Categorie

Giuseppe Catozzella

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 240 p., Brossura
  • EAN: 9788807885747
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Charly

    21/03/2017 08.14.24

    Pulito, ben scritto e appassionante. Se rimango sveglio fino alle tre di notte per finire un libro che non è un noir e di cui già conosco il finale, è segno che quel libro è stato scritto col cuore.

  • User Icon

    Clara

    10/09/2016 14.08.45

    Questo libro mi ha lasciato sensazioni un po' contrastanti. Da una parte ho trovato molto interessante la storia di Samia, che io non conoscevo; per questo vale la pena leggerlo. Dall'altra però non mi è piaciuto lo stile; l'autore parla in prima persona, come se fosse Samia a raccontare tutto - invece non è così. Penso che sarebbe stato meglio se l'autore avesse fatto parlare qualcun altro o scritto un libro come un vero romanzo. Nel complesso, 5 per il tema, 2 per lo stile.

  • User Icon

    Gianfranco

    28/08/2016 11.49.18

    A me è piaciuto tantissimo. Davvero commovente e ben scritto.

  • User Icon

    cristina

    22/07/2016 16.38.42

    La prima parte del romanzo mi è risultata faticosa, noiosa, ma è stato poi un crescendo, fino alla fine. Scrittura semplice e scorrevole, buona la strutturazione della storia, con il giusto ritmo dei tempi. La cosa per me sorprendente di questo libro è che mi ha spinto a saperne di più della storia di Samia e delle sue vicissitudini; raramente ci si sente coinvolti in storie che sanno di già visto, già sentito, già letto (purtroppo drammaticamente). Non so quanto la storia sia stata romanzata e quanto invece rispecchi la verità; non so dire se sia un libro furbetto o meno, ma posso dire che mi ha lasciato qualcosa, ed è già molto di questi tempi letterari.

  • User Icon

    RICCARDO

    18/06/2016 23.33.00

    Difficile mettersi nei panni di una ragazzina somala che ama correre in un paese devastato dalla guerra. Catozzella riesce a descrivere molto bene la storia di Samia, riesce a farti emozionare e riflettere. Bellissimo libro.

  • User Icon

    Carol

    02/06/2016 11.21.12

    Libro furbetto, come lo hanno definito altri lettori accorti prima di me, fatto per commuovere il grande pubblico. L'autore ha ricostruito la storia di Samia attraverso le testimonianze di chi l'ha conosciuta, ma il limite è che la racconta con la voce della ragazza, in prima persona, senza averla mai nemmeno incontrata. Impossibile raccontare con verosimiglianza i pensieri di una bambina somala di 8 anni se non lo sei stato anche tu, e per quanto puoi esserti documentato e aver vissuto a lungo in quei posti a contatto con quella realtà (come racconta lo stesso Catozzella) non puoi arrivare a diventare tu scrittore la voce narrante del protagonista. Per cui ne esce una prosa a volta banale, a volte stucchevole, a volte epica. Quale bambina così piccola ha una maturità di pensiero e di linguaggio del genere? Tutti i personaggi della sua famiglia sono così edulcorati e pieni di saggezza da sfoderare frasi e pensieri profondi ogni poche righe. Alla fine ne esce un racconto poco verosimile di una storia che invece è vera. Secondo me avrebbe funzionato meglio se fosse stato scritto come resoconto giornalistico piuttosto che come romanzo, perché la storia c'è, è potente, può risvegliare le coscienze e aiutare a guardare oltre la banalità e la retorica il dramma dell'immigrazione. Ma qui ciò che fa presa è l'effetto "cacciatore di aquiloni": vicende di vita vera, così drammatiche, ingiuste e lontane da noi, che non possono non suscitare forti emozioni in chi le legge, ma che non necessariamente fanno di chi le racconta uno scrittore. Secondo me Catozzella dovrebbe scendere dal piedistallo dove si è messo o l'hanno messo. Un po' di modestia, anche durante le presentazioni dei suoi libri, non nuocerebbe alla causa. Non siamo tutti masse incolte che hanno bisogno di essere erudite e illuminate dai suoi libri.

