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Antonio Socci

Editore: Mondadori
Collana: Frecce
Anno edizione: 2014
Pagine: 282 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804646631

Recensioni dei clienti

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    paolo

    14/08/2016 18.10.04

    Ma quanto è amato il Cardinale Bergoglio ! ( quello che si fa chiamare Papa Francesco )Amato soprattutto dai non cattolici, dagli atei e dai cattolici integralisti ( quelli con la puzza sotto il naso e i paraocchi ) Criticano e deridono Socci per le verità esposte senza contrapporre valide argomentazioni, non capendo la grande sciagura che si è abbattuta sul Cristianesimo. Tra poco tempo ( 12-9-2016 ) saranno 10 anni dal discorso di Benedetto XVI a Ratisbona ; rileggiamolo e confrontiamo le parole di un fine teologo con quelle banali e populiste del diplomato in chimica ! "siamo tuti frateli" Amen

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    cristina rossana

    04/08/2016 18.07.41

    onestamente non ho letto il libro ma seguito Socci in tv e gli chiedo: 1. se pensa che l'elezione di Papa Bergoglio non è valida allora pensa che tutto il conclave di vescovi che l'ha eletto è traviato? se sì allora non solo dovrebbe accusare il Papa ma tutto il conclave e a questo punto tutta l'intera credibilità del Vaticano. 2. se pensa che il Papa stia creando confusione sulla proposta di atteggiamenti da seguire nelle relazioni umane in quanto egli non giudica e lascia libertà di coscienza allora cosa pensa di Gesù che fece la stessa cosa quando era in vita insegnando a non giudicare nessuno e lasciando all'Uomo la libertà anche di peccare ?( intendo ovviamente libertà di scegliere tra il bene e il male da Adamo ed Eva in avanti...). Dio non ha forse lasciato libero anche Lucifero di peccare? Il Papa è superiore a Dio? 3. siamo cattolici convinti e praticanti del messaggio di Gesù nel Vangelo, siamo persone mature che scelgono il bene liberamente o abbiamo ancora bisogno che qualcuno ci dica come comportarci col manganello, creando in questo modo generazioni di falsi cattolici di facciata, tacciati dai non credenti di ipocrisia perché predicano bene e razzolano male? Basta osservare la storia italiana degli ultimi 50 anni, la perdita di etica e morale in ogni campo, scandali e corruzione a tutti i livelli ad opera anche, e di certo non solo, di gente che andava a messa a far la comunione tutte le domeniche 4. il dialogo interreligioso lo vogliamo sì o no in un'epoca in cui il pianeta è a rischio di catastrofi mondiali e siamo tutti in pericolo? Gesù è venuto per tutti gli uomini o no? 5. infine dico a chi qui scrive di Papa Bergoglio in termini di politica che forse egli non ha proprio idea di creare un "più vasto piano politico che riuniva potere laico e religioso". Queste cose le fanno gli integralisti tipo Islam fondamentalista. Invito Socci a rispondere a qs domande. Apprezzavo di più quando scrisse di sua figlia Caterina. scusatemi.

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    corrado

    06/07/2016 12.12.06

    Francesco esiste comunque c'è ! Che la chiesa sia in una grande tempesta è vero, ma un motivo c'è, ho cercato di spiegarlo nel mio volumetto " Non abbiate paura, Gesù sta arrivando! E Francesco è l'ultimo papa...è lui l'agnello sacrificale!

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    Maria Cristina Flumiani

    08/04/2016 18.04.31

    Sto leggendo "Non è Francesco" di Antonio Socchi che si propone di spiegare le differenze tra i due pontefici attuali e le ragioni della loro coesistenza. L'autore analizza meticolosamente le loro caratteristiche: Ratzinger era l'uomo di fiducia di Wojtyla e il suo successore più logico; uomo di grande cultura e spessore, senza l'ambizione di assurgere alla massima carica, sognava di ritirarsi a scrivere i suoi libri di teologia; ma le dimissioni proposte ripetutamente sono sempre state rifiutate perché il suo valore era reputato fondamentale per la storia della Chiesa. Sia Ratzinger sia Wojtyla erano uomini di fede e, come tali, condannavano il peccato in modo assoluto. Mai avrebbero detto: chi sono io per giudicare? Come ha fatto papa Francesco che assolve il compito di rendere più popolare una chiesa devastata dagli scandali. Secondo Socci, il suo atteggiamento accattivante ha il risultato di demolire i valori morali già compromessi nella nostra società che va verso il disfacimento. Questo Francesco che si mostra più flessibile dei suoi predecessori non va apprezzato come papa ma, come lui stesso si definisce, come vescovo. Il pontefice ha un compito difficile e deve essere superiore agli uomini; non può accettarne le debolezze, ma deve esigere la vittoria sul peccato per prepararli al Regno di Dio. Io credevo che Francesco fosse il simbolo di un cambiamento importante del pensiero cattolico. Avevo apprezzato la sua alleanza con la Chiesa ortodossa che consideravo uno strumento utile a unire i popoli europei formando così una potenza da contrapporre all'America e alla Cina. In pratica, avevo identificato la sua azione come una componente di un più vasto piano politico che riuniva potere laico e religioso al fine di gestire al meglio un mondo difficile. Invece, Socci identifica quest'azione con un desiderio di popolarità fine a se stesso. Questo tema è sviluppato nel film "Habemus papam", profetico perché parlava delle dimissioni del capo della Chiesa.

