Nirvana

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Nel 2005, il protagonista di un videogioco prende coscienza della propria condizione virtuale e chiede al suo creatore di essere cancellato.
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    Giancarlo locarno

    07/05/2020 20:21:07

    E’ uno dei rari film di fantascienza italiani, per effetto di un virus un personaggio del videogioco “Nirvana” acquisisce una sua personalità e la coscienza del suo stato, entra in contatto con il programmatore , e gli chiede di essere cancellato, per non continuare con una vita ripetitiva e artificiale. Comincia da qui un’avventura che mi sembra ricordi in parte Blade Runner per le atmosfere metalliche, e guerre stellari per i bazar etnici, cinesi, arabi e indiani. Un buon film, originale e ben condotto, il finale aperto, lo interpreto come se quell’universo fosse tutto un videogioco, compreso il programmatore stesso, in un racconto dove non si sa dove sia la verità e la menzogna. Un film da vedere.

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    n.d.

    24/06/2019 16:48:07

    indimenticabile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    Teofilatto Dei Leonzi

    27/02/2019 11:58:08

    Il miglior film cyberpunk italiano ... e il fatto che sia anche l'unico non toglie alcun merito a questo film, per la capacità di osare di Salvatores in un genere di fantascienza difficilissimo, un campo in cui molti film high-budget hanno toppato alla grande: molto meglio di Johnny Mnemonic ad esempio, tratto da un racconto del padre stesso del cyberpunk, William Gibson. Certo, inizia a mostrare i suoi anni ma risulta ancora godibilissimo. All'avanguardia la scelta di usare attori italiani dall'aria "regionale", immersi in un contesto e in un genere internazionali, quasi vent'anni prima di Lo chiamavano Jeeg Robot. Voto al film 4 stelle e mezzo, abbassate a 4 per la qualità scadente delle immagini del dvd, ma in assenza di blu-ray ci si deve accontentare.

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    Antonio

    29/04/2018 07:39:16

    Lavoro interessante che si discosta dal ripetitivo e noioso panorama del cinema italiano contemporaneo. Resta un film discreto, che è tanta roba.

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    valentina simona bufano

    13/10/2010 00:20:39

    gli dò 4 perchè mi piacciono gli artisti coraggiosi Salvatores si è cimentato in vari generi e questo per me è un pregio in più ha scelto come protagonista il mio attore preferito: Christoper Lambert questo film è un lungo sogno più fantasy che scientifico e molto triste la storia d'amore magri un 3/4 ma assolutamente non di meno

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    Gabriele

    26/04/2008 16:01:00

    Un bel film molto originale dove la realtà e il virtuale si mescolano in modo magistrale. Un futuro possibile ma che spero tanto non si realizzi. Geniale pensare che il protagonista di un gioco prenda consapevolezza della sua situazione. Bello e condivido il parere di altri: molto sottovalutato.

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    Luigi

    23/03/2008 14:48:55

    Ciao! Volevo lasciare un voto maggiore, ma ho riscontrato un problema con il DVD di Nirvana (quello in foto qui su IBS - Cecchi Gori Home Video - Editoria Elettronica) che per la seconda volta dovrei riportare indietro e farmi cambiare. A quanto pare non vengono letti capitoli 13, 14, 15 e 16 (rispettivamente Il volo, Bombay City, Offerta d'aiuto, Il Meccanico), ma il DVD skippa dal 12 a metà del 17 (ed é impossibile tornare poi indietro, ci sono impallamenti del lettore e skip assurdi). Non so se i capitoli vengono semplicemente saltati o non sono affatto presenti, pur comparendo nell'indice delle scene (ho provato con lettore Xbox360, Playstation 2 e PC ma é la stessa storia). Specifico che il DVD é doppio strato, Area 0. Se possedete il anche voi il DVD, avete riscontrato anche tale problema? Grazie per l'eventuale risposta

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    marco

    03/01/2008 18:47:55

    Partiamo dalla conoscenza e non dico sapienza, che è altra cosa, consideriamo il punto di vista reale, da dove osserviamo, da ciò che siamo. Partiamo dal titolo, il NIRVANA, prendere inanzitutto la giusta posizione e poi si può guardare il film. Chi sà cosa è il Nirvana, vedrà un film, chi ha sperimentato il nirvana vedrà la sua vita. E' evidente che Salvatores parte dal titolo, eloquente, forse meno per gli stolti. Evitare la mente per tentare di prendere coscienza è il percorso seguito con miriadi di metodi nella società spirituale in ogni luogo, in ogni tempo. Eppure il Nirvana arriva per caso, non lo cerchi, ti trova lui. E' il tonfo della vita, non il tagliare un traguardo. Coloro che partono alla sua ricerca normalmente cadono in confusione e tirarsi indietro sarebbe l'attestazione di incapacità, una gogna. Immaginate il santone indiano, povero e nudo, sdraiato per terra alla ricerca del traguardo che non taglierà mai, ingannato da se stesso la mente gli impedirà ciò, il Nirvana suo unico pensiero immortale e guida del suo essere straccione, per essere conseguito non deve intercedere con nulla , si deve estinguere la mente e perchè ciò accada non deve esserci alcun desiderio. Eppure è stato il desiderio a portato lì.....il cane non si può mordere la coda. e se questo straccione indiano si rialzasse ? che farebbe? cosa direbbe? era stanco? non gli faranno più elemosina, morirà di fame. Allora starà ancora giù a bleffare sul Nirvana e raccontare ciò che un'altro burlone aveva raccontato a lui. La mente non si estingue in una seduta. Salvatores interpreta il concetto del Nirvana sottilmente, rappresenta in modo chiaro tutte le caratteristiche derivanti dalla presa di coscienza conseguenza del Nirvana, come fosse lui stesso illuminato.