  • User Icon

    gilda pucci

    03/01/2016 18.05.22

    Troppo semplice dicono. Invece penso che sia proprio questo il bello di questo libro, è perfetto per i giovani ragazzi. Può essere letto da tutti, anche se è vero che per gli adulti potrebbe risultare un po' banale e piatta. Purtroppo è una storia vera, Samia e tutti coloro che sono morti durante il viaggio staranno sempre nei miei pensieri

  • User Icon

    Isabella Mancino

    29/05/2015 16.31.43

    Libro meraviglioso, scritto benissimo. Complimenti all'autore che è riuscito a descrivere situazioni, sogni, realtà, emozioni, viaggi, come se li avesse vissuti in prima persona. Lavoro in Caritas da 11 anni e sono tutti i giorni a contatto con storie drammatiche, ma rileggerle su un libro scritto così bene, mi ha aiutato ancora di più a comprendere più nel profondo le persone che incontro ogni giorno. Ringrazio di cuore l'autore per la capacità di empatia. Spero che questo libro venga letto da tutti coloro che non comprendono e non capiscono cosa vuol dire vivere in contesti di guerra e sono COSTRETTI a partire, loro malgrado, anche se preferirebbo vivere nella loro terra. GRAZIE GIUSEPPE CATOZELLA

  • User Icon

    Maria Teresa Farina

    22/01/2015 18.51.37

    Ho letto prima alveare,poi non dirmi che hai paura.In entrambi i casi ho riso,pianto,sognato e presa reale coscienza dei temi affrontati. Grazie,ho divorato le pagine ,leggendo i libri due volte,per catturare e memorizzare cio' che piu' mi ha colpito.Sono rimasta affascinata dallo stile semplice,ma forte e contenta per averle potuto manifestare le emozioni provate. Terry-Terremoto

  • User Icon

    TIZIANA

    20/01/2015 21.58.07

    ci sono tanti aspetti che toccano sia la vita personale che quella politica. Tanto affetto, amore, amicizia. E separazioni come lame di coltello nel mio dolore provato tante volte a partire da quando ero piccola... Sì, poi la guerra, gli integralismi, la sorte delle donne, il Viaggio. Tutte cose che si sanno, ma leggerle lì, come quando ho visto "Io sto con la sposa", mi ha fatto "prendere le misure"/toccare con mano...notevole libro ed il finale è una autentica PUGNALATA!

  • User Icon

    Francesca

    04/12/2014 16.04.50

    Ho comprato il libro solo dopo aver letto i tutti i commenti. E mi piacerebbe capire il perchè di alcuni commenti negativi; non me li spiego proprio. Assolutamente da leggere e regalare

  • User Icon

    Alberto

    17/11/2014 21.41.35

    Apprezzamenti positivi meritati, scrittura scorrevole, ti avvince e non lo chiudi finchè non l'hai finito, dovrebbe essere letto da certe persone, purtroppo è tutto vero quello che abbiamo letto, parlo del "Viaggio", ovvio, quanto dolore sofferenza, determinazione, cattiveria. C'è tutta la miseria dell'umanità, sia nei carnefici che nelle vittime. Non l'ho trovato affatto furbetto o un'imitazione d'altri best sellers.

  • User Icon

    Jacopo

    12/11/2014 09.59.03

    Commuovente e ben scritto. Poi il fatto che sia una storia vera coinvolge ancora di più, ma do quattro stelle perché in certi passaggi ho realmente sofferto ed è una cosa che spesso ci si trova a fare, ma che non mi andava di fare.

  • User Icon

    paolo

    27/10/2014 15.40.32

    Bellissimo, coinvolgente, toccante. Assieme a "Pane amaro" di Elena Gianini Belotti è il più bel libro sul tema dell'emigrazione, uno di quei libri che ti lasciano qualcosa, che ti arricchiscono il pensiero su un tema così drammaticamente attuale. Spero che lo leggano nelle scuole.

  • User Icon

    Giulia

    08/10/2014 21.05.11

    Sono d'accordo di definire questo libro noiosissimo nonché non storia scontata. Nulla di particolare. Per il premio ricevuto mi sarei aspettata di più.

  • User Icon

    Elisa

    07/10/2014 12.27.45

    Forse questo libro non l'ho capito, perché non riesco a spiegarmi tutti questi giudizi positivi, ma in fondo, ognuno ha i suoi gusti. Io l'ho trovato un libro furbetto, ma non necessariamente è un male, ho letto libri furbetti e allo stesso tempo molto belli. Non è questo il caso però. Questo libro è noiosissimo, uno dei pochi che non sono riuscita a finire. L'impressione che ho avuto è che lo scrittore voglia scimmiottare i libri di Hosseini senza riuscirci. Peccato.