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    corrado buccieri

    07/04/2016 20.18.16

    Con questo libro Socci ha esagerato, sta cominciando ad attaccarsi più al gusto di vendere libri inserendo curiosità che entrare nel merito. Come fa a giudicare che l'elezione di questo amato Papa non è valida?....è forse valida quella di Renzi che ce lo troviamo imposto? Assurdo... per quanto ai segreti di Fatima, inutile girarci intorno siamo alla vigilia del centenario, aspettiamo un po' e capiremo di più. Certo che il tempo si sta concludendo e non è la fine del mondo, sarà forse la fine di questo cristianesimo, ma prima da cristiani, sappiamo che deve tornare Gesù e il tempo è abbastanza maturo.

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    Angelo

    07/04/2016 15.14.07

    Bravo Socci. "Guai quando tutti gli uomini parleranno bene di voi" (Luca 6.26). Coloro che a questo libro danno 1/5 non si rendono conto a quali pericoli la Chiesa cattolica sta andando incontro. A Papa Francesco viene attribuito il ritorno alla semplicità evangelica; non differentemente da Lutero che con la sua Riforma voleva una Chiesa che seguisse con coerenza la Scrittura. Ma abbiamo visto le conseguenze: un "iperpluralismo" di Chiese di Verità ecc. Inconsapevolmente chi non rispetta la Tradizione si troverà a combattere con imprevisti che genereranno confusione e delusioni. Maria e Giuseppe seguendo la Tradizione portarono Gesù al Tempio.

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    Tarcisio Malvestiti

    01/02/2016 04.13.09

    Antonio Socci è un grande! L'unico che ci mette la faccia senza se e senza ma ponendo critiche personali ma soprattutto DOCUMENTATE nei particolari e con tutte le relative indicazioni per poterle verificare. Chi lo accusa di dietrologia o di fondamentalismo è un ignorante,irrispettoso e stupido seguace di vescovo?(sic!)populista e teologicamente ignorante! La sua cultura da perito elettrotecnico(corso serale Telettra per corrispondenza) e la sua bocciatura ad un corso di Teologia in Germania la dicono lunga! E' distante Secoli Luce da Sua Santità Benedetto XVI e da San Giovanni Paolo II. Bergoglio,Vicario di Cristo e Rappresentante del cattolicesimo afferma che "non esiste un Dio Cattolico" Poveri Noi!!!!Più che comunista è qualunquista,ma con ampia sete di potere! Chi ha dato voto 1/5 se ne accorgerà a sue spese! Secondo me non ha nemmeno letto il libro! Complimenti vivissimi ad Antonio Socci.

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    Il libraio di Firenze

    13/11/2015 17.57.38

    In questo suo ultimo libro, Antonio Socci si chiede se quella di Benedetto XVI sia stata una vera rinuncia e quali siano i reali motivi che lo hanno spinto a questa decisione. Inoltre esplicita i suoi dubbi sul conclave del 13 Marzo 2013, che secondo l'autore si sarebbe svolto in violazione di alcune norme della costituzione apostolica Universi Dominici Gregis.

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    Carlo

    05/10/2015 18.10.48

    Avevo letto questo libro e l'ho ordinato per tenerlo in librería. Socci si dimostra nuevamente un attento scrittore e un critico di prima categoría nell'evidenziare le "amorose tele" intessute tra Bergoglio e Scalfari (La Repubblica). Non accusa mai invano o basato sul nulla il papa, ma scende nei dettagli facendo riferimenti a persone, dichiarazione dello stesso Bergoglio e quantaltro. Cose che si possono verificare. Non mi sembra giusto accusare Socci per aver portato alla luce il marciume, anzi. Ma lo so, non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire. Bravo Socci, ancora una volta, bravo!