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    Baba

    14/01/2007 16:37:10

    "Nirvana" è un'idea molto valida, un soggetto interessantissimo e sopratutto visonario giudicato l'anno in cui Salvatores lo concepisce (1996). Il cast è eccellente, su tutti Sergio Rubini; e le musiche sono ideali. Ambientazione da apocalisse orientale postmoderna, misticismo freak, droghe da capelloni e videogames con la coscienza. C'è tutto un mondo...ma qual'è quello virtuale? Complimenti, sperimentare è sempre buono.

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    andrea

    25/09/2006 11:43:40

    A mio parere il peggior film di Salvatores che ho visto. Non mi ha impressionato su niente, molto bella l'idea ma realizzata male. Perchè insistere sempre su Abatantuono?

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    Joystick

    12/09/2006 19:48:05

    Secondo me è geniale , un capolavoro , l'avrò visto un miliardo di volte e lo continuo a vedere ogni qual volta devo tirarmi su di morale .. Ironico e profondo allo stesso tempo , personaggi fantastici su cui si potrebbero intrecciare altri film ... Musiche azzeccatissime . UN CLASSICO !

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    Alberto

    01/03/2006 15:41:07

    Potrà non essere originale(i rimandi a Blade Runner sono evidenti), ma quella di Salvatores è una scelta coraggiosa(come quella del compianto Mario Bava col suo film "Terrore nello spazio"). Ci ha dimostrato che non abbiamo nulla da imparare in questo campo. Infatti siamo noi che abbiamo imparato al resto del mondo. Voto 3,5

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    Gabriele

    13/11/2005 19:32:28

    Un film che ho gradito molto per la sua originalità, tra situazioni a volte comiche a volte inquietanti. Stupenda la trovata del traduttore universale che spero possa essere realizzato entro un periodo ragionevolmente breve.

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    James

    26/10/2005 21:33:01

    Il film da idolatrare ed un regista da criticare. Lasciando in disparte i "movies" americani campioni d´incassi (e campioni di spese), mi piacerebbere parlare un po´ piú di arte che di business. Se poi si volesse parlare di imitazione, vorrei far notare che il famoso Matrix strutturato sul concetto (comunque giá usato) della realtá fittizia é cronologicamente sucessivo a Nirvana. L´intreccio tra azione, comicitá e amore ambientato in un Sci-Fi fanno del film un esemplare piú unic che raro. Un particolare elogio va ad Abatantuono, impeccabile nell´ impersonare un carattere "fasullo". L´impersonificazione risalta ancora di piu´ nei contatti con l´incolore recita del Lambert (che peró ha la scusante di impersonare il carattere piú depresso e apatico degli ultimi 50 anni di cinema italiano). Abatantuono e Lambert rivestono i panni di due protagonisti, in due storie e in due mondi diversi: uno ha capito che vive in un mondo fittizio e vuole uscirne, l´altro...crede di avere una "realtá" e cerca di trovarla. Un film appropriato per un pubblico adulto e che richiede poca o nessuna conoscenza di computer, ma solo attenzione. Per concludere vorrei indirizzare tale attenzione verso due dialoghi cruciali (entrambe tra un carattere femminile e uno maschile): la porta mostrata da Abatantuono e il sussurro nelle orecchie del Lambert. Buona visione.

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    Francesco

    07/07/2005 10:48:13

    Un gran bel film di fantascienza!!!!!!

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    jay jay

    22/01/2005 14:07:50

    Questo film è una trasposizione nel surreale della nostra società, delle persone che vi bivaccano e di quelle che ci VIVONO. Nel corso della storia si incontrano svariati tipi psicologici, dall'opportunista Rubini all'impaurito Abatantuono,allo pseudo eroe di tutti i giorni Lambert,allo spassoso cameo di Bebo Storti nella parte del meditatore.E' un grande film, molto sottovalutato e ingiustamente paragonato ai cyber manifesti americani che non sono altro che uno specchio delle LORO contraddizioni e della LORO società alla quale spesso ci piace uniformarci(Matrix e affini). Questo film invece è MOLTO italiano e molto addentrato nella NOSTRA realtà quotidiana, quindi paragonarlo agli omologhi americani,seppur stupendi,è assolutamente fuoriluogo. Poi Salvatores, a partire da Kamikazen, Mediterraneo e Amnèsia,ci ha ripetutamente dimostrato di non temere assolutamente i rivali americani,potendo competere addirittura agli oscar nel caso del grande Mediterraneo, quando quelle auree statuette valevano ancora qualcosa...

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    max

    19/09/2004 17:38:49

    A SARA E GLI ALTRI CHE ASSERISCONO CHE IL FILM FA IL VERSO AI FILM USA SULLA REALTA' VIRTUALE COME MATRIX, RICORDATE CHE NIRVANA E' DEL '96 E MATRIX E' DEL '99. QUESTO E' UN GRANDE FILM SOTTOVALUTATO.

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    federzoni stefano

    15/07/2004 03:26:17

    il film l'ho' visto mi sembra carino non piu' di tanto pero' ho fatto molta fatica a vederlo perche' ci sono scene che a me danno fastidio molto fastidio ad esempio quando il dottore fa l'operazione all occhio dell paziente mettendoci un microcip sono scene da evitare a mio giudizio il film e mediocre

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    andrea

    25/11/2003 11:46:45

    nei giorni dell'ennesima puntata matrix...per me nirvana rimane il miglior film sull'argomento ed al secondo posto metterei existenz. quel tanto(o poco) di effetti che bastano, ma una storia spessa, anzi anche più di una a legger bene

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    totrebor

    10/11/2003 15:16:29

    Molto bello,questo capolavoro poco conosciuto (a mio parere) merita di essere rivisto diverse volte,nella mia personale classifica e'sicuramente paragonabile a Matrix,Blade Runner,Punto di non ritorno e simili.

Vedi tutte le 24 recensioni cliente
  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2000
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 123 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Italiano (DTS 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Inglese
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: interviste; biografie; filmografie; foto
  • Diego Abatantuono Cover

    "Attore italiano. Dopo aver esordito come cabarettista al Derby Club di Milano e con i Gatti di Vicolo Miracoli, viene notato da R. Arbore che lo inserisce nel cast del Pap’occhio (1980). Arrivato al successo nei primi anni ’80 nel ruolo del «terrunciello» in film come Viuuulentemente mia e Eccezzziunale... veramente (entrambi di C. Vanzina, 1982), imprime una svolta alla sua carriera con Regalo di Natale (1986) di P. Avati, in cui mostra pregevoli doti di attore drammatico. Il suo nome si lega poi al successo internazionale di G. Salvatores, per il quale dà vita a estrosi personaggi in Marrakech Express (1989), Turné (1990), Mediterraneo (1991), Puerto Escondido (1992), Nirvana (1997). La sua carriera discontinua alterna convincenti risultati in film d’autore (Il toro, 1994, di C. Mazzacurati;... Approfondisci
  • Christopher Lambert Cover

    Attore francese. Nato negli Stati Uniti dove il padre è diplomatico, torna bambino prima in Svizzera e poi in Francia per frequentare il Conservatoire, l'Accademia d'arte drammatica parigina. Dopo alcune piccole parti, si ritrova protagonista di Greystoke - La leggenda di Tarzan signore delle scimmie (1984) diretto da H. Hudson e di Subway (1985), labirintico e autoparodistico film d'azione, primo successo internazionale di L. Besson. Fisico muscoloso, ma con uno strabismo di Venere e tratti pensosi che ne mitigano gli slanci adrenalinici a favore di una maggiore espressività, si affaccia così alla ribalta internazionale e nel 1986 interpreta il ruolo di Connor McLeod, l'immortale guerriero scozzese di Highlander di R. Mulcahy. Divenuto uno dei pochi divi di scuola europea di film d'azione,... Approfondisci
  • Claudio Bisio Cover

    Attore italiano. Studia recitazione alla Civica scuola d'arte drammatica di Milano e comincia a lavorare nel cabaret con monologhi di cui è spesso autore. La sua notorietà cinematografica deriva dalla collaborazione con G. Salvatores, per il quale recita in diversi film, da Sogno di una notte d'estate (1983) a Nirvana (1997) passando per Mediterraneo (1991), Oscar come miglior film straniero, e Sud (1993). Dotato di un temperamento esuberante con una spiccata tendenza a «sovradosare» l'interpretazione, dà il meglio di sé quando è incanalato in sceneggiature e regie rigorose. Fra gli altri suoi film: Bonus Malus (1993) di V. Zagarrio, La tregua (1997) di F. Rosi, tratto dall'omonimo romanzo di P. Levi, e Asini (1999) di A.L. Grimaldi, di cui è cosceneggiatore. Fornisce buone prove come protagonista... Approfondisci
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