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Nick Hornby

Traduttore: M. Bocchiola
Editore: Guanda
Edizione: 11
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 293 p. , Brossura
  • EAN: 9788823516809
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Recensioni dei clienti

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    laguby

    27/08/2014 15.50.26

    Nick Hornby, non buttiamoci giù Saltare o non saltare: questo è il problema Ne hanno tratto anche un film, la cui programmazione nelle sale cinematografiche è stata piuttosto breve. Ma il libro di Hornby, di cui abbiamo conosciuto la grazia a l'ironia in tanti precedenti lavori (About a boy, per citare quello probabilmente più famoso), merita di essere letto. L'ultima notte dell'anno quattro sconosciuti si incontrano per caso sulla terrazza della "casa dei suicidi" con l'intenzione, appunto, di buttarsi giù. Decidono di stringere una specie di patto ... Non è affatto un libro cupo, ma dotato di garbo e di un certo umorismo inglese. Il linguaggio è scorrevole e, cosa che mi ha favorevolmente colpita, adattato su ogni singolo personaggio: così Martin, l'uomo-tv, è snob e contradditorio; Jess ragazzina ribelle utilizza espressioni volgari; di maureen si intuisce la povertà persino da come parla e il musicista JJ cita frasi dalle canzoni preferite. La soluzione che i quattro adottano, e il finale del libro, possono apparire banali o scontati: non è così, a mio avviso, perché nelle vicende della vita ci muoviamo tutti un po' a tentoni. Quello che conta è aver qualcuno vicino

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    Lys

    06/07/2014 12.54.36

    Un libro che mi ha fatto molto riflettere. Non brillante nei personaggi e nella scrittura ma un libro realistico e caotico che se letto dalla giusta prospettiva può dare molte soddisfazioni.

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    Mirko Ruini

    09/06/2014 12.51.31

    Primo (e probabilmente ultimo) libro letto di Hornby. Partiamo dalle cose buone del libro: l'idea di partenza e la rappresentazione della storia, in maniera sequenziale, secondo i punti di vista dei 4 personaggi, assegnando a ciascuno di essi metodo di scrittura e di pensiero soggettivo. Tutto il resto è, a mio avviso, da buttare: personaggi antipatici, situazioni e dialoghi surreali. E, dulcis in fundo, la caratterizzazione dei personaggi: Jess l'anarchica le cui parti nel libro sembrano scritte da una bambina di, al massimo, 8 anni; Maureene che sembra uscita da da una setta religiosa degli anni 40; JJ che alterna momenti di maturità a discorsi filo-adolescenziali; e infine Martin, il personaggio forse più riuscito che, tuttavia, è infarcito di discorsi controversi e contraddittori. Forse è più bravo come ideatore di sceneggiature che come scrittore di libri. Per me è bocciato!

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    Valentina

    12/05/2014 17.47.47

    Inizio ottimo,idea brillante e il solito geniale umorismo e sarcasmo di Hornby,poi lentamente si spegne.Viene a calare l'interesse che si riacquista solo verso la fine quando si ha voglia e curiosità di sapere quale sarà il destino dei 4 della Casa dei suicidi.Personaggi però esilaranti,Jess e JJ su tutti.E' che Hornby è Hornby,c'è poco da fare.Meno di 3 non si puù proprio dare. A prescindere.

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    Roberta

    09/04/2014 11.17.04

    Incuriosita dall' uscita del film, tanto decantato e pubblicizzato, ho voluto provare a leggere il romanzo. Ne sono rimasta delusa!!! Caotico, noioso, prolisso, non mi ha trasmesso alcuna emozione né mi ha lasciato nulla di quanto mi aspettassi. L'ho portato a termine solo perché non é mia abitudine interrompere la lettura a metà, e perché speravo ci potesse essere qualche scossone più avanti. Molto colloquiale. A tratti divertente, ma resta pur sempre un grande punto interrogativo. Niente di che!

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    romy13

    29/09/2013 23.57.27

    Purtroppo non sono abbastanza ferrata nella lingua inglese per cimentarmi nella lettura dell'originale, che sarebbe l'unico stratagemma per ovviare ad una traduzione del testo molto ma molto discutibile a livello di forma. Immagino che Hornby abbia voluto esprimere i dialoghi tramite un linguaggio colloquiale e non certo ineccepibile dal punto di vista grammaticale, e concordo sul fatto che la versione italiana avrebbe dovuto rispecchiare lo spirito impresso dall'autore: che ci sia il tentativo di una resa in tal senso è innegabile, tuttavia lo trovo assolutamente fallito, perché stento a credere che in Italia ci sia qualcuno (anche semi-analfabeta!) che si esprimerebbe mai nella maniera proposta. Ritengo sia palese l'esistenza di qualche "regola" (o abitudine comune) perfino nella storpiatura dei modi e dei tempi verbali, ed è necessario tenerne conto, pena l'assurdità (o non credibilità) del dialoghi, con l'inevitabile penalizzazione di una lettura potenzialmente interessante. E appunto da qui la delusione....

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    Manuelita

    01/04/2012 19.19.41

    Questo romanzo ha un po' deluso le mie aspettative: l'idea iniziale era originalissima e intrigante, i personaggi interessanti e ben caratterizzati ma la narrazione scorre a tratti lenta e monotona, nonostante il susseguirsi delle 4 voci narranti. il linguaggio è moderno... forse un po' troppo "colloquiale" tanto che paradossalmente in alcuni punti si fa fatica a seguirlo. poi il finale... il finale... ma quale finale? lo consiglierei? nì

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    Luigi

    15/01/2012 13.21.41

    Nel suo genere è un libro bellissimo, MOLTO divertente e con personaggi disegnati bene. Unica nota stonata il viaggio alle Canarie, che mi è parso un po' forzato. Per il resto lo consiglio assolutamente. 10 e lode alla traduzione italiana

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    MICHELA

    16/09/2011 10.56.12

    STUPENDO..un libro che ha saputo regalarmi una grande forza in un momento molto difficile della mia vita.... ci ricorda l'importanza della vita...dell'apprezzare quello che ci sta attorno..e che nulla è perduto..io ve lo stra consiglio... a me è rimasto nel cuore.

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    diego dondarini

    11/09/2011 02.47.36

    Solo un fottuto genio poteva citare "abominable snowman in the supermarket" di Johnatan Richman.........

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    claudia

    04/06/2011 20.53.15

    Amo Nick Hornby, c'è poco da fare. Adoro il suo umorismo, il suo modo di sdrammatizzare anche le situazioni più assurde e drammatiche. La storia è grottesca e reale allo stesso tempo. Lo stile con cui è raccontata è eccezionale. Uno dei miei libri preferiti. Il mio autore preferito. Connubbio perfetto. Consigliato a chi sa ridere, sempre e comunque. ESILARANTE!!!!!!!!!!!!

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    maria teresa

    02/06/2011 16.16.29

    Linguaggio molto diretto, a tratti esageratamente crudo, storia a tratti divertente, in altri noiosa. Non mi è piaciuto particolarmente. Peccato.

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    OskarSchell

    06/05/2009 13.12.03

    Idea estremamente originale! Bravo Hornby.

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    selina

    19/04/2009 12.26.11

    Un libro bellissimo,che fa capire quali sono i problemi della vita e per il quale ci si trova a volte a voler..fare un salto.crudo e reale,ma divertente e intrigante.leggetelo :D

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    Riccardo

    25/02/2009 10.44.47

    A me questo romanzo è piaciuto moltissimo per le situazioni e i personaggi assurdi. Ci sono spesso errori grammaticali, a volte dovuti al linguaggio dei personaggi, altre volte forse ad errori di traduzione. Ho comprato subito Alta Fedeltà per leggere ancora di questo scrittore (sotto consiglio di alcuni utenti di IBS), spero di non rimanere deluso :-)

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    nickcarraway

    08/01/2009 11.55.50

    La storia a volte si perde in lungaggini ampiamente evitabili, qualche personaggio comunica un disagio sincero (Maureen), qualche altro è un po’ troppo macchietta (Jess). Le pagine valide non mancano, ad esempio le considerazioni sugli scrittori suicidi. Indubbiamente non è un capolavoro, ma può far riflettere.

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    Lorerock

    31/07/2008 11.42.25

    Non ci sono parole per esprimere la grandezza di Nick, letto in pochissimo tempo "Non Buttiamoci Giù" è un libro stupendo, ogni personaggio ha una storia a se ma è incredibilmente incredibile come alla fine si assomiglino in tutto e per tutto! E' un ottimo libro che narra con semplicità l'increbibile malessere che attualmente tra giovani, adoloscenti, e adulti alberghi e a tratti devasti, fino a condurli al pensiero del suicidio. Stra-Consigliato!

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    Alex Ziro

    08/07/2008 13.39.08

    Un libro stupendo, il mio preferito, ironico, pungente, reale e crudo, ottima caratterizzazione dei personaggi e ottimo filo narrativo, anche se devo dire che poteva essere un pò più lungo.

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    Federico

    21/05/2008 22.31.42

    Bel romanzo, finalmente qualcosa di diverso dalle solite cose. E' stato il mio esordio con Hornby, e mi ha fatto appassionare all'autore. È obiettivamente meno coinvolgente di Alta Fedeltà (capolavoro), da 4/5, ma l'originalità di svolgimento della narrazione gli fa meritare un 5/5. Sinceramente ritengo, senza offesa, limitati tutti quei lettori che lo criticano per mancanza di trama. È qui l'originalità, è un semplice spaccato di vita (per poco!) vissuta in una situazione tragicomica, che fa incontrare persone che mai e poi mai si sarebbero incontrate in situazioni normali. La bellezza del libro, e la sua genialità, sta nel caratterizzare ogni personaggio con un modo di parlare proprio, così come è nella vita vera. Vedere descritte le stesse situazioni dalle parole di più personaggi è sublime. Il libro porta una ventata di novità, pur non sconfinando in esperimenti poco comprensibili

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    Ric60

    06/05/2008 14.21.49

    E' stato il mio primo Hornby, e il risultato è che ora mi sono subito comprato Alta Fedeltà! Insomma mi è piaciuto moltissimo, divertito e fatto riflettere, e mi ci sono pure riconosciuto in alcuni passaggi della vita dei personaggi. E non capisco come si possa aver equivocato sul livello della traduzione... l'apparente sgrammaticità è assolutamente e palesemente VOLUTA, anzi rende come meglio non si potrebbe lo stile, la cultura, il modo di essere e di pensare di questa generazione. Complimenti ad autore e traduttore!

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