Noi siamo il nostro cervello. Come pensiamo, soffriamo e amiamo

Dick Swaab

Traduttore: D. Santoro
Editore: Elliot
Collana: Antidoti
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 14 giugno 2011
Pagine: 455 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788861922273
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Descrizione
Come è fatto un cervello innamorato? Si può ridere senza emozioni? Perché amiamo (oppure odiamo) lo sport? Esiste davvero il libero arbitrio? A queste e a moltissime altre domande sulla natura umana risponde Dick Swaab, uno dei più importanti neurologi europei contemporanei, secondo il quale conoscere il cervello significa affrontare un viaggio alla ricerca di se stessi. Il nostro carattere, i nostri limiti e il nostro orientamento sessuale sono in gran parte già stabiliti durante la gestazione, ma innumerevoli sono le trasformazioni neurologiche che influenzano la nostra personalità fino alle ultime fasi della vita adulta. L'autore traccia così un quadro ampio e articolato degli influssi del cervello anche su territori inediti o insospettabili quali la moralità, la religiosità, il senso della giustizia e molti altri ancora, presentando per la prima volta in un volume unico i risultati delle sue quarantennali ricerche.

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    andrea

    12/02/2016 18:41:24

    Libro indubbiamente interessante, anche se a mio avviso tocca forse troppi argomenti mantenendosi sul vago e molto sul generale, condensandoli in capitoletti da sei/sette pagine al massimo. Si parla molto poco della corteccia prefrontale come elemento di plasticità cerebrale, che a mio avviso dovrebbe essere il fulcro di qualsiasi trattazione moderna su questo ambito, così come neppure dei neuroni specchio. In conclusione non saprei nemmeno io se consigliarlo oppure no, pur considerando che fornisce senza dubbio innumerevoli spunti di riflessione.

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    stefaniag

    07/01/2013 13:36:43

    Interessante e comprensibilissimo, l'ho letto con entusiasmo.

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    tiktaakil

    09/11/2012 11:59:06

    Già dal titolo s'intuisce la convinzione fondamentale dell'autore,la nostra mente emerge dall'attività del nostro cervello,nessun riferimento trascendente.Ma lo scienziato si limita a snocciolare dati,molti frutto anche della sua esperienza lavorativa,e ipotizzare interpretazioni,non assume mai un atteggiamento dogmatico.Pur specialistico,è un testo divulgativo leggibile da tutti.Tanti gli spunti che ignoravo,in particolare mi hanno colpito osservazioni riguardo ad Ulrike Meinhof e Maometto.Appassionante.

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