi aspettate la bellezza di "Un bastimento carico di riso" o di "Messaggeri dell'oscurità"... aspetto impaziente un altro lavoro della scrittrice spagnola sul duo poliziesco... LEGGETELO...raccomandato dal Marz

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    fabio zanotti

    14/02/2008 15.09.03

    E' il primo libro che leggo della Bartlett. Mi è piaciuto e la trama molto d'attualità insieme a due personaggi "strani" mi ha portato a voler leggere anche i precedenti casi di petra e fermin

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    auand

    30/12/2007 19.31.23

    Ho visto che la Harmony ha pubblicato una nuova collana dal titolo "romantic noir". Ecco, forse sarebbe stato meglio pubblicare lì questo libro che come giallo lascia molto a desiderare. Spero poi che nel personaggio ci sia molto poco di autobiografico, altrimenti la Barltett sta davvero messa male!

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    Oscar Grimaldi

    15/10/2007 16.19.33

    Mi spiace! Ho fatto di tutto, ma non sono riuscito a finirlo....... Entusiasmato dalla lettura de "Messaggeri dell'oscurità", mi sono buttato a capofitto sull'ultimo libro della Gimenez che ho però trovato noioso e scoordinato. Il giallo (ma poi dove è il giallo?!?) sembra una scusa per parlare dei problemi familiari ora di uno, ora dell'altro protagonista, senza capire bene dove vuole andare a parare stavolta la scrittrice........

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    juri

    06/10/2007 23.57.01

    francamente deludente. ho letto tutti i romanzi della serie dedicata a Petra e questo è decisamente il meno riuscito: sembra quasi che l'autrice si sia voluta congedare da un personaggio che, chissà, forse l'è un po' venuto a noia. di più: sembra quasi che il romanzo sia stato scritto per noia. sia come sia, di certo la noia è ciò che ho provato io leggendolo. peccato...

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    Andrea

    07/09/2007 15.29.35

    Ho letto questo libro sia perchè era nei primi posti in classifica ed inoltre mi era stato consigliato da amici. Devo dire innanzi tutto che la G. scrive molto bene ma il romanzo non mi ha entusiasmato più di tanto.La trama sarebbe bella ma la vicenda di per sè è striminzita, l'autrice dilaga troppo nelle vicende sentimentali sia della protagonista che in quella di personaggi marginali togliendo così vivacità e suspense alla vicenda.Un 3 distima.

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    Angela

    06/09/2007 10.54.25

    E' la prima volta che leggo questa scrittrice e sinceramente mi è piaciuta molto. Tantè che ho voluto comprare gli altri libri che spero siano belli come questo

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