Non chiedere perché - Franco Di Mare - copertina

Non chiedere perché

Franco Di Mare

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Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2011
Pagine: 303 p., Rilegato
  • EAN: 9788817044622

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Serve un pizzico di follia per inseguire, nella vita, quello che a tutti appare un sogno irragionevole. Questa storia si sviluppa a Sarajevo, in piena guerra fratricida della ex Jugoslavia, nell'estate del 1992, quando i cecchini sono appostati dietro ogni persiana, le granate dilaniano interi quartieri, persino arrampicarsi su un albero può essere letale: c'è chi muore perché non ha saputo resistere alla tentazione delle ciliegie. Con la ferita di un matrimonio fallito ancora aperta, Marco De Luca è l'unico fra i suoi colleghi giornalisti ad aver accettato l'incarico di inviato per la televisione italiana in questo inferno. Raccontare la complessità dei Balcani in novanta secondi al Tg è impossibile, perciò non resta che denunciare l'inaudita barbarie. Come quella del bombardamento sull'orfanotrofio, dove Marco si precipita a realizzare un servizio. Ma questa volta il filmato, paradossalmente, non ha nulla di drammatico. Come è possibile? In quella camerata piena di culle, Marco è rimasto colpito da un particolare che nessuno ha notato: c'è un'unica bimba bruna, mentre tutti gli altri sono biondi. E proprio quella bimba bruna lo spinge a inseguire, con un pizzico di follia, quello che a tutti appare un sogno irragionevole. Questa storia, ispirata a vicende realmente accadute, ruota attorno a un formidabile atto d'amore che, a dispetto delle bombe e della burocrazia, si è potuto compiere grazie all'aiuto provvidenziale di due donne e alla determinazione incrollabile di un uomo.
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    xxx

    13/02/2013 12:50:51

    Bello, bello, bello!!! Leggetelo, ne vale la pena. Assieme a "Venuto al mondo" della Mazzantini, questo libro è stato il libro più bello e toccante letto l'anno scorso, che fa pensare e riflettere ma che si legge facilmente e tutto d'un fiato. Indipendentemente dalla storia dell'adozione in sè, per tutto quello che racconta e descrive lo scrittore sulla situazione bosniaca nel periodo della guerra, questo libro dovrebbe diventare testo obbligatorio nelle scuole, come piccolo tassello per una nuova generazione con meno pregiudizi!!!

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    barbara

    25/09/2012 16:08:37

    ho appena terminato questo romanzo e devo dire che mi ha fatto riflettere sulla fortuna che abbiamo noi giovani a non aver mai provato gli orrori della guerra. Una guerra quella di cui si parla a due passi da casa nostra e dalla nostra vita tranquilla. Non capisco chi ha scritto che il romanzo è pieno di parolacce, perchè ciò non corrisponde assolutamente al vero. Di Mare ha usato un linguaggio corretto che arriva al cuore di tutti. Complimenti all'autore.

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    marialucia fancello

    07/03/2012 09:13:10

    No. non mi è piaciuto. forse avevo troppe attese, Franco di Mare è un giornalista che apprezzo e stimo ma questo suo primo libro l'ho trovato edulcorato e se vogliamo quasi offensivo. Perché ? Perché vanno bene le descrizioni sulle atrocità della guerra che si è svolta "nella porta accanto alla nostra", fortunato per le persone speciali che è riuscito ad incontrare come Edin, Anisa, Ljubo, Karen e tanti altri; molto bello il sesto capitolo "un uomo nel deserto". Ma no l'adozione in se stessa non mi è piaciuta. Ha una vaga idea l'autore di quali sono le difficoltà nel campo delle adozioni sia per quelle internazionali ma anche per le adozioni nazionali? Ecco trovo sia stato offensivo e semplicistico nei confronti di tutte quelle famiglie che con mille sacrifici per anni attendono di poter accogliere un bambino mentre Marco in 3 settimane si porta a casa la sua Malina, con l'aiuto della nobildonna presidente di una Onlus che si occupa di assistere i bambini vittime delle guerre. Voto 3

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    maria elena zanella

    11/01/2012 13:04:43

    Un libro di stampo giornalistico, duro ma commovente: questa storia, ispirata a vicende realmente accadute, ruota attorno a un bellissimo atto d'amore che, a dispetto delle bombe e della burocrazia, si è potuto compiere grazie alla determinazione incrollabile di un uomo che si innamora di una bimba. L'unica bambina bruna in un orfanotrofio bombardato in una guerra che ha avuto luogo a due passi dall'Italia. Come dice l'autore, "l'assedio più brutale e sanguinoso avvenuto in Europa dai tempi della Seconda guerra mondiale", di cui pochi di noi hanno percepito la gravità e la vastità. Un libro interessante anche per questo.

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    robi

    05/10/2011 22:53:04

    Una bella storia delicata e toccante in una ambientazione angosciante come la guerra può essere. si percepisce che è il primo libro dell'autore, ma forse è proprio questo che emoziona: si percepisce tutta la volontà di raccontare una esperienza che ha cambiato lavita dei protagonisti.

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    massimo

    20/09/2011 09:04:03

    Bella l'ambientazione, interessante la storia, curati i personaggi. Un libro che ha qualcosa da dire e si legge piacevolmente.

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    daniela domenici

    15/09/2011 08:14:25

    Coinvolgente, emozionante, commovente, vero: questi aggettivi e tanti altri ancora caratterizzano quest'opera prima di Franco Di Mare, volto noto della televisione, giornalista con un palmares di tutto rispetto soprattutto dalle zone di guerra più calde del pianeta; raccogliendone i ricordi ha costruito uno spettacolo teatrale che è poi diventato un libro dal titolo "Il cecchino e la bambina". "Non chiedere perché" è il suo primo romanzo e se il buongiorno si vede dal mattino Franco Di Mare ci regalerà ancora altri "gioielli" come questo. ?"serve un pizzico di follia per inseguire, nella vita, quello che a tutti appare un sogno irragionevole": questa storia, ispirata a vicende realmente accadute, ruota attorno a un bellissimo atto d'amore che, a dispetto delle bombe e della burocrazia, si è potuto compiere grazie all'aiuto provvidenziale di due donne e alla determinazione incrollabile di un uomo che torna a Sarajevo nel 2005 per salutare un amico che sta morendo e la trova completamente cambiata da com'era nel 1992 quando per tre settimane ci ha vissuto come inviato. E' l'occasione per rivivere quegli anni in un lungo flash back. Un sorprendente talento narrativo quello di Franco Di Mare che avevamo potuto già apprezzare nel delizioso racconto breve "Casimiro Rolèx" ambientato nella "sua" Napoli e che qui ha potuto trovare lo spazio adeguato per parlare di una guerra, a due passi dall'Italia, di cui pochi di noi hanno percepito la gravità e la vastità, come dice l'autore "l'assedio più brutale e sanguinoso avvenuto in Europa dai tempi della Seconda guerra mondiale": grazie anche per questo, Franco.

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    M.T.

    01/03/2011 07:36:05

    Una bella storia vera trascritta in forma di romanzo, in questo modo si perde il mordente e poi...quante parolacce! Alla fine se ne perde il conto.

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  • Franco Di Mare Cover

    Iscritto all'Albo dei giornalisti professionisti dal 1983. Nel 1991 entra alla RAI, dove si occupa della cronaca per il TG2, prima di lavorare come inviato dai Balcani durante il periodo della guerra. Successivamente è inviato in Africa e in America centrale. Dal 2002 passa al TG1. È inviato durante la guerra in Afghanistan ed in Iraq. Dal 2003 diviene conduttore televisivo (sempre su Raiuno). Dal 2005 conduce le finestre del Tg1 all'interno di Unomattina. Nel 2011 esce per Rizzoli il suo romanzo a sfondo autobiografico, Non chiedere perché. Tra gli altri suoi romanzi pubblicati con Rizzoli ricordiamo: Il paradiso dei diavoli (2012), Il caffè dei miracoli (2015), Il teorema del babà (2015), Barnaba il mago (2018). Approfondisci
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