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    GD

    03/07/2015 17.26.43

    Provo un po' di sconcerto. Socci è, di solito, un ottimo scrittore. Qui però opera in lui una dietrologia che non si spiega se non con la sua devozione alla tradizione e la diffidenza verso ogni cambiamento. Socci deve ricordare che i grandi cambiamenti nella Chiesa sono state reazioni a quanto succedeva fuori. La tradizione in sé non è niente; importante è la fedeltà alla parola di Cristo. Non capisco questo libro.

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    Carlo

    16/04/2015 15.40.46

    Personalmente, ho molto apprezzato questo libro; non tanto per la tesi dell'invalidità dell'elezione, questione che francamente non mi appassiona e che, al contrario di quanto sembra emergere da alcune delle precedenti recensioni, è argomento di un solo capitolo o poco più. Semplicemente chiarisce le ragioni di un disagio che non è solo di Socci, ad esempio mettendo a confronto le parole di Francesco con il magistero della chiesa cattolica. Di certo non è un "romanzo", né tantomeno un attentato al papa. Mi pare semplicemente uno spunto di riflessione, da cui ciascuno trarrà le proprie legittime conclusioni. Dopo aver letto il libro, si spera.

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    virginio

    07/02/2015 20.27.10

    Tanto livore verso Papa Francesco senza alcun fondamento scaricato in oltre duecento pagine. Non dico da Cristiano, ma da Uomo ci penserei notti e giorni prima di esternare tale pensieri.

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    natale lanza

    06/01/2015 13.40.40

    Un cumulo di ipotesi, illazioni e congetture senza alcun fondamento. Il libro di Socci non va al di là di una specie di romanzo fantareligioso, il cui scopo è dare sfogo a una profonda avversione nei confronti dei comportamenti di Papa Francesco.

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    Antonio

    01/01/2015 19.05.21

    Socci contrasta le aperture di questo papa verso altre religioni,così come verso i divorziati,i gay, e certi intellettuali e giornalisti a lui invisi. Ma per far ciò ricorre addirittura alla tesi, non supportata da prove degne di considerazione, della non-validità del conclave che lo ha eletto. La tesi è fantascientifica, il tono è più sopra le righe del solito.

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    vannna valenti

    01/01/2015 13.55.55

    E' evidente, e non sorprende, che Socci non gradisca il nostro amatissimo Papa Francesco! ..e come potrebbe condividere con Lui il Vangelo vissuto, quotidianamente, senza SE,e senza MA, il SUO desiderio di una CHIESA finalmente POVERA per i POVERI! CONTRADDIZIONI, MISERIE ,EGOISMI, di questo poverissimo popolo che si definisce "cristiano" e NEGA, immediatamente dopo, la PRESENZA dello SPIRITO SANTO in CONCLAVE!!!.. per dire la più immediata,..dalla lettura di questo libercolo. Consiglio a Socci di leggersi il Commento di sant' Agostino sul VANGELO di GIOVANNI, sperando lo aiuti ad APRIRE il cuore, l'anima, la mente al" VERBO che si fa CARNE e viene ad abitare in mezzo a noi." E NON E' POCO!!!!!

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    Giuseppe

    27/12/2014 15.05.44

    Ho trovato il libro stimolante, ben documentato e coraggioso nell'additare le numerose contraddizioni di un Pontefice, che troppi applaudono: sin troppi! Trovo sconcertante che (come hanno fatto pure i precedenti recensori) si critichi Socci solo... offendendolo. Aspetto di vedere contrapposti ai documentati argomenti di Socci altri argomenti. E noto (preoccupandomi da umile ed inquieto Cattolico) che ai dubbi bergogliani di Socci si sono aggiunti di recente quelli di altri Autori laici interessati ad approfondire questioni di Fede, Vittorio Messori e Sandro Magister: dissentono sì dalla tesi...estrema di Socci (l'invalidità dell'elezione pontificia, sostenuta peraltro da Socci con testi giuridici alla mano...), ma pongono anch'essi gran parte delle stesse perplessità.

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    arco

    30/11/2014 12.11.18

    Meglio "Chi" di Alfonso Signorini. E meglio, molto meglio, il Socci che parla di sua figlia.

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    Marco

    28/10/2014 11.27.12

    Elucubrazioni e dietrologie un po paranoiche di un teo che si è dato alla ecclesiologia scandalistica. Pessima prosa e argomentazioni confusi. Un brutto scivolone per Socci

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