  • User Icon

    ant

    01/10/2014 08.11.51

    Un libro che arriva dritto al cuore, una storia struggente e intensissima. La protagonista del romanzo è Samia, ragazzina somala con la corsa nel sangue, e l'autore è molto bravo a descrivere tutti i passaggi della crescita sia fisica che soprattutto atletica e morale della piccola atleta. S'intrecciano alla perfezione e sono molto interessanti le digressioni a riguardo sia del vissuto e della quotidianità di Samia, che delle vicissitudini e delle problematiche di guerra concernenti la Somalia di questi ultimi anni, con tutti i riferimenti e gli spunti relativi al prendere piede dei fondamentalisti in quella terra. Si resta di stucco nel leggere della determinazione di questa piccola ragazza, in un luogo dove l'odore di polvere da sparo impregna l'aria o dove avvengon uccisioni al mercato o per strada come se niente fosse, e nonostante questo Samia, in principio col suo amico del cuore Alì e dopo da sola, è ostinata nel perseguire il suo sogno: la partecipazione alle Olimpiadi. In una terra così martoriata però chi più chi meno coltiva una speranza, che è quella di andare in Europa, e Samia sin da bambina trascorre i suoi fine serata nel cortile della sua umile casa ascoltando i genitori o i vicini di casa che parlano di una cosa mitologica, da discuterne con rispetto e devozione, un qualcosa che fa venire i brividi solo a pensarla e che molti che l'han fatto e che son riusciti a portarlo a termine, non dimenticheranno x tutta la vita : Il Viaggio!!!(cioè l'attraversamento dell'Etiopia, del Sahara, la Libia e l'Italia) L'ultima parte del libro, emozionantissima parla proprio di questo, con Samia che dopo mille tentennamenti decide di intraprendere. L'impossibilità x Samia di poter andare al mare in Somalia perché luogo troppo esposto ai cecchini:""a volte facevamo di tutto per non guardare in quella direzione. C'erano giorni però in cui era troppo doloroso, erano i giorni di sole forte e di cielo blu in cui sosoffiava forte il vento fresco che arrivava dal largo"

  • User Icon

    Giordano

    13/09/2014 17.34.25

    Bella storia, quasi appassionante, ma la lettura di questo romanzo mi fa tendere a confermare che i giornalisti non dovrebbero scrivere romanzi. Catozzella sembra immedesimarsi nella capacità narrativa di una bambina come la piccola Samia. Prosa molto limitata e lettura molto scorrevole, il libro non può essere considerato uno dei capolavori della letteratura italiana contemporanea, benché la storia sia davvero avvincente. Sicuramente sarebbe potuta essere sfruttata tanto meglio. Senza infamia e senza lode... Peccato!

  • User Icon

    simona

    25/08/2014 23.00.35

    La storia vera di Samia Yusuf Omar, una ragazza somala che sin da piccola coltiva, nonostante la guerra e gli integralisti, la sua passione per la corsa arrivando a gareggiare alle Olimpiadi di Pechino. arriverà ultima ma verrà considerata un esempio per tutte le donne somale che si battono per la libertà. La forte motivazione di partecipare alle Olimpiadi di Londra del 2012 le darà la forza per intraprendere il Viaggio (allucinante!!!) che dalla Somalia, attraverso l'Etiopia, il Sahara, la Libia e l'Italia avrebbe dovuto portarla in Europa. Perderà la vita a 20 anni nelle acqua del Mediterraneo allo scopo di raggiungere un'imbarcazione italiana e la salvezza 4 mesi prima delle Olimpiadi di Londra. Toccante, crudo, reale.. Giuseppe Catozzella descrive con grande precisione e sensibilità la vita dei somali e di tutti i popoli africani che, spinti dalla disperazione, affrontano il lungo viaggio di privazioni al limite della sopportazione dell'essere umano pur di raggiungere la libertà. Meritatissimo vincitore del premio Strega giovani e finalista al premio Strega 2014. Consigliatissimo!

  • User Icon

    ulisse57

    28/07/2014 08.34.06

    Quando leggo un libro mi piace essere sorpreso: nel linguaggio e nella trama?.o almeno in uno dei due. Quando questo non avviene è con fatica che mi trascino fino all'ultima pagina per poi dimenticarlo definitivamente. Purtroppo questo libro appartiene a quest'ultima categoria. Non lascia nulla se non l'impressione di un "déjà vu" anzi "déjà lu=.

Vedi tutte le 34 